Luoghi nel mondo - articoli in archivio

  • Citta del Messico. Templo Mayor

  • Modello in scala del Templo Mayor e delle diverse fasi di ampliamento susseguitesi nel tempo (da Wikipedia). Templo Mayor La grande piramide che troneggiava al centro di Tenochtitlán era il tempio principale della città, fulcro della vita religiosa e civile dell’impero azteco. Qui si svolgevano le incoronazioni dei sovrani, le cerimonie rituali connesse con gli eventi del calendario e i cruenti sacrifici umani richiesti dalle due più potenti divinità del pantheon, Tláloc e Huitzilopochtli. Il Templo Mayor fu costruito tra il 1337 e il 1487, con l’aggiunta nel tempo di modifiche e ampliamenti da parte dei diversi sovrani, che erigevano

  • Citta del Messico

  • Cattedrale Metropolitana di Città del Messico (foto dell’autrice). Storia Anche se le tracce più antiche di occupazione umana nell’area di Città del Messico sembrano risalire ben al nono millennio a.C. e i primi abitanti storici dell’area furono sicuramente gli Olmechi (nel periodo compreso tra il 1400 e il 400 a.C.), la prima vera antenata della capitale attuale può essere considerata a buon diritto Teotihuacán (1), fondata forse dai Toltechi, giunta all’apice del suo splendore nei primi secoli dopo Cristo (150 – 450 d.C.) e definitivamente abbandonata dopo l’VIII secolo. Il potere nella valle dell’Anáhuac, nel Messico centro-meridionale, rimase vacante fino

  • Atlantide: le ultime ipotesi di identificazione

  • Il mito e le prime fonti su Atlantide: Platone Il continente perduto di Atlantide è il luogo mitologico più famoso e discusso in assoluto. Alcune delle ipotetiche collocazioni di Atlantide nel Mediterraneo Il grande vate che per primo ci lasciò testimonianze scritte di questa civiltà scomparsa fu il filosofo ateniese Platone in due delle sue opere: il Timeo e il Critia. Entrambi redatti sotto forma di dialogo, tra più interlocutori, gli scritti in questione argomentano l’esistenza, ritenuta verosimile, di un’enorme isola-continente, grande quanto l’antica Libia e l’Asia insieme, e collocata nell’oceano, oltre le colonne d’Ercole (oggi identificate con lo stretto

  • Bosnia, Visoko. Le enigmatiche piramidi

  • foto aerea della piramide del Sole La località Questa piccola cittadina a poco meno di 30 km da Sarajevo è stato un noto insediamento neolitico. Il centro abitato accrebbe nel medioevo, diventando la capitale del regno bosniaco di re Tvrtko I e uno dei principali centri della chiesa bosniaca, a torto associata agli eretici bogomili. Con la costruzione di un castello, sulla sommità della collina prospiciente, e con lo sviluppo del borgo, la cittadella medievale di Visoko visse l’avvicendarsi dei vari regni balcanici e del dominio ottomano. Grazie a scavi archeologici, oggi gode di grande fama essendo divenuta lo scenario

  • Artezian

  • Artezian, un insediamento fortificato nella penisola di Crimea Artezian si trova vicino al Mar d’Azov, nel sud est dell’Ucraina e più precisamente nella penisola di Crimea, una regione molto pittoresca fatta di steppe, fiumi sinuosi e sorgenti ricche di pesci e di uccelli selvatici. Qui, per oltre vent’anni una spedizione archeologica russo-crimea ha condotto degli scavi nell’insediamento fortificato di Artezian, con l’aiuto di un gruppo di volontari internazionali. La presenza umana in questo sito risale all’epoca preistorica e i panorami che possiamo vedere oggi non sono molto diversi da quelli di allora (secondo e terzo millennio a.C.), con le sequenze

  • Torri di Ras Al-Khaimah

  • In tempi come i nostri, dominati dalla tecnologia satellitare e dalla continua diminuzione di aree inesplorate in tutto il mondo, è difficile vivere vere e proprie avventure in campo archeologico. Ma uno di questi luoghi magici ancora esiste, e si trova nel nord degli Emirati Arabi Uniti, a circa 100 km da Dubai. Ras al-Khaimeh (RAK) è uno dei sette Emirati che formano gli Emirati Arabi Uniti, e si sta trasformando in un moderno stato del Ventunesimo secolo che prevede anche la nascita futura di un porto aerospaziale. Verso la fine degli anni Ottanta ho lavorato in uno scavo a

  • Alessandria d’Egitto, isola di Pharos

  • L’isola di Pharos, menzionata già da Omero come terra protetta dal nume Proteo, era unita alla costa da un molo ad arcate lungo circa 1500 m, noto come di Eptastadio e che aveva la duplice funzione di frenare la corrente del mare e di creare due porti separati: a E il Porto Grande, a O l’Eunosto. Alle due estremità del molo si apriva un canale che collegava i due porti, permettendo il passaggio di piccole imbarcazioni. Strabone afferma che il Porto Grande era suddiviso in più bacini e che era così profondo in prossimità della riva che potevano approdarvi anche

  • Alessandria d’Egitto. Topografia della città antica

  • La città di Alessandria d’Egitto fu fondata da Alessandro il Grande, che ne scelse il sito, l’estensione, la distribuzione dei monumenti, l’indicazione dei tracciati viari e il loro orientamento in rapporto alla salubrità dell’aria. Il sovrano, infatti, come ci viene testimoniato da Vitruvio, voleva una città con porti sicuri e con una vocazione commerciale, marittima e fluviale. Strabone rileva come il sito di Alessandria corrisponda perfettamente a tali requisiti (Strab., Geogr., XVII, 1,7). Le fonti affermano che la prima scelta del re cadde sull’isola di Pharos, ipotesi poi abbandonata per l’esiguità delle sue dimensioni. Gli architetti che collaborarono alla realizzazione

  • Alessandria d’Egitto. Cesareo

  • Il Cesareo era un grande complesso monumentale, destinato al culto imperiale, che divenne, per la sua imponenza, uno dei monumenti simbolo della città di Alessandria. La sua costruzione fu ordinata da Cleopatra VII e inizialmente il complesso fu concepito come un altare al centro di un santuario destinato al culto di Marco Antonio. Tuttavia la sconfitta di entrambi nella battaglia di Azio (31 a.C.) e il loro suicidio impedirono di portare a termine l’opera. Ottaviano decise di cancellare ogni monumento che ricordasse il suo rivale e, dopo averlo completato, consacrò il Cesareo al culto imperiale. I lavori furono tanto importanti

  • Alessandria d’Egitto. Serapeo

  • Il Serapeo, ossia il santuario dedicato al dio greco-egizio Serapide, era uno degli edifici più importanti di Alessandria nel periodo tolemaico. Situato nel vecchio quartiere di Rhakotis, al limite occidentale della città, era composto da un tempio centrale, adorno di statue e colonne di marmo con portici che lo collegavano ad una biblioteca ed era circondato da altri edifici minori. Le fonti letterarie, in particolare Ammiano Marcellino, insistono sulla bellezza e sulla ricchezza delle opere d’arte ivi conservate. Il tempio conteneva la statua di Serapide, realizzata con metalli preziosi e legni pregiati; le pareti dell’edificio erano rivestite con lastre d’oro,