Luoghi nel mondo - articoli in archivio

  • Corinto: epoca romana

  • L’area della moderna Corinto, con il canale, vista da satellite; sotto una veduta più ampia.   Corinto: capitale della Grecia Romana  Nell’Expositio totius mundi et gentium, testo del IV secolo d.C., si coglie la decisa differenza esistente tra Atene e Corinto: la prima importante per le sue scuole ed i suoi monumenti, la seconda per i porti ed i commerci. Storia La città di Corinto fu fondata, secondo la leggenda, da Sisifo nel XV secolo a.C. nella regione del Peloponneso in un luogo strategico: cioè sull’omonimo Istmo, che unisce Megaride ed Argolide. Dall’età micenea fino all’occupazione macedone ebbe sempre un

  • Nîmes, anfiteatro romano: foto

  • L’anfiteatro romano di Nimes Nîmes, la romana Nemausus, è una città che si trova nel sud della Francia, all’interno del dipartimento del Gard. Il suo anfiteatro venne costruito in epoca imperiale tra il 90 ed il 120 d.C. In seguito all’invasione dei Vandali, nel 406 d.C., i giochi che vi si svolgevano vennero sospesi Essi furono ripristinati forse solo nell’ultima fase dell’impero romano, con gli imperatori Maggiorano e Severo. Sotto i Visigoti l’edificio fu trasformato in fortezza. Detta castrum arenae, essa costituiva un rifugio per la popolazione in caso di attacchi nemici. Nel XII secolo divenne la sede del conte

  • Francia, Pont du Gard: foto

  •   Le immagini del Pont du Gard Il Pont du Gard attraversa il fiume Gard nel comune di Vers-Pont-du-Gard, nei pressi della città di Nîmes, appartenente al dipartimento del Gard. Il ponte sfrutta la struttura di un acquedotto romano. Quest’ultimo fu costruito sotto gli imperatori Claudio e Nerone, tra il 40 ed il 60 d.C., per soddisfare il fabbisogno d’acqua per Nemausus, l’antica Nîmes, a cui non era più sufficiente l’apporto dato dalla fonte cittadina. L’acqua veniva attinta dalle sorgenti dell’Eure, situate a pochi chilometri dal comune di Uzès, fino a raggiungere il castellum divisorium di Nîmes, per un percorso

  • Giordania, Ed Deir: foto

  • Le immagini di Ed Deir o Al Deir, il Monastero di Petra L’edificio di Ed-Deir (o Al Deir, ossia il Monastero) è situato sulla sommità del Gebel ed-Deir, un promontorio che domina da ovest la valle di Petra a cui si accede per mezzo di un percorso costituito da rampe alternate a gradini tagliati nella roccia. La fronte dell’edificio è articolata su due piani, raggiunge un’altezza di 40 m ed è larga 50 m. Il piano inferiore è scandito da sei semicolonne aggettanti coronate da capitelli pseudo-ionici ed è delimitato agli angoli da pilastri con un quarto di colonna addossato.

  • Abbazia di Cluny: storia

  • L’abbazia di Cluny, dalla fondazione alla confisca Cluny si trova nella Borgogna del sud, in una piccola valle bagnata dal fiume Grosne. Nel suo territorio sono ancora visibili alcune testimonianze preistoriche, in particolare megalitiche. Inoltre nei suoi dintorni sono state individuate anche alcune ville romane. Tuttavia la prima testimonianza scritta che ricorda l’esistenza di un insediamento umano sull’area in cui sorgerà l’abbazia risale al IX secolo. La sua nascita si deve a Gugliemo I, detto il Pio, duca d’Aquitaine e conte di Mâcon e di Bourges, che propose a Bernon, abate di Baume-les-Messieurs e di Gigny, di fondare una casa di

  • USA. Pietra di Dighton

  • Presso il fiume Tauton, posto all’altro lato della città di Dighton, in Massachusetts, spuntava già da un paio di anni un enorme roccia di circa un metro e mezzo di altezza, 2.9 m di larghezza e 3.4 m di lunghezza e di un peso approssimato intorno alle quaranta tonnellate. Insomma in linea di massima niente di speciale, se non fosse per una strana serie di inscrizioni che hanno da subito affascinato gli studiosi nel corso dei secoli. Infatti già nel 1690, il reverendo Cotton Mather, nella sua opera “The Wonderful of God Commemorated” affermava: “Tra le diverse altre curiosità del

  • Tartesso: ipotesi di identificazione

  • Fonti greche Il nome di Tartesso (?????????) è già citato da Erodoto (V secolo a.C.) il quale riporta notizie di questo luogo, noto probabilmente fin dai tempi dell’espansione persiana nell’Egeo (metà del VI sec. a.C.) se consideriamo il passo che cita: “…(i Focei) una volta arrivati a Tartesso divennero molto amici del re il cui nome era Argantonio, il quale regnò 80 anni, e ne visse 120. A costui furono così legati che inizialmente li invitò a lasciare i loro luoghi e a stanziarsi nelle sue terre, e poi, visto che non riusciva a persuaderli, essendo venuto a conoscenza del

  • Krk. Curicum

  • Krk (Croazia): l’antica Curicum romana e veneta Situata al centro dell’omonima isola e a riparo della baia che da lei prende il nome, Krk è il capoluogo del distretto territoriale. Il nome croato tradisce il toponimo latino Curicum. L’isola infatti era anticamente chiamata Curictae. città romane in Liburnia nel I secolo d.C L’alto mar Adriatico in età romana. In evidenza Curicum sull’insula Curictae Vista da satellite la città vecchia presenta l’inconfondibile scacchiera tipica delle città di fondazione romana, divisa dalla crux formata da kardo e decumanus. Ancora oggi i due assi principali della città romana si sono conservati. Krk da

  • Baška

  • Baška (Croazia). Sito romano e prima iscrizione glagolitica Protetta dalla larga baia che da lei prende il nome, Baška è una ridente cittadina turistica, la più meridionale dell’isola di Krk (Veglia). Chiesa di San Marco (Crkva Sv. Marka) Questa piccola chiesa si erge sui resti di un complesso tardo romano (V secolo d.C.), in prossimità del mare lungo il viale Zdenke ?ermakove. Poco resta degli ambienti scavati attorno al luogo di culto. Davanti all’ingresso è stato preservato, e tenuto sotto una lastra espositiva di vetro, un mosaico pavimentale con tessere policrome e decorazioni che includono il motivo del doppio “nodo di

  • Teotihuacán

  • Teotihuacán Ad una quarantina di chilometri a nord-est di Città del Messico sorgono le rovine della prima vera metropoli dell’emisfero occidentale, Teotihuacán, estesa su una superficie di più di 30 km2 e residenza, nel periodo di maggior splendore, di almeno 175.000 abitanti. Visione d’insieme della Avenida de los Muertos dalla cima della Piramide della Luna, con il profilo della Piramide del Sole in lontananza (foto dell’autrice). Il sito, paragonato da molti storici alla contemporanea Roma per grandezza e magnificenza, deve il suo nome ai nobili Aztechi, i quali, quasi 700 anni dopo l’abbandono della città, vi si recavano in pellegrinaggio