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Formigine (Mo). Torna alla luce l’antica chiesa di Magreta

chiesa di Magreta

Le ricerche archeologiche nella Parrocchia della Natività di Maria Santissima restituiscono i resti della più antica chiesa di Magreta, confermando che l’edificio ottocentesco è stato parzialmente costruito su una chiesa precedente e che ha vissuto almeno due fasi costruttive, una fra il decimo e l’undicesimo secolo e l’altra nel XVIII secolo. Gli scavi archeologici, infatti, hanno individuato le precedenti fasi costruttive, un sepolcreto altomedievale e una necropoli del sedicesimo-diciassettesimo secolo con la tomba del Rettore della chiesa Ludovico Antonio Bartolamasi.

Per mostrare gli scavi prima della chiusura del cantiere, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e la Parrocchia di Magreta, in collaborazione con il Comune di Formigine hanno organizzato un evento unico per domenica 30 gennaio 2011 che si articolerà in una serie di visite guidate all’oratorio e alla chiesa con due esperti, Donato Labate della Soprintendenza Archeologica e Francesco Benassi di ArcheoModena, che illustreranno al pubblico le vestigia delle antiche strutture e i resti del vicino Castello medievale di Magreta, scoperti nel 2001.

I lavori hanno riportato alla luce parzialmente la struttura della più antica chiesa di Magreta, le cui fondazioni furono realizzate con ciottoli di fiume legati con malta. A questo periodo appartengono anche alcuni sepolcri, una a cappuccina, due a inumazione e una a cassa, che riutilizzano mattoni manubriati di epoca romana. la scoperta di due fibbie di ferro risalenti all’epoca compresa fra la fine dell’alto e l’inizio del basso medioevo, ha permesso di datare la chiesa primigenia all’undicesimo-dodicesimo secolo.

L’ampliamento dell’abside verso oriente è riconducibile a un secondo periodo della chiesa, databile tra l dodicesimo e il tredicesimo secolo. A questa fase appartengono anche un lacerto pavimentale costruito con il riutilizzo di mattoni d’età romana e la base dell’antico altare scoperta al centro dell’abside.

Le ricerche archeologiche dietro l’altare maggiore della moderna chiesa hanno individuato i resti di una cappella laterale realizzata durante il sedicesimo secolo sul muro perimetrale dell’edificio religioso, già disegnata in una planimetria del Settecento e indicata come Cappella del Rosario. Sotto al pavimento moderno sono emerse anche alcune tombe a camera laterizia con volta a botte, risalenti a un periodo compreso tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, appartenenti a famiglie e personaggi illustri di Magreta. Tra queste è stata ritrovata quella di Ludovico Antonio Bartolamasi, il Rettore della chiesa di Magreta che morì nel 1721.

Le nuove scoperte archeologiche si sommano ai resti delll’antico castello di Magreta restituiti dagli scavi del 2001. Della fortificazione medievale, collocata davanti all’antica entrata della chiesa, sono visibili le strutture di fondazione in ciottoli e alcuni muri di epoca basso medievale.

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