Guide - articoli in archivio

  • Ittiti: introduzione

  • Ittiti, una popolazione indoeuropea Intorno alla fine del III millennio a.C. fanno la loro comparsa gli Indoeuropei in diverse regioni del mondo quali: Asia Minore, Altopiano Iranico, India ed Europa. Il termine indoeuropei vuole attribuire una valenza linguistica e definisce una serie di popoli che parlano una stessa lingua o lingue che derivano da un idioma comune. Tuttavia, ancora oggi, non sappiamo da dove gli Indoeuropei provenissero e perchè si stanziarono in uno spazio geograficamente così ampio. Secondo alcuni la loro patria sarebbe stata l’Europa settentrionale, tra le Alpi ed il Mar Baltico, secondo altri, invece, essi proverrebbero dalle regioni

  • Germani: introduzione

  • I Germani Il termine “ Germani “ fu usato per la prima volta da Giulio Cesare, alla metà del I secolo a.C., per designare una massa di tribù barbariche che abitavano un esteso ambito territoriale, comprendente: il confine del Reno, il Danubio, la Vistola e il Mar Baltico. A Roma, tale termine era usato per indicare una collettività di tribù che erano, invece, molto diverse fra loro etnicamente e culturalmente. L’erronea idea di unitarietà che avevano i romani su queste popolazioni fu rafforzata dall’opera di Tacito “ Germania “, del 98 d.C., nella quale l’autore trasmise l’immagine di un popolo

  • Popoli Italici: Liguri

  • Liguri I limiti geografici del territorio dei Liguri non sono facilmente identificabili. Generalmente si considera che nel periodo precedente il dominio etrusco e poi quello romano alcune aree del Piemonte meridionale, la Lombardia e parte dell’Emilia occidentale fossero sotto il controllo ligure. Cartina con la diffusione geografica dei Liguri Fonti Sebbene spesso considerati come un popolo marginale nella protostoria italiana i Liguri sono largamente citati dalle fonti storiche e letterarie greche o latine. Tucidide li nomina più volte, Esiodo invece ce li presenta come abitanti dei confini della terra, quando ovviamente le Grecia era il centro del mondo conosciuto. Eratostene

  • Popoli italici: Veneti

  • Una statuetta e una lamina, entrambe in bronzo, provenienti da santuario di Caldevigo, VII sec a.C. con immagini di guerrieri Veneti. I Veneti La regione abitata dall’antico popolo dei Veneti, detti anche Venetici o Paleoveneti, corrisponde grossomodo all’attuale Veneto. In quest’area una popolazione con una grande unità culturale, simile a quella degli Etruschi, si è insediata a partire dal XIII sec a.C. Cartina delle aree abitate dai veneti Lingua La lingua parlata è fondamentalmente una sola, il venetico, che si attesta ad Este, Padova, Vicenza, Adria, nella zona di Belluno e nel Veneto orientale. Si tratta di una lingua indoeuropea,

  • Italici: l’Italia preromana

  • Italici, gli abitanti dell’Italia preromana Con il termine Italia preromana generalmente si intende la penisola italiana prima dell’unificazione realizzata dalla conquista romana, che ha uniformato gran parte dei costumi, delle lingue e della cultura. Tutto ciò che veniva prima è stato a lungo sottovalutato dagli studiosi dell’antichità perché considerato in qualche modo minore, dato la quasi totale assenza di fonti letterarie e la scarsità dei dati archeologici. In realtà l’Italia preromana è composta da un coacervo di popoli che hanno le più diverse culture, tradizioni, lingue e livelli di avanzamento. Suddivisione dei popoli Italici Carta della penisola con i popoli

  • Medioevo: le spezie

  • Le spezie nel Medioevo, tra realtà e immaginario Poche cose, nel Medioevo, hanno riscosso tanta fortuna come le spezie. I loro colori, i loro profumi e i loro intensi sapori, hanno stimolato nell’immaginario medievale immagini di sacro e di profano, di terre lontane e di misteri, immagini capaci di far compiere all’uomo una delle più grandiose spedizioni della storia, quella della ricerca della “Via per le Indie”. Il concetto di spezie nel Medioevo è assolutamente lontano da quello che abbiamo oggi; queste non erano solo un aroma utilizzato strettamente nell’alimentazione ma molto di più. L’uso delle spezie aveva una vastissima

  • Curarsi nel medioevo: Timo

  • Timo Thymus vulgaris È’ una pianta cespugliosa tipica dell’area mediterranea che ama l’esposizione in pieno sole. Di essa si utilizzano le foglie e le sommità fiorite, che vengono essiccate all’ombra, in ambiente ventilato, in modo tale da conservarne l’aroma. In antichità il Timo veniva utilizzato per favorire la guarigione di eruzioni cutanee di varia natura compresa l’acne. In genere non veniva mai consumato crudo, ma solo come condimento all’interno di zuppe di farro o piatti a base di carne o verdure. Curare gli eczemi era necessario in quanto si credeva che, esplodendo all’interno, avrebbero provocato disturbi generali più gravi. Oggi

  • Curarsi nel medioevo: Zenzero

  • Zenzero Zingiber officinale È una pianta erbacea perenne originaria dell’ Asia centrale di cui si utilizza la radice, un tubero simile alla patata. La raccolta della radice si effettua in gennaio, quando questa è al massimo dello sviluppo, avendo esaurito la fase della vegetazione. Una volta raccolto, si può utilizzare fresco, essiccato e sott’aceto. Nel medioevo, Ildegarda consigliava lo zenzero contro i dolori alle gambe, ai piedi, infine per i reumatismi e la gotta: il modo migliore per assumerlo era quello di confezionare una mistura di zenzero, dragoncello e pepe, da prendere più volte al giorno prima dei pasti principali,

  • Curarsi nel medioevo: Zafferano

  • Zafferano Crocus sativus È’ una spezia molto pregiata che si ottiene da una pianta erbacea perenne proveniente dall’Asia minore e dall’Europa orientale: il croco. La polvere di zafferano viene ricavata dagli stimmi dei fiori del croco, attraverso una operazione lunga e delicatissima. I fiori venivano raccolti alle prime luci dell’alba, prima che il si schiudessero completamente e potessero rovinare gli stimmi Se pensiamo che a partire da circa 100.000 fiori di croco si ottiene un solo un kg di questa spezia, capiamo bene il perché un campo coltivato a croco potesse valere, in passato, molto di più di una miniera di

  • Curarsi nel medioevo: Salvia

  • Salvia Salvia officinalis È’ una pianta erbacea a base legnosa originaria del Mediterraneo che cresce nei luoghi aridi e calcarei, non troppo soleggiati. Si utilizzano le foglie e le sommità fiorite che vengono poi essiccate lentamente, per mantenerne intatto il profumo. La parola salvia deriva dal latino “salvus” che significa sano, salvo. Difatti la salvia veniva considerata un rimedio universale: “perché mai dovrebbe morire un uomo nel cui giardino cresce la salvia?” recita il poemetto che riassume la regola della Scuola Salernitana. Tutti gli orti medievali che si rispettino dovevano avere della salvia, che, oltre che apprezzatissima come ingrediente culinario,