Libri antiquari - articoli in archivio

  • Bartolomeo Pinelli, Istoria Romana: foto

  • Le illustrazioni della “Istoria romana” di Bartolomeo Pinelli “Fijo d’un vascellaro de Trastevere”, come riferisce in un suo aneddoto il poeta romanesco Luigi Antonio Gioacchino Zanazzo (1860-1911), Bartolomeo Pinelli, vissuto tra 1781 e 1835, occupa un posto di primo piano nella storia dell’arte dell’incisione e del disegno in Italia. Autore di numerosissimi lavori, nei quali seppe offrire una visione nitida e rilevante, anche sul piano etnografico, del costume e della società del proprio tempo, Pinelli orientò prevalentemente il proprio talento nella raffigurazione della città che gli aveva dato i natali, Roma, della quale nelle sue opere traspaiono le architetture, i

  • Augustus John Cuthbert Hare, Days Near Rome: foto

  • Le illustrazioni di “Days Near Rome” di Augustus John Cuthbert Hare “Only about one traveller in five hundreds of those who cross the Alps ever sees Italy . It is strange how wonderfully little the country around Rome has been investigated : così esordisce Augustus John Cuthbert Hare (1834-1903), scrittore inglese amante dei viaggi, nell’introduzione a Days Near Rome, una delle sue numerose guide dedicate alla descrizione degli innumerevoli luoghi, nella penisola italiana, ma anche in Europa, da lui redatte soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento. L’opera, articolata in due volumi, pubblicata nel 1875 e successivamente oggetto di ulteriori riedizioni, si ripartisce

  • Le Antichità di Ercolano esposte: foto

  • Le incisioni dal “Le Antichità di Ercolano esposte” Una città, l’antica Herculaneum, vestigio di un passato brulicante di vita, spazzato via nel giro di pochi minuti dalla tremenda eruzione del Vesuvio, verificatasi nell’anno 79, e un uomo, Carlo Sebastiano di Borbone (1716-1788), che, dai fasti della corte spagnola, passò ad una strepitosa carriera in Italia – da duca di Parma e Piacenza a principe del Granducato toscano al trono delle Due Sicilie – per poi affermarsi in patria quale sovrano artefice di una significativa opera di ammodernamento interno dello Stato spagnolo. Una città e un uomo, dunque: la storia di

  • Bernard de Montfaucon, L’antiquité expliquée: foto

  • Le incisioni de “L’antiquité expliquée” di Bernard de Montfaucon  Bernard di Montfaucon (1655-1741) occupa un posto di rilievo nella storia degli studi intorno alle antiche scritture, in quanto gli si deve il conio del termine stesso di “paleografia” in una sua importante opera, dal titolo Palaeographia graeca, sive de ortu et progressu litterarum. Nato da famiglia residente nella regione della Languedoc, il giovane ricevette un’adeguata istruzione da parte del vescovo di Aleth, Nicolas Pavillon, e venne avviato alla carriera militare, cui rinunciò in seguito per abbracciare lo stato di vita religioso. Monaco benedettino dapprima a Tolosa, poi a Bordeaux, infine

  • Pier Leone Ghezzi, Camere sepolcrali: foto

  • Le immagini del “Camere sepolcrali” di Pier Leone Ghezzi Nell’anno 2008, presso Gangemi Editore, è uscito il bel volume di Maria Cristina Dorati da Empoli, intitolato “Pier Leone Ghezzi: un protagonista del Settecento romano”. L’opera della Dorati offre un rilevante contributo di conoscenza intorno alla figura di uno dei protagonisti più “effervescenti” della vita della Roma settecentesca, una personalità poliedrica e vivace che merita di essere maggiormente considerata. La galleria di foto qui proposta rappresenta senza dubbio un prezioso contributo in tale prospettiva. Ma chi era Pier Leone Ghezzi? Pier Leone Ghezzi Originario della zona di Ascoli Piceno, Pier Leone

  • Paolo Manuzio, Commentario: foto

  • Le immagini del Commentario di Paolo Manuzio “Commentario di Paolo Manuzio sull’Orazione di Cicerone ‘Pro Publio Sestio’”: così recita il titolo di questo prezioso volume, edito a Venezia nel 1556 dalla tipografia Manuzio, un nome di importanza miliare nell’universale storia del libro e della sua evoluzione. Il padre di Paolo, Aldo (1449-1515), lega, infatti, il proprio nome all’introduzione di concetti ed applicazioni che mutarono in modo irreversibile la prassi editoriale sino ad allora consueta, tanto che è invalsa la denominazione di “edizioni aldine” per indicare gli esemplari usciti dalla sua stamperia e che restano, a tutt’oggi, degli autentici gioielli di