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Finale Ligure. Una nuova sala per il Museo Archeologico

Finale Ligure. Una nuova sala per il Museo Archeologico

Sabato 13 novembre 2010 è stata inaugurata la nuova sala del Museo Archeologico di Finale che espone testimonianze di epoca, romana, tardo-antica e altomedievale, realizzata grazie al finanziamento della Fondazione De Mari – Cassa di Risparmio di Savona e della Regione Liguria.

La cerimonia di inaugurazione è stata accompagnata da alcuni laboratori didattici con giochi di epoca romana dedicati ai visitatori più piccini. Alle 9.30, invece, si è svolta una visita guidata, programmata nell’ambito di Archeotrekking, durante la quale i partecipanti hanno potuto visitare l’Altopiano delle Manie e la Val Ponci. Il percorso si è snodato fra ponti monumentali e cavità naturali della strada romana Iulia Augusta, incorniciati da un ambiente naturale nel quale le tracce dell’uomo si confondono con un paesaggio suggestivo.

L’apertura della nuova sala arricchisce il Museo Archeologico del Finale di un altro importante spazio espositivo, dopo gli ultimi interventi di riallestimento della stanza dedicata all’epoca medievale e moderna. Il nuovo spazio è stato progettato dall’arch. Roberto Grossi e realizzato seguendo il progetto scientifico elaborato dal Museo stesso, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

La sala espone molte testimonianze provenienti dal territorio finalese, particolarmente da importanti aree archeologiche come le necropoli romane di Isasco e di Perti, la Pieve del Finale, la fortezza bizantina di Sant’Antonio di Perti e la chiesa di San Lorenzo di Varigotti. Il nuovo allestimento propone al visitatore oggetti originali, molti dei quali mostrati al pubblico per la prima volta, fra cui vetri, ceramiche, monete, metalli e sepolture databili a un’epoca compresa fra il secondo secolo avanti Cristo e l’ottavo secolo dopo Cristo, oltre a un diorama, che ripropone una porzione di una strada romana e tre bellissime riproduzioni di ambientazione storica creati dallo Studio Inklink di Firenze. La grossa tavola con una scena del cantiere di costruzione del Ponte delle Fate, in Val Pondi, è stata dedicata al professor Tiziano Mannoni, recentemente scomparso.

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