Luoghi in Italia - articoli in archivio

  • Pompei: le case restaurate resteranno aperte al pubblico

  • Tre importanti case pompeiane sono state riaperte al pubblico dopo svariati anni e altrettanti di lavori di restauro. Già dalla riapertura per Pasqua, però, avvenuta alla presenza del ministro Franceschini, si sapeva che sarebbero state visitabili solo fino al 30 aprile e secondo orari stabiliti a causa della mancanza di personale. Oggi sembra, invece, che le domus di Romolo e Remo, di Trittolemo e di Marco Lucrezio Frontone, rimarranno aperte al pubblico in considerazione anche del grande successo di visitatori che hanno scelto l’area archeologica vesuviana come luogo da visitare durante i lunghi ponti festivi di queste ultime settimane. I

  • Roma. “Sedia del Diavolo” sulla Nomentana

  • La “sedia del Diavolo” sulla via Nomentana a Roma Sulla sinistra della via Nomentana, poco distante dalla chiesa di S. Agnese, in Piazza Publio Elio Callistio, si trova un imponente monumento funerario di epoca romana, comunemente detto “Sedia del Diavolo”. Il sepolcro, oggi allo stato di rudere, conserva solo tre dei suoi quattro lati, permettendo così al visitatore di vedere al suo interno. Descrizione del monumento Si tratta di un edificio funerario in laterizi del tipo “a tempietto” (a naiskos), della prima metà del II secolo d.C. (età antoniniana), costruito da due camere sovrapposte di cui l’inferiore seminterrata. La parte

  • Santa Vittoria di Serri

  • Santa Vittoria di Serri, la Delfi sarda Un dio del cielo, del sole addirittura, si impossessò del “onfalos” del mondo. Lo sottrasse ad una divinità della terra, la strisciante dea serpente: Pithia, la Pitonessa. Apollo divenne così signore di Delfi e il mondo, da allora, fu retto da uomini. Il mondo, ma non il sacro, ancora prerogativa femminile: solo alle sacerdotesse era concesso di farsi tramite della volontà del dio usurpatore, vincitore della guerra ma non della mediazione. Assunto il titolo di Pitico, Apollo regnò per secoli nel più grande e antico santuario panellenico della Grecia. Ma ??????, in quanto

  • Roma. Area sacra di Largo Argentina

  • L’area sacra di Largo Argentina a Roma Il palinsesto archeologico di Largo Argentina, nella zona compresa tra il Campo Marzio e il Circo Flaminio, rappresenta il massimo insieme di templi di età medio e tardo-repubblicana. La piazza, chiamata cosi da Johannes Burckardt (in italiano Bucardo) maestro di cerimonie di diversi Papi a partire dal 1483, si riferisce alla Torre Argentina, oggi non più identificabile dall’esterno. Bucardo, nato a Strasburgo (Argentoratum in latino) si firmava Argentinus e, avendo acquistato nella zona un terreno, nei pressi del Teatro di Pompeo, aveva costruito il suo palazzo dopo aver fatto demolire i resti medioevali.

  • Livorno. Sorgenti di Limone

  • Lo sfruttamento delle sorgenti di Limone In questo articolo parleremo dello sfruttamento delle sorgenti di Limone, nei vari periodi della storia di questo territorio. Ho deciso di trattare questa ristretta, ma importantissima area di approvvigionamento idrico, fra tutte quelle menzionate nel capitolo precedente, poiché presenta una continuità inusuale nella storia di questo territorio. L’acqua ivi prelevata, non serviva soltanto per la sopravvivenza delle popolazioni locali, ma anche per il rifornimento di navi ormeggiate presso il vicino porto1 e per il retroterra produttivo della zona, certamente fiorente vista l’attività del porto nelle varie epoche. Il territorio di Limone2 è interessato da ricerche

  • Roma. Basilica di Santa Sabina sull’Aventino

  • Santa Sabina sull’Aventino La basilica di Santa Sabina è situata sul Colle Aventino, a Roma. Venne costruita nel V secolo e dedicata all’omonima santa. La chiesa venne costruita dal presbitero Pietro d’Illiria in un’epoca compresa tra il 422 e il 432. Ne è testimonianza l’iscrizione situata nel mosaico di controfacciata. Venne terminata nel 435 sotto papa Sisto III. La basilica fu oggetto di numerosi restauri tra cui quelli di Domenico Fontana, che cancellarono quasi ogni traccia del periodo medievale, e quelli più recenti di Antonio Muñoz. Verso il Duecento la chiesa venne affidata dal papa Onorio III a Domenico di

  • Gesualdo. Chiesa dell’Addolorata

  • La Chiesa dell’Addolorata di Gesualdo La chiesa dell’Addolorata, o di S. Rocco, è situata in Gesualdo, non lontano dalla chiesa dei Cappuccini. L’edificio si trova in posizione panoramica ed è affiancato da un imponente campanile. La chiesa dell’Addolorata fu fondata nel 1616 dalla principessa Isabella, nipote di Carlo Gesualdo. Per tutto il XVII secolo appartenne all’Ordine Cavalleresco Secolare degli Antonini, istituito per assistere gli ammalati di peste. Pertanto, offrì accoglienza ai viandanti di passaggio, ai pellegrini, agli infermi indigenti Storia della chiesa dell’Addolorata di Gesualdo Sorta come una piccola Cappella, grazie al fervore religioso, allo spirito di sacrificio, all’operosità ed

  • Villamaina in Irpinia: scavi archeologici

  • Gli scavi archeologici di Villamaina Villamaina è una località piccola ma ricca di storiche vestigia che vanno dall’ Epoca Romana al Medioevo (si pensi alla dominazione normanna e longobarda di paesi limitrofi come Gesualdo e Frigento), fino all’ Epoca Moderna. C’è chi riconduce direttamente la denominazione Villamania a Villa Mania, attribuita dal Console Manio Curio Dentato all’abitato di Formulano. La tesi più accreditata è quella secondo la quale il nome deriva da quella che era l’attività fondamentale di questa terra: la coltivazione del grano. Due importanti strade romane, la Via Appia e la Via Domizia, collegavano l’antico insediamento della zona

  • Pompei, storia degli scavi. Restauro nel primo periodo Borbonico

  • Restauro di Pompei nel primo periodo Borbonico (1748-1808) Le discipline dello scavo archeologico e del restauro architettonico si svilupparono, in territorio italiano, parallelamente e contemporaneamente all’ampliamento delle indagini a Pompei, trovando nell’antica città vesuviana il luogo ideale di sperimentazione. Le due discipline, di natura essenzialmente tecnico-pratica, elaborano e modificarono le loro basi teoriche e le loro metodologie rispecchiando i progressi e le novità tecniche contemporanee così come le contemporanee formulazioni filosofiche e sensibilità estetiche. Nei primissimi anni seguenti alla scoperta di Pompei lo scavo dell’antica città venne effettuato per cunicoli, con il solo obiettivo del recupero di oggetti e pitture. Gli

  • Pompei, storia degli scavi: restauro nel Decennio Francese

  • Il restauro di Pompei nel Decennio Francese (1808-1814) Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento l’approccio ai ruderi era di tipo prevalentemente conservativo. I precetti applicati da architetti e studiosi francesi operanti a Roma a partire dal 1810 erano derivati direttamente dall’articolata formulazione teorica delle problematiche relative al restauro di Quatremère de Quincy (1755 -1849), nella quale già si sosteneva l’opportunità della conservazione in situ delle opere d’arte. Lo stesso studioso esplicitava la fondamentale differenziazione tra “restauro”, metodologia applicabile a monumenti degradati o in parte distrutti e basata su resti esistenti, e “restituzione”, operazione effettuabile su monumenti “completamente spariti”,