Luoghi nel mondo - articoli in archivio

  • Atene. L’Acropoli prima del sacco persiano

  • Com’era l’Acropoli di Atene prima del sacco da parte dei Persiani Alcuni studi hanno cercato di ricostruire l’aspetto dell’acropoli prima del sacco persiano del 480 a.C. Tali studi, in particolare quelli di Dinsmoor, hanno ravvisato la presenza di due strutture a carattere sacro: un antico hekatompedon, di circa 32 m di lunghezza e terminato entro il 566 a.C. , e un antico nàos, datato al 520 ca a.C. e ascrivibile nelle fondazioni Dorpfeld, area posta tra il Partenone e l’Eretteo. Al primo edificio risalgono alcuni frammenti frontonali, rinvenuti proprio durante gli scavi ottocenteschi nell’area sud-ovest del Partenone. Il frontone del

  • Santa Cecilia-Azcatitlan

  • La piattaforma piramidale con sopra il tempio ricostruito. Il nome Azcatitlan in nahuatl significa “posto tra le canne”. L’area archeologica è posta ad appena 3 km a nord di Tenayuca, nel comune di Tlanepantla de Baz. Durante il periodo precedente all’arrivo degli Spagnoli l’area era posta sulla riva nord-occidentale del lago di Texcoco. Dopo l’arrivo dei conquistadores spagnoli iniziò il declino dei siti della zona, fra cui Azcatitlan e Tenayuca, molte strutture architettoniche in pietra vennero smantellate per riutilizzare le pietre nelle nuove chiese cristiane. Area archeologica di Santa Cecilia-Azcatitlan I resti dell’antico centro si limitano ad una piattaforma piramidale,

  • Monumento funerario di Mentuhotep

  • Mentuhotep fu un sovrano dell’XI dinastia che riuscì alla fine del primo periodo intermedio (2180-1991 a.C. circa) a dare unità all’Egitto, infatti è considerato il fondatore del Medio Regno. Fece costruire il suo monumento funerario a Tebe, città della quale era originario, su un pendio roccioso poco distante da Deir el-Bahri (il sito in cui si trovano diversi complessi sepolcrali si colloca sulla riva sinistra del Nilo di fronte alla città di Luxor, che sorge sull’antica Tebe). Veduta dall’alto dei resti del monumento funerario di Mentuhotep Ciò che oggi rimane della tomba del faraone sono solo pochi resti; non esiste

  • Ebla: città di Ishtar

  • La Stele di Ishtar, in basalto (XIX-XVIII sec. a.C.) La “seconda Ebla” (2200-2000 a.C. ca.) In seguito all’incendio e al saccheggio che aveva posto fine alla “prima Ebla”, Il Palazzo Reale G venne completamente abbandonato e non fu più riedificato. La città dopo un periodo di completo abbandono venne nuovamente abitata e nuovi edifici cominciarono ad essere ricostruiti. A questa fase (2200 a.C. ca.) risale un nuovo edificio di rappresentanza, conosciuto come “Palazzo Arcaico”, di forma trapezoidale, edificato nell’area Nord della città bassa (Settore P). L’edificio venne inizialmente concepito come residenza del nuovo re ma la sua costruzione non fu

  • Ebla: storia, società ed economia

  • La sala d’archivio centrale di Ebla (L.2769) al momento della scoperta Storia, società ed economia di Ebla raccontate dai suoi archivi Nel 1975 venne scoperto nel Palazzo Reale di Ebla l’archivio centrale (L.2769) situato in un piccolo ambiente del quartiere amministrativo, ricavato sotto il portico est della Corte delle Udienze. L’ambiente conservava al momento della sua scoperta più di 14000 frammenti di tavolette d’argilla redatte in scrittura cuneiforme, la maggior parte dei quali giaceva ancora in terra lungo le pareti del vano in seguito al crollo delle scaffalature lignee preesistenti sui cui originariamente poggiavano, ordinate e classificate secondo la tipologia del

  • Ebla, città degli archivi

  • Ebla, veduta aerea del sito Ebla, la scoperta del sito La città di Ebla, l’odierno sito di Tell Mardikh si trova in Siria a circa 60 Km a Sud-Ovest di Aleppo, nella fertile piana del Bilad esh-Sham, territorio adatto alle coltivazioni e non distante dalla steppa interna adatta invece alla transumanza orizzontale del bestiame. Il significato del nome della città, “roccia bianca”, fa preciso riferimento alla conformazione geologica del terreno su cui la città venne edificata per la prima volta. Il sito poggia su una collina artificiale e presenta una caratteristica forma a “corona” in cui è possibile distinguere ancora

  • Giordania, Petra, teatro romano: foto

  • Il teatro romano di Petra Il teatro romano di Petra fu realizzato ai margini meridionali della valle, lungo il versante nord-orientale del massiccio del Zibb ‘Atuf. Questo è scavato nella roccia e la realizzazione del suo impianto e della parte superiore portò alla distruzione di numerose facciate rupestri riferibili a una necropoli preesistente in quello stesso luogo. Il teatro, anche se segue il tipico impianto romano, presenta alcuni elementi di tradizione locale come il sistema di drenaggio per la canalizzazione dell’acqua piovana e alcune decorazioni architettoniche come i capitelli floreali di tipo nabateo. La parte in cui è realizzata la

  • Giordania, Petra, Chiesa Bizantina: foto

  • La Chiesa Bizantina di Petra La Chiesa Bizantina è stata costruita da nord della strada colonnata e a est del Tempio dei Leoni Alati. Questo era un edificio costruito dai Nabatei ma che è stato ampliato e rimaneggiato dai Bizantini intorno al 530 d.C. (motivo per cui oggi è conosciuto con questo nome). La chiesa, a tre navate, rivela lo sfruttamento di materiali di reimpiego, data la varietà di stili decorativi dei capitelli che si sono preservati. A questa vi si accede da un cortile di forma quadrangolare circondato da dodici colonne. L’edificio, che ha subito dei restauri in tempi

  • Nîmes, monumenti: foto

  • I monumenti di Nîmes La città di Nîmes, la romana Nemausus, si trova nel sud della Francia, all’interno del dipartimento del Gard. La colonia romana venne popolata dai legionari reduci dalla guerra in Egitto a fianco di Cesare e per questo ancora oggi un coccodrillo incatenato ad una palma è il simbolo della città. La sua cinta muraria fu costruita in epoca augustea e si estendeva per quasi 7 chilometri, circondando un’area di circa 200 ettari. Oggi ne sono rimaste solo poche vestigia: la porta Augusta, la porta di Francia, e una torre, la così detta Tour Magne. La porta

  • Guerriero di Gültlingen

  • Il guerriero di Gültlingen La tomba di un uomo con un corredo molto ricco è stata rinvenuta a Gültlingen, a trentacinque chilometri da Stoccarda, nel 1901. La tomba è frutto di un rinvenimento casuale: in quegli anni tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, l’estrazione del tufo calcareo in questa zona ha portato alla scoperta di diversi contesti tombali che, purtroppo, mancano di una documentazione e di una descrizione adeguate sulla disposizione dei rispettivi corredi. È il caso anche di questa sepoltura, sulla quale sappiamo con precisione soltanto che l’elmo era posto ai piedi del defunto. L’elmo,