Guide - articoli in archivio

  • Antica Roma: spiriti malvagi dei defunti

  • Mosaico di epoca romana con teschio. Napoli, Museo Archeologico Nazionale Gli spiriti malvagi dei defunti in epoca romana Nel mondo spirituale dell’antica Roma, accanto a divinità di ogni genere, si aggiravano anche entità nefaste: gli spiriti malvagi dei defunti, noti come Larvae e Lemures. Larvae Presso la religione romana, le Larvae o Maniae erano gli spiriti mi dei defunti che furono malvagi durante la vita. Anche da morti tormentano sia i vivi sia i morti opponendosi ai Lari (Lares), spiriti benigni. Il loro aspetto era terrificante, simili a scheletri (nudis ossibus) e a demoni scarnificati; era loro costume accendere la

  • Opere murarie in epoca romana

  • Le opere murarie in epoca romana I monumenti romani impressionano per la grandiosità delle loro rovine, anche se ciò che si è conservato fino ai nostri giorni rappresenta solo lo scheletro strutturale dell’aspetto originario di questi edifici. Per conoscere come fu possibile portare a termine costruzioni così imponenti e complesse, e soprattutto per comprendere come esse siano potute giungere fino ai nostri giorni, si devono indagare le opere murarie con cui furono realizzate. Esaminando queste tecniche è possibile farsi un’idea dell’ingegno costruttivo dei Romani e della loro tendenza a risolvere con efficienza e logica ogni problema strutturale o funzionale. Seguendo

  • Opere murarie di altro tipo

  • Opere murarie romane di altro tipo Le opere murarie di epoca romana classificate come “di altro tipo” sono: l’opus craticium, l’opus latericium e l’opus spicatum. Opus craticium L’opus craticium è costituito da una struttura di legno riempita con pietre in opus incertum (o argilla), e rivestita d’intonaco. Gli unici resti conservatisi fino ai nostri giorni si trovano a Ercolano e Pompei e la loro datazione ha un termine quindi nel 79 d.C. con l’eruzione del Vesuvio. La struttura si compone di elementi portanti verticali, intelaiati da traversi che ne impediscono la flessione e conferiscono all’insieme l’aspetto del graticcio. Traversi orizzontali sono posti

  • Opere murarie con riempimento cementizio

  • Opere murarie romane con riempimento cementizio Le opere murarie di epoca romana con riempimento cementizio sono: l’opus caementicium, l’opus incertum, le opus reticulatum e opus quasi reticulatum, l’opus vittatum, l’opus mixtum (nelle varianti incertum, reticulatum e vitattum) e l’opus testaceum. Opus caementicium L’opus caementicium (opera cementizia) consiste in un agglomerato di malta e pietrisco (i cosiddetti caementa, cioè pietre di piccole dimensioni o frammenti). L’introduzione della malta, costituita a sua volta da calce, acqua e sabbia o pozzolana, fu una delle più importanti innovazioni nello sviluppo dell’architettura romana. Pietre e malta sono poste in opera sia all’interno di casseforme di legno, sia

  • Opere murarie a secco

  • Opere murarie  romane a secco Le tecniche murarie di epoca romana definibili “a secco” sono: l’ opus siliceum (opera in pietra), l’opus quadratum (opera quadrata),  le opus isodomum e opus pseudoisodomum, l’opera a scacchiera e l’opus africanum. Opus siliceum Si identifica come opus siliceum (1) (letteralmente “opera di pietra”, il termine latino fu adottato da Giuseppe Lugli) l’opera chiamata anche megalitica, ciclopica o poligonale, formata da grossi blocchi di pietra con l’intento di impressionare lo spettatore per l’apparenza soprannaturale della propria costruzione. I blocchi in opus siliceum, possono avere lati più o meno sbozzati, in base al grado di lavorazione eseguito. Nei

  • Antico Egitto, religione e religiosità: introduzione

  • Religione nell’Antico Egitto La religione egizia antica era un complesso sistema di credenze e rituali politeistici facenti parte integrante dell’antica società egizia. Essa era incentrata sull’interazione degli Egizi con una moltitudine di divinità che si credeva fossero presenti e che controllassero le forze e gli elementi della natura. I miti relativi a questi dei avevano lo scopo di spiegare le origini e il comportamento delle forze che rappresentavano e le pratiche della religione egiziana erano dei sacrifici da fornire agli dei per ottenere il loro favore. La pratica religiosa formale era incentrata sul faraone, il re dell’Egitto. Sebbene fosse un essere

  • Gesù di Nazareth: figura storica

  • La figura storica di Yehoshuah (“Dio salva”) Ben Joseph ovvero Gesù di Nazareth, figlio di Giuseppe, è una delle più importanti sia a livello religioso, e quindi anche filosofico-sapienziale (1) se visto nell’ottica dottrinale del pensiero antico, sia a livello storico. Gesù: le fonti storiche pagane La presenza storica di Gesù è tramandata, spesso indirettamente, anche da fonti non cristiane (2). Notizie provenienti da ambienti romani colti a carattere informativo-politico sulla dottrina cristiana e l’accenno a Cristo si trovano nella decima epistola di Plinio il Giovane all’imperatore Traiano (3), nella Vita di Claudio di Svetonio (4), ove un probabile errore

  • Il ritratto in epoca romana

  • Pompei, affresco 55-79 d.C., la cosiddetta Scriba o Saffo Roma e il ritratto Il ritratto è una produzione artistica che ha conosciuto, nel corso della storia, diversi significati ed interpretazioni, strettamente legati alla cultura del tempo. Questa riproduzione figurativa ha dunque accompagnato l’uomo, contribuendo a fissare nel tempo, l’estetica del momento in cui è concepita. Nel ritratto si rispecchia in modo particolare l’arte romana, che vi ha trovato una forma di espressione suggestiva ed interessante, in cui trapela una civiltà evoluta, profondamente legata alle sue tradizioni. Per scoprire dove trae origine questa forma artistica, è necessario soffermarsi sull’arte italica ed

  • Infanzia nel mondo greco-romano

  • Per gli antichi il bambino è un essere privo di ragione, che solo l’educazione potrà rendere un un individuo vero e proprio. Con il termine infans (non parlante) veniva indicato il neonato fragile e dipendente. In un frammento di Eraclito (536-475 a.C.) leggiamo: “????? (aion) è un bambino che gioca spostando qua e là le pedine del gioco: un regno di bambino” Aion è il tempo che scorre e nel quale le cose accadono senza che la scintilla divina regoli il loro corso, il bambino gioca con i dadi senza comprendere perchè i fatti accadano. Raffigurazioni dell’infanzia nell’antichità In età

  • Sumeri: introduzione

  • Sumeri, primi abitanti della Mesopotamia Nella parte centrale del Vicino Oriente scorrono due grandi fiumi: il Tigri e l’Eufrate che nascono dai monti dell’Armenia. Il Tigri scende verso sud-est con un corso più rettilineo, l’Eufrate, invece, descrive una larga ansa fino a 150 chilometri dal Mediterraneo. Una volta che entrambi i fiumi hanno raggiunto la pianura, si avvicinano e scorrono quasi parallelamente per sfociare nel Golfo Persico. Oggi prima della foce si riuniscono nello Shatt-el-Arab, ma nell’antichità la linea di costa era molto più arretrata. Entrambi i fiumi, come il Nilo, erano soggetti a piene periodiche, anche se meno regolari di