Musei - articoli in archivio

  • Sorso (Ss). Aperto Biddas, il museo dedicato ai villaggi abbandonati

  • La storia della Sardegna, insieme a quella di molte altre regioni mediterranee, è caratterizzata dal fenomeno dello spopolamento, a causa della sua divisione in centri abitati vincenti, in grado di sopravvivere e di svilupparsi, ed altri perdenti, che spariscono e dai quali si scappa, oggi come in epoca medievale. Il Museo Biddas, allestito presso Palazzo Baronale di Sorso, è il primo esempio italiano incentrato sull’argomento dell’abbandono degli insediamenti. Il percorso illustra il caso sardo con un viaggio indietro nel tempo, che inizia con l’età contemporanea per giungere al centro medievale abbandonato di Geridu, il primo in Sardegna ad essere stato

  • Ercolano (Na). Riapre alla visita il Decumano Massimo

  • Le strade dell’antica Ercolano riaprono finalmente al pubblico e nel prossimo futuro i lavori proseguiranno con la rivalutazione di altre zone, come la Domus del Rilievo di Telefo e l’Antica Spiaggia con il percorso che porterà alla Villa dei Papiri. Le molte lezioni apprese negli ultimi dieci anni attraverso l’Herculaneum Conservation Project si potranno inoltre applicare ad altre aree archeologiche: la messa in sicurezza di un’area a rischio, il sistematico drenaggio delle acque, il miglioramento dell’accessibilità, l’ottimizzazione delle risorse professionali e finanziarie e l’approccio conservativo verso i restauri precedenti.

  • Cogoleto (Ge). Inaugurata la Fornace Bianchi

  • Alla presenza di cariche istituzionali, esperti ed appassionati di archeologia industriale, sabato 16 aprile 2011 è stata inaugurata a Cogoleto (Ge) l’area archeologica della Fornace Bianchi che comprende quattro fornaci da calce accoppiate e inerenti pertinenze databili all’inizio dell’Ottocento. Il terreno è stato acquistato dal Comune di Cogoleto e restaurato nel 2010 in collaborazione con l’Università di Genova. Entro l’estate la Fornace Bianchi di Cogoleto diventerà la prima fornace storica italiana visitabile sia all’interno che all’esterno della propria struttura.

  • Piazza Armerina (En). Aperta al pubblico la Basilica della Villa del Casale

  • Apre al pubblico per la prima volta la Basilica laica della Villa del Casale, a Piazza Armerina (Enna), la sala dove il padrone riceveva gli ospiti. Da adesso, questo affascinante e importante settore della residenza è visitabile dai turisti e amplia il percorso di visita. E a maggio, in concomitanza con l’inaugurazione della Dea di Morgantina ad Aidone, i visitatori potranno accedere anche agli appartamenti Nord, dove attualmente si sta concludendo il restauro dei mosaici.

  • Palestrina. Anche tu archeologo

  • In occasione della XIII Settimana della Cultura, che quest’anno si svolgerà dal 9 al 17 aprile, il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina offre l’ingresso gratuito a tutti i visitatori e propone l’iniziativa “Anche tu archeologo. Dallo scavo al museo”, dove verranno illustrate tecniche di scavo, documentazione e valorizzazione per imparare a leggere le testimonianze dell’uomo e comunicarle agli altri.

  • Bologna. Benvenuti al museo!

  • In occasione della XIII Settimana della Cultura e nell’ambito dell’iniziativa “Benvenuti al museo”, sessanta studenti di tre istituti bolognesi accoglieranno il pubblico distribuendo depliant informativi alla Pinacoteca Nazionale e negli scavi archeologici in Sala Borsa. Il progetto è particolarmente rilevante per gli scavi in Sala Borsa, generalmente chiusi al pubblico: la presenza dei ragazzi permetterà al sito archeologico di rimanere aperto con ingresso gratuito dalle 10 alle 17 nelle giornate di sabato 9 e da martedì 12 a sabato 16 aprile 2011. Invece, in Pinacoteca i giovani volenterosi saranno presenti da sabato 9 a sabato 16 aprile 2011, offrendo dalle

  • Castellina in Chianti (Si). Il Museo Archeologico compie cinque anni

  • Venerdì 29 aprile 2011 il Museo Archeologico del Chianti Senese di Castellina in Chianti ha compiuto cinque anni, festeggiando con una serata a metà tra l’archeologia e l’enogastronomia dove i partecipanti hanno potuto visitare la struttura intraprendendo un viaggio straordinario nella storia e nei sapori del Chianti grazie all’esposizione “Symposion. La cultura del vino in Etruria”, anticipata dall’intervento di Giuseppina Carlotta Cianferoni, direttrice del Museo Nazionale di Firenze. Nel corso della serata, gli intervenuti hanno degustato le prelibatezza agroalimentari locali, dal vinsanto ai dolci, grazie alla collaborazione dell’associazione Viticoltori di Castellina in Chianti.

  • Forlimpopoli (Fc). Inaugurato il nuovo allestimento del Museo Archeologico

  • Venerdì 8 aprile 2011, alle 17.30, il Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, Filippo Maria Gambaro, inaugurerà la nuova sala del Museo Civico Archeologico T. Aldini che espone in anteprima il ripostiglio dell’Età del Bronzo finale,s coperto nel 2003 a Forlimpopoli. Quando fu ritrovato il ripostiglio, formato da più di duecento reperti, fra spade, utensili, fibule, asce, strumenti, oggetti da toeletta, frammenti di vasi e di cinturone, era diviso in due diversi nuclei e di conseguenza era raccolto e deposto in contenitori di materiale deperibile.

  • San Leucio (Ce). Nasce il museo del Real Belvedere

  • È stato istituito il Museo del Real Belvedere di San Leucio, con sede presso il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio. L’iniziativa è parte del più ampio progetto di promozione e valorizzazione dei beni culturali della città di Caserta. La struttura si articola in molteplici settori: uno dedicato alla seta e all’archeologia industriale, che comprende la Casa del Tessitore; uno dedicato ai Borbone, cioè l’Appartamento Storico; uno dove viene restaurato il tessuto; uno didattico con attività di formazione operai; i giardini; il Settore dell’Edificio, ovvero il Museo dell’Opera; sale per mostre temporanee; l’Area Marketing, dove viene commercializzata la seta.

  • Intervista al Museo Civico di Rovereto

  • Il Museo Civico di Rovereto è stato fondato nel 1851; proprietà del Comune di Rovereto, è attualmente diretto da Franco Finotti. Le aree d’interesse del museo sono archeologia, numismatica, storia dell’arte, botanica, astronomia, scienze della Terra e zoologia. Nelle sue 14 sale, la struttura espone circa 1600 reperti archeologici, rappresentativi della pre-protostoria, dell’età romana, del medioevo, dell’età moderna e dell’età contemporanea. Le alte 12 sale del museo ospitano invece le mostre temporanee.