Luoghi nel mondo - articoli in archivio

  • Cultura di Hongshan

  • La cultura tardo-neolitica cinese di Hongshan La cultura cinese di Hongshan, scoperta dall’archeologo giapponese Torii Riuzo nel 1908, si sviluppa nel nord-est della Cina, zona oggi definita Manciuria. Inserita nel ricco patrimonio storico-archologico cinese, essa viene datata dagli studiosi tra il 4700 e il 2900 a.C. Alla sua terza ed ultima fase di vita, la più interessante dal punto di vista della produzione, risalgono i siti archeologici di Dongshanzui e Niuheliang. A rendere importanti questi siti è stato il rinvenimento dei primi edifici in pietra e degli unici idoli in argilla della preistoria cinese, nonchè una notevole produzione in giada,

  • Gerasa – Jerash

  • Gerasa – Jerash Gerasa, posta nell’omonima regione giordana, fu una città di fondazione ellenistica, sviluppatasi già durante il periodo alessandrino, ma con maggiore sviluppo durante il dominio romano. Nel corso del IV secolo la città divenne sede vescovile; l’ epoca bizantina non comporta mutamenti sostanziali, tranne ovviamente il fatto che nacquero numerose chiese e i precedenti edifici pagani furono chiusi al culto. Porta Sud Gli edifici pubblici più importanti furono eretti tra I e II secolo d.C. Il complesso aveva due teatri, uno a sud, l’altro più piccolo a nord. Vi era poi un ampio complesso termale ad est e

  • Piramide di Pepi I

  • La piramide di Pepi I La piramide di Pepi I un tempo meraviglia dell’antico Egitto, oggi è ridotta ad un cumulo di rovine alte ben 12 metri. Si trova nell’area della grande necropoli diSaqqara, a una trentina di chilometri a sud del Cairo, accanto ad altre piramidi purtroppo in rovina: quella di Djedkare (V dinastia), di Merenre e di Pepi II (VI dinastia). Pepi I fu il terzo faraone della VI dinastia (2720-2180 a.C. circa), successore di Teti e di Userkare; regnò secondo alcuni per 50 anni, secondo altri studiosi per 20 anni. Rimangono molte epigrafi che lo citano e

  • Twyfelfontein: incisioni rupestri

  • Twyfelfontein. Le incisioni rupestri più antiche del SudAfrica Il paesaggio della Namibia a prima vista potrebbe sembrare poco interessante e privo di qualsiasi attrattiva. Terre spoglie di vegetazione, paesaggi polverosi e strade quasi deserte, superfici vergini e povere circondate dai deserti del Namib e del Kalahari, che presentano un clima arido. Pochi fiumi a carattere torrentizio bagnano queste terre, mentre l’Oceano Atlantico rappresenta il confine ad ovest del deserto del Namib. Sembrerebbe la descrizione di un paesaggio disabitato ed inospitale, dove la polvere e le temperature elevate concedono poco spazio alla vita, ma non è così. Un attento osservatore non

  • Delo: storia degli scavi archeologici

  • Prime esplorazioni archeologiche a Delo Agli inizi del XV secolo Cristoforo Buondelmonti sbarcò a Delo incuriosito e desideroso di visitarla. Egli era nato alla fine del XIV secolo a Firenze e aveva ricevuto gli ordini sacerdotali; si era successivamente trasferito sull’isola di Rodi per apprendere il greco, ma da qui compiva spesso escursioni nelle isole vicine per visitare i resti antichi e raccogliere il frutto delle sue esperienze in manoscritti. Il resoconto di tutte le sue esplorazioni è custodito in un libro dedicato nel 1420 al cardinale Giordano Orsini, nel quale vengono ricordati anche i monumenti di Delo: un tempio

  • Delo

  • Isola di Delo Delo è un’isoletta rocciosa dell’arcipelago delle Cicladi, lunga cinque chilometri e larga meno di un miglio, dominata dalla collina del Cinto. Il suolo dell’isola è povero e poco adatto alla coltivazione e gli approdi naturali sono piuttosto difficoltosi. Tuttavia, anticamente, la sua situazione geografica era molto favorevole, trovandosi al centro delle rotte commerciali che attraversavano il mare Egeo. Storia dell’insediamento a Delo Nell’antichità l’isola di Delo si chiamava Ortigia. I reperti archeologici hanno dimostrato che l’isola era già abitata fin dal 3000 a.C. e presentava un insediamento abbastanza rilevante, grazie alla presenza di una ricca falda freatica

  • Xian. Esercito di terracotta dell’imperatore Shi Huangdi

  • L’esercito di terracotta dell’imperatore Shi Huangdi Una scoperta unica, pari al ritrovamento che l’archeologo Howard Carter fece nel 1922 della Tomba del faraone Tutankhamon nella Valle dei Re, fu quella effettuata nel 1974 da alcuni contadini in Cina, nella regione di Xi’an, nel comune di Yanzhai. Sto parlando del più grande esercito intero mai ritrovato nella storia dell’archeologia, ovvero l’esercito in terracotta del primo grande imperatore della Cina Qin Shi Huangdi. (1) Tale esercito era a difesa della tomba dell’imperatore, la quale si trovava poco più ad ovest delle fosse ed è oggi riconoscibile in una bassa collina. Cenni storici sull’imperatore

  • Laetoli: orme fossili

  • Le orme fossili di Laetoli Specimen: Orme fossili Affiliazione tassonomica: Australopithecus afarensis (?) Datazione: Pliocene Medio (3,6 Ma) Data e luogo di ritrovamento: 1979, sito G, altopiano di Eyasi, Tanzania settentrionale Scopritori: Dr. Paul I. Abell Descrizione generale del sito di Laetoli Nel 1976, sull’altopiano di Eyasi, in Tanzania, vengono rinvenuti una serie di strati di ceneri vulcaniche (Laetoli beds), risultato delle eruzioni del vulcano Sadiman, situato a circa 20 chilometri dal luogo di ritrovamento, che hanno favorito con la loro ridepositazione la conservazione di antichissimi resti e, in maniera del tutto insolita, di impronte fossili pertinenti a diversi animali.

  • Serbia, Cari?in Grad. Città romana

  • Cari?in Grad, la città di Giustiniano La città balcanica di Cari?in Grad, nel distretto di Nis, in Serbia, fu costruita ex novo da Giustiniano attorno al 530, come sede della prefettura dell’Illirico, sul sito del villaggio natale dello stesso imperatore. La città è posta su un’altura e si presenta di forma allungata e piuttosto piccola; tre, in particolare, sono i nuclei che compongono l’area archeologica, ognuno avente un proprio sistema difensivo consistente in una cerchia muraria: l’acropoli, sulla sommità dell’altura; ad est e sud dell’acropoli si sviluppa la città alta, mentre al piano meridionale è ravvisabile la città bassa. L’acropoli ospita

  • Ninive

  • Nonostante sia nota soprattutto per essere l’ultima e probabilmente la più maestosa capitale dell’impero neoassiro, la città di Ninive fonda le sue radici in tempi ben più remoti. L’antica città si disloca oggigiorno su due principali alture: Tell Kuyungik e Nebi Yunus localizzate ad un chilometro circa ad est del fiume Tigri, in prossimità della città di Mossul in Iraq settentrionale. Il sito si trova all’interno di un ampio e fertile distretto agricolo ed in una posizione geografica e topografica estremamente favorevole per il guado del Tigri e per le comunicazioni. Storia delle indagini archeologiche a Ninive Gli scavi sulla