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Francia: archeologia dal cielo

Archeologia della Francia dal satellite

Il satellite ci svela le presenze di monumenti e strutture antiche ancora ben evidenti nel tessuto urbano di numerose città francesi, in particolare in Provenza:

  • Aix-en-Provence (Aquae Sextiae)
  • Arles (Arelate)
  • Avignone (Avennio)
  • Frèjus (Forum Iulii)
  • Marsiglia (MassalìaMassilia)
  • Nimes (Nemausus)
  • Orange (Arausio)
  • Orlèans (Cenabum Aureliani)
  • Strasburgo (Argentoratum)

Aix-en-Provence (Aquae Sextiae)

Dell’antica Aquae Sextiae, fondazione transalpina del console Sestio Calvino, è possibile intuire l’andamento delle mura nei settori nord-est e, in parte, sud mentre appare più difficoltoso catturare, da satellite, il resto del circuito difensivo.

Là dove vi era l’anfiteatro, settore nord-ovest, ora rimangono pochi resti a cielo aperto.

L’odierna rue Cèlony e la sua prosecuzione rue du Bon Pasteur rappresentano l’antico decumano che tagliava da ovest a est la città. Il foro è l’area attualmente occupata dal giardino retrostante la cattedrale di Saint-Sauveur, tra decumano e rue de Ètuves, poco a nord.

Aix-en-Provence da satellite
Aix-en-Provence da satellite

Aix-en-Provence da satellite
Aquea Sextiae con l’area dell’anfiteatro (in arancio), le mura (in rosso), le strade (in giallo) e il foro (croce bianca).

Vedi le foto dei monumenti di Aix-en-Provence

Arles (Arelate)

Ben leggibile è l’urbanistica romana di Arles (Arelate), colonia del I secolo a.C., fondata su un preesistente abitato celto-ligure. Teatro e anfiteatro dominano il centro urbano, grazie alla buona conservazione, e i due assi cardo e decumanus sono intuibili dall’incrocio poco a nord-ovest della scena teatrale (frons scenae).

Il foro si trovava appena davanti al teatro. Le mura, ad andamento irregolare racchiudevano l’insediamento entro la riva sinistra del Rodano.

Arles da satellite
Arles da satellite

Arles da satellite
Arelate con i due assi principali (in bianco), teatro e anfiteatro (in arancio), mura (in rosso) e foro (in azzurro)

Vedi le foto dei monumenti di Arles:

  • Anfiteatro
  • cattedrale
  • Les Alyscamps
  • Monumenti romani

Avignone (Avennio)

Incredibilmente comprensibile è la topografia urbanistica di Avennio: dotata di mura con andamento approssimativamente circolare, si presentava come un centro sul Rodano, dotato di foro e attraversato da vie ancora leggibili. Le vicende storiche successive e il trasferimento della sede papale (cattività avignonese), durata dal 1309 al 1377, contribuirono a dotare la città medievale di un circuito murario possente e ampio a forma quasi romboidale.

Avignone da satellite
Avignone da satellite

Avignone da satellite
Avennio romana (in rosso) con le vie ancora utilizzate (in giallo) e l’area forense in place de l’Horloge (in azzurro). In blu è segnato il circuito di mura medievali.

Frèjus (Forum Iulii)

Il toponimo francese della città provenzale deriva dalla romana Forum Iulii, colonia cesariana fondata sull’insediamento degli Oxubii poi conquistato dalla legio VIII. Della città romana si osservano anfiteatro, teatro, parte delle tracce murarie e delle torri e alcuni piloni dell’acquedotto.

Frèjus da satellite
Frèjus da satellite


In rosso le tracce murarie di Forum Iulii, in azzurro l’area del porto marittimo, in arancio gli edifici per spettacoli, in giallo la linea dell’acquedotto, visibile dalle ombre dei piloni rimasti, in bianco l’area del foro (centro storico).

Vedi le foto dei monumenti di Frejus

Marsiglia (Massalìa – Massilia)

Delle vestigia massaliote poco rimane a cielo aperto: Jardin des Vestiges è l’area che espone i resti del porto d’età greca di Massalìa e della successiva Massilia romana. Parte della cinta muraria est è infravisibile dall’assetto di alcune vie (rue Barbusse angolo rue Colbert). L’odierno Porto Vecchio (Vieux Port) ospitava le navi e i cantieri ad esse adibiti mentre le attuali vie Henri Fiocca e Caisserie costituiscono il retaggio di una delle strade principali, una platèia dell’abitato greco.

Marsiglia da satellite
Marsiglia da satellite

Marsiglia da satellite
Massalìa occupava l’area a nord del vecchio porto: in rosso parti del corso delle mura, in giallo la grande strada E-W, in viola i cantieri navali, in azzurro l’insenatura portuale più interna (oggi Jardin des Vestiges).

Nimes (Nemausus)

Esempio ottimo di conservazione dell’antico è il cuore di Nimes, colonia già dalla fine del II secolo a.C. col nome di Nemausus: il tempio oggi detto Maison Carrée (sito nell’omonima via) fu dedicato alla memoria di Agrippa e dovette occupare l’area forense della città. Altro monumento che modifica l’urbanistica odierna è l’imponente anfiteatro in place des Arènes. L’area di Jardin de la Fontaine occupa l’antico luogo di culto santuariale del dio celtico poliade Nemausus. Un labile tracciato angolare tra rue de la Rèpublique e boulevard Courbet si identifica con un pezzo del muro di cinta.

Nimes da satellite
Nimes da satellite

Nimes da satellite
L’arena (in giallo) e la Maison Carrée (in azzurro) sono i due monumenti romani conservatisi. In rosso è una parte del tratto di cinta e in arancio l’area del santuario a Nemausus.

Vedi le foto dei monumenti di Nimes:

  • Anfiteatro
  • Maison Carree
  • Monumenti

Orange (Arausio)

Abbarbicata tra la collina che la sovrasta e adagiata sulla piana prospiciente, Orange, erede dell’antica Arausio, conserva considerevoli tracce del muro di difesa perimetrale irregolarmente poligonale, l’intero teatro nel centro cittadino e l’incrocio fra cardine e decumano.

Orange da satellite
Orange da satellite

Orange da satellite
Rilevazioni delle vestigia romane: il perimetro in rosso, il teatro in arancio, cardine e decumano in giallo.

Vedi le foto dei monumenti di Orange:

  • Arco romano
  • Teatro romano

Orlèans (Cenabum Aureliani)

Un semplice lascito urbano è rappresentato dalla lineare geometria della città romana di Orlèans (Aureliani urbs o Cenabum Aureliani): il perimetro rosso ricalca l’insediamento celta fortificato dapprima distrutto da Cesare e ricostruito da Aureliano (III secolo d.C.). A metà del campo corre una via E-W, segno dell’antico decumano.


Orlèans da satellite

Orlèans da satellite
Cenabum Aureliani

Strasburgo (Argentoratum)

Centro di frontiera contro le incursioni dei barbari d’oltre limes, Strasburgo, l’antica Argentoratum, mantiene l’assetto urbano romano, sull’isola che ospita il centro storico. Facilmente difendibile grazie all’aiuto del fiume Ill, immissario del Reno, i segni dell’accampamento permangono nell’angolo S-E dell’isolotto. La regolare forma rettangolare e il groviglio di vie che lo attraversano e lo circondano danno l’idea di un centro sviluppatosi anche al di fuori delle mura. Il foro occupava un’area a nord.

Strasburgo da satellite
Strasburgo da satellite

Strasburgo da satellite
Il rettangolo rosso ripropone la superficie del
castrum, l’area azzurro del foro. Le vie sono segnate col giallo.

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