Guide - articoli in archivio

  • “Green life” e case prefabbricate in legno

  • In Italia, si sta diffondendo una vera e propria epidemia improntata al benessere salutare e al rispetto verso la natura. La bio-edilizia è la risposta che molti stavano aspettando: costruire case ecologiche all’insegna del risparmio in bolletta e dei bassi consumi energetici. Però, per dare vita a questi progetti strutturali innovativi è necessario soprattutto l’esperienza e il know-how che solo alcune aziende riescono ad offrire, come ad esempio Avantgarde Construct (http://www.avantgardeconstruct.it/), operante nel settore edilizio da oltre un ventennio e specializzata nella vendita di case prefabbricate a prezzi chiavi in mano tutto incluso. Nel corso degli anni, l’azienda ha progettato splendidi

  • Il fascino di un giardino con le piante rampicanti?

  • Voglia di novità, magari in giardino? Se disponete di un’area esterna abbastanza grande, dotatevi di un pergolato e preparatevi a decorarlo grazie a una varietà enorme di piante rampicanti. Quali? Ce le dice GuidaGiardino.it! Piante come oggetti di Design Non tutti hanno il fantomatico pollice verde ma, anche se come in tutto c’è chi è più portato di altri, tutti possono averlo, se ci tengono e se si impegnano. Negli ultimi tempi, infatti, dotarsi di giardini, verande, terrazze e persino balconcini non significa solamente avere un rispetto per l’ambiente o una volontà di respirare aria migliore e profumata. Significa anche

  • Oroqen

  • Gli Oroqen Gli Oroqen sono una delle 56 minoranze etniche riconosciute dalla Repubblica Popolare di Cina. Gruppo minacciato di estinzione, oggi conta appena 7.000 persone ca., distribuite tra provincia della Mongolia interna, che comprende la regione autonoma degli Oroqen, e la provincia dell’Heilongjiang. La loro importanza storica è enorme, infatti come alcuni sostengono, su basi filologiche, essi sono gli antenati dei mongoli di Gengis Khan, fondatore di uno dei più grandi imperi della storia antica. Storia degli Oroqen Registrati per la prima volta nei documenti cinesi della dinastia Wei settentrionale (386-534 d.C.) come parte costituente degli Shiwei, essi sono una

  • Bhavacakra

  • Il Bhavacakra Il Bhavacakra è la rappresentazione artistica e filosofica chiave di alcuni principi del buddhismo. Chiamato anche ruota delle esistenze o del divenire, è particolarmente apprezzato nella cultura tibetana che ne realizza vere e proprie opere artistiche. Dipinto, scolpito o raramente ricamato, questo antichissimo motivo iconografico, che compare frequentemente all’entrata dei templi tibetani, si compone di varie parti che costituiscono un supporto visivo all’insegnamento di base, impartito persino ai bambini. Si rende a questo punto necessaria, prima di procedere, una piccola premessa su due concetti basilari del buddhismo: il karma e il samsara. Il primo è la legge di

  • Sacrifici umani in Grecia e Roma antiche

  • I sacrifici umani nella Grecia e nella Roma antiche Il sacrificio è una pratica rituale propria di molte civiltà, antiche e moderne. Secondo il nostro punto di vista e la nostra sensibilità culturale, tendiamo a considerare i sacrifici umani come un qualcosa di aberrante e mostruoso ma al contempo affascinante, da relegare, tuttavia, a civiltà arcaiche o arretrate e non civilizzate. Il ricorso, nell’orbita di determinati contesti e circostanze, all’uccisione di vittime umane, non suscitava nessun tipo di scandalo o giudizio moralistico, era assolutamente normale e faceva parte della prassi religiosa antica, sia romana sia soprattutto greca. Riti e sacrifici

  • La preghiera nel mondo greco

  • La preghiera nel mondo greco Noi non conosciamo né le formule abitualmente impiegate dai Greci nelle loro preghiere ( ??????), né quelle recitate dai sacerdoti durante le cerimonie, ma possediamo numerose testimonianze di eroi in preghiera, che consentono di delineare lo schema e la struttura generali, di solito piuttosto costanti: dopo l’invocazione ( ??????????) della divinità ( assieme ai suoi epiteti, o l’elenco delle località ove è venerata ) segue la rievocazione delle circostanze nelle quali il dio ha già prestato soccorso all’invocante o dei meriti che il fedele può vantare, e dunque la richiesta ( ?????). Suppliche e preghiere

  • L’attore tragico nel teatro greco

  • La figura dell’attore tragico nel teatro greco La nascita della tragedia viene collocata nell’Atene di Pisistrato ( 600 – 528/7 a.C. ); la tradizione vuole che il primo concorso tragico, che risalirebbe alla LXI Olimpiade ( 536 / 5 – 533 / 32 a. C. ), sia stato vinto da Tespi ( delle cui tragedie non è rimasto nulla ), ricordato dalla tradizione come il primo ad aver concepito e messo in scena l’idea di due personaggi che, colle maschere in volto, dialogassero tra loro impersonando ruoli mitici di fronte ad un pubblico di spettatori, dando così avvio ad un

  • Le lettere ai morti nell’antico Egitto

  • Le lettere ai morti Il forte legame degli antichi Egizi con la sfera funeraria e ultraterrena è un concetto noto a grandi linee anche ai profani. Ma dietro i maestosi monumenti tombali e le vestigia dei suggestivi rituali funerari, in che modo gli individui si rapportavano con la morte nel quotidiano? La scoperta di alcuni rari e interessanti testi, le lettere ai morti, ha aiutato a chiarire in parte la questione, aprendo una finestra sulle vicende di vita privata della gente comune. Il rapporto tra i vivi e i morti Nell’antico Egitto la morte non era considerata la definitiva conclusione

  • L’imbalsamazione nell’antico Egitto

  • L’imbalsamazione Oggetto di fascino e di attrazione nell’antichità, come in epoche più recenti, le mummie sono uno dei simboli dell’antica civiltà egizia e il prodotto di un’arte millenaria senza pari. Sin dai loro primi ritrovamenti, hanno suggestionato l’immaginario collettivo, offrendo la materia prima per adattamenti cinematografici, testi di narrativa e, ovviamente, studi scientifico-archeologici. Nell’antico Egitto, la mummia era una garanzia di sopravvivenza nell’aldilà: secondo le credenze religiose, l’anima (1) dipendeva dal corpo perché tramite esso poteva continuare a mantenere il contatto con il mondo dei vivi e, soprattutto, a usufruire delle offerte e del culto funerario, indispensabili per la sopravvivenza

  • Roma e l’arco

  • L’arco nell’antica Roma L’architettura è una delle forme artistiche che esprime e realizza, in modo concreto ed immediato, i bisogni e le esigenze della civiltà che riflette: nella società dell’antica Roma, in particolar modo, rappresenta uno degli strumenti in grado di svelarne le esigenze, i desideri, gli intenti, l’economia, la classe dirigente. Molteplici sono le chiavi di lettura interessanti con cui esplorare l’universo dell’architettura romana. Uno dei capitoli più significativi ed interessanti da osservare, riguarda un elemento architettonico in particolare: l’arco. Questo elemento strutturale curvilineo, conobbe un vasto utilizzo, assumendo significati molteplici ed un ruolo particolare, nell’arte e nel mondo