Feste - articoli in archivio

  • Akitu

  • Akitu L’ Akitu (o Ak?tum ; nel sumero ezen á -ki-tum , akiti – šekinku , il ” taglio dell’orzo “, la ” semina d’ orzo” akiti – šununum , nel Babilonese Akitu , anche res – šattim “testa dell’anno” ) era una festa di primavera nell’antica Mesopotami. Il nome viene dalla parola sumera che significa “orzo”, e originariamente determinava due feste che celebravano l’inizio di ciascuna delle due metà dell’ anno in cui era suddiviso il calendario sumero , indicanti la semina dell’orzo in autunno e il taglio dell’orzo in primavera. Nella religione babilonese la festa divenne poi la

  • Feste, riti e divinità nell’antica Roma

  • L’8 novembre del 63 a.C., Cicerone convocò il Senato nel tempio di Giove Statore, situato a Sud-Est del Foro ai piedi del colle Palatino (stando alle fonti perché oggi non si hanno testimonianze archeologiche). Era il momento di gloria dell’oratore che stava organizzando la denuncia di Catilina; a tal proposito aveva scelto un luogo di culto, che per maggior sicurezza aveva fatto circondare da guardie. Storicamente sappiamo come andarono le cose: dopo la pronuncia della sua orazione, la nota Prima Orazione Catilinaria, il giovane Catilina fuggì da Roma e successivamente cadde sul campo di battaglia. Il discorso ciceroniano sfruttava molto

  • Trionfo: cerimonia

  • Il trionfo: celebrazione del generale romano vittorioso Ricostruzione del rilievo dell’arco di Tito: raffigura l’ingresso del corteo nella Porta Triumphalis (rappresentata di scorcio sull’estrema destra). In primo piano gli inservienti trasportano su portantine gli oggetti depredati dal tempio di Gerusalemme. Il termine trionfo deriva dal latino triumphare, così detto perché i soldati, tornati vittoriosi da una battaglia, gridavano al loro generale frasi di esultanza utilizzate dai fratelli Arvali “Io triumphe”, corrispettivo dei nostri evviva!. La più grande aspirazione di un generale romano era quella di entrare vittorioso a Roma ed essere portato in trionfo. Per ottenere ciò era necessario aver

  • Tesmoforie

  • Le Tesmoforie erano feste greche in onore di Demetra che si svolgevano durante il mese di Pianepsione (corrispondente più o meno agli ultimi quindici giorni di Ottobre e ai primi quindici giorni di Novembre). Si tenevano ad Atene e in tutto il mondo greco durante la stagione della semina. I festeggiamenti duravano tre giorni e potevano prendervi parte solamente le mogli di liberi cittadini; le mogli dei meteci e degli stranieri, le schiave e gli uomini non erano ammessi. Durante questi tre giorni le donne dovevano astenersi dai rapporti sessuali e pare che per sopire il desiderio si stendessero a

  • Adonie

  • Erano feste celebrate dai Greci in onore di Adone, amante di Afrodite, ucciso da un cinghiale. Si svolgevano verso la metà di Luglio, periodo più caldo e torrido di tutto l’anno. Le Adonie più importanti si celebravano in tre città principali: Atene, Byblos e Alessandria. Secondo alcuni autori come Alceo (1), che riprende Esiodo(2), durante questo periodo dell’anno gli uomini erano presi da stanchezza e poco vigore, mentre le donne avevano i loro sensi acuiti. Atene Ad Atene non erano feste pubbliche, non venivano ne’ organizzate ne’ finanziate da nessuna autorità, ma si svolgevano privatamente all’interno delle singole abitazioni. In

  • Dionisie

  • Il nome “Dionisie” raggruppava tutte le feste religiose in onore del dio Dioniso. Solitamente si attribuisce al tiranno Pisistrato l’introduzione di queste feste, fra circa il 535 e il 532 a.C. Le più importanti erano le Lenee, le Antesterie, le Dionisie Piccole o rurali e le Dionisie Grandi o urbane. Ad Atene e nei demi dell’Attica si celebravano le Dionisie, due volte l’anno. Le Dionisie rurali durante il mese di Poseidone (dicembre-gennaio), le Dionisie urbane durante il mese di Elafebolione (marzo-aprile); quest’ultime in onore di Dioniso Eleuterio, culto introdotto dal sacerdote Pagaso, proveniente da Eleutere, città beotica al confine con