Guerre - articoli in archivio

  • Guerre Daciche

  • Le Guerre Daciche L’imperatore Traiano condusse due campagne militari in Dacia (odierna Romania) nel 101-102 e nel 105-106. Le guerre furono riportate da Cassio Dione nel libro LXVIII della sua Storia Romana (1) e dallo stesso Traiano che, a somiglianza di Cesare, intese lasciare il ricordo delle sue imprese attraverso la composizione dei Commentarii de bello dacico. Quest’opera, che sarebbe stata fondamentale per la comprensione dell’intera guerra, per lo meno secondo l’ottica romana, è però andata perduta, tranne un solo brevissimo frammento riportato da Prisciano, un erudito del VI sec. d.C. Molte informazioni sono fortunatamente deducibili dalle raffigurazioni scolpite sulla

  • Seconda guerra servile

  • Cartina della Sicilia romana La Seconda guerra servile (104-99 a.C.) Alcuni primi moti servili si ebbero nel 105 a.C. quando duecento servi da Capua e trenta da Nuceria Alfaterna fuggirono ma vennero giustiziati. Un terzo episodio è narrato da Diodoro Siculo: a Capua il cavaliere romano Tito Vezio si innamorò di una schiava di un ricco padrone. Concupita la fanciulla, volle riscattarla per una cifra enorme e, ottenendo una dilazione per il pagamento andò a vivere con lei. Una nuova proroga nella riscossione del denaro permise a Tito Vezio di comprarsi cinquecento armature da far indossare ai suoi schiavi. Il

  • Prima guerra servile

  • Statua di Euno al castello di Lombardia, Enna La prima guerra servile (136-132 a.C.) Il termine “guerra servile” indica uno scontro fra Roma e la massa di schiavi ribellatisi alle condizioni disumane in cui si trovavano gli schiavi tra II e I secolo a.C. Prima della guerra che ha dato il nome alle successive due rivolte servili ci sono stati altri scontri sociali a Setia (oggi Sezze, Lt) e in Etruria tra 198 e 196 a.C. e non sono mancate tensioni, in seguito al senatoconsulto che abolì i Baccanali nel 186 a.C., ed episodi di sommosse rurali soprattutto in Puglia

  • Guerra di Ramses III contro i Popoli del Mare

  • LUOGO: Bacino meridionale del Mediterraneo Orientale DATA: Inizio del XII secolo a.C. ESERCITI COINVOLTI: Egiziani, Filistei, Zeker, Shekelesh, Danuna, Weshesh e altri minori VINCITORE: Egiziani, che respinsero l’attacco Se le lettere di Ugarit rappresentano un’importante fonte ‘storica’ per la comprensione del quadro generale delle invasioni avvenute lungo il bacino orientale del mediterraneo, le iscrizioni e i rilievi monumentali di Ramses III presenti a Medinet Habu in Egitto vanno presi con ‘le molle’ e filtrati dalle influenze autocelebrative del faraone. Rappresentano comunque una fonte preziosa sullo scontro che vide il faraone vittorioso sui “Popoli del Mare”. La battaglia nelle iscrizioni di

  • Invasione dei Popoli del Mare

  • LUOGO: Bacino del Mediterraneo Orientale DATA: Tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XII secolo a.C. ESERCITI COINVOLTI: Hittiti, Egiziani, Eqwesh, Lukka, Filistei, Teresh, Shekelesh, Sherdana e altri minori VINCITORE: Tendenzialmente non esiste. Gli Hittiti scomparvero e i “Popoli del mare” si insediarono sulle coste orientali del Mediterraneo. Il precario equilibrio politico ed economico che si era delineato nel Vicino Oriente durante l’Età del Bronzo, venne definitivamente compromesso dalla distruttiva spinta di invasori esterni provenienti da Occidente, che furono chiamati “Popoli del Mare“. Misteriosi e oggetto di numerose ipotesi sulla loro provenienza e sulla loro origine, essi innescarono