Luoghi in Italia - articoli in archivio

  • Roma: statua di Marco Aurelio

  • Al centro della piazza del Campidoglio spica una riproduzione monumentale di Marco Aurelio a cavallo. Quella oggi visibile è solo la copia perfetta realizzata dallo staff del dr. Accardo dell’ICR, mentre l’originale si trova nel vicino edificio, sede dei Musei Capitolini, dove è stata trasferita per proteggerla dal degrado e dai danni dell’inquinamento atmosferico. Il cavallo è rappresentato con una zampa sollevata in aria ma originariamente essa gravava sul cranio di un barbaro sconfitto. La statua, oltretutto, in origine era interamente dorata ed in seguito ad un restauro ci appare così com’è oggi. Al suo aspetto è legata anche una

  • Roma: Tabularium

  • Il Tabularium ci appare oggi come uno dei rappresentanti più importanti dell’architettura repubblicana compresa tra la metà del II e del I secolo a.C. Esso si erge sulla sommità dell’Asylum, l’avvallamento compreso tra il Capitolium e l’Arx, le due cime del Campidoglio. La costruzione aveva l’obiettivo di ospitare e conservare gli archivi pubblici statali e precisamente le tabulae in bronzo sulle quali venivano incise le leggi e i decreti. Esso fu realizzato nel corso del 78 a.C. su commissione di Quinto Lutezio Catulo il console che ebbe come incarico dal Senato quello di risanare gli edifici rasi al suolo o

  • Roma: castel Sant’Angelo

  • Nel 135 d. C. l’imperatore Adriano commissionò la costruzione, nella zona degli Horti Domiziani, di Castel Sant’Angelo, un’imponente struttura da utilizzare come tomba imperiale per se stesso e per i suoi discendenti. Il sepolcro fu costruito dall’architetto Demetriano e fu terminato soltanto nel 139, dopo la morte di Adriano, nel periodo dell’imperatore Antonino Pio. Risale al 134 d.C. l’apertura del Ponte Sant’Angelo, originariamente denominato Ponte Elio, che aveva il compito di mettere in contatto il mausoleo con il Campo Marzio. Poco oltre il ponte, la cui struttura fu incorporata all’interno di Castel Sant’Angelo ed è in gran parte ancora in

  • Roma: Passetto di Borgo

  • Il Passetto è conosciuto anche con il nome di Corridoio di Borgo oppure, in dialetto romano, con quello di Coridore de Borgo. Esso è la parte più estesa del muro di cinta commissionato da papa Leone IV ed edificato, negli anni compresi tra l’848 e l’852 d.C., con lo scopo di proteggere il Vaticano dalle possibili irruzioni dei Saraceni. Presto queste mura finirono per delimitare una vera roccaforte chiamata Civitas Leonina, Città Leonina, dal nome del Papa che l’aveva ideata. L’esteso tragitto coperto che si trova nella parte interna del Corridore e che partendo dagli edifici apostolici giunge fino a

  • Roma: Santa Maria in Traspontina

  • Il nome deriva dal latino trans pontem, ossia “al di là del ponte”, con riferimento a Ponte Sant’Angelo. Oggi si torva nei pressi di Via della Conciliazione, al numero 14, nel posto in cui, in passato, era la sede del Governatore del Borgo. Anticamente era più vicina a Castel Sant’Angelo, nel punto in cui si levava la cosiddetta Meta Romuli, un mausoleo a forma piramidale, analogo alla Piramide Cestia e noto anche come Sepulcrum Scipionis. Durante il Medio Evo si pensava fosse l’edificio funebre in cui erano conservate le spoglie di Romolo. La Meta Romuli fu rasa al suolo da

  • Baia, vedute da satellite

  • Baia, mappa del golfo Sono indicate le posizioni di Punta Epitaffio, Parco Archeologico, Castello aragonese, Tempio di Venere e della città sommersa.    Baia, mappa del Parco Archeologico Sono indicate le posizioni del Tempio di Diana, del Tempio di Mercurio e del Tempio di Venere. 

  • Baia, Castello aragonese

  • Il Castello aragonese di Baia venne costruito sui resti di una villa romana, della quale sono ancora visibili resti pavimentali, il castello fu realizzato per volere del re di Napoli Alfonso II d’Aragona; tra il 1490 ed 1493 sono datate, dunque, le strutture più antiche della fortezza, come la Torre Tenaglia, alla cui realizzazione partecipò l’architetto Martini. Nel periodo vicereale, per i danni causati dal terremoto del 29 settembre 1538, vennero apportate le modifiche che ebbero come frutto la fisionomia attuale della costruzione, con doppie mura ed altre strutture di difesa ai lati. Alcuni ambienti del castello sono oggi sede

  • Baia, dintorni

  • Il territorio nei dintorni di Baia è altrettanto ricco di luoghi interessanti e testimonianza del passato. Tra esse si segnala Tritoli, la collina a nord di Baia, che la separava dal lago Lucrino. La zona, famosa per le numerose sorgenti, conobbe uno sfruttamento intenso in età romana e la località è ancora oggi nota con il nome di Stufe di Nerone, dalla grandiosa piscina d’acque calde voluta dall’imperatore tra Miseno e l’Averno.

  • Baia, monumenti

  • L’area del golfo di Baia, proprio per via della sua intensa frequentazione si dai tempi più antichi, è ricchissima di evidenze archeologiche sparse sul territorio. Molte sono state inglobate, o distrutte, dallo sviluppo urbano degli ultimi decenni, che è stato fosrennato e del tutto selvaggio; alcuni resti sono invece infondo al mare, nel cuore della baia, sprofondati dall’abbassamento del fondo dovuto al bradisismo, e si possono oggi visitare con maschera e bombole.

  • Baia, parco archeologico

  • Il Parco Archeologico di Baia è suddiviso convenzionalmente in diversi settori è costituito da una serie di residenze, almeno in parte riconducibili al palazzo imperiale di Baia. Le strutture sono disposte, come in sequenza, su terrazzamenti artificiali della collina che fungevano da basi di fondazione. Nel comprensorio si trova anche il celebre tempio di Diana.