Personaggi storici - articoli in archivio

  • Pittore (Quinto Fabio)

  • Quinto Fabio Pittore (260 a.C. – 190 a.C.) opere principali: Annales  Redatti in lingua greca, gli Annales di Quinto Fabio Pittore, andati quasi completamente perduti, trattavano in modo organico la storia di Roma dalle origini sino al periodo della seconda guerra punica. Si tratta di un’opera che non solo fornisce una ricostruzione in chiave filo-romana del corso degli eventi, ma si contraddistingue per un’impostazione ispirata ai princìpi della coeva letteratura storiografica ellenistica, in cui spiccava la produzione di Timeo di Tauromenio. Quinto Pittore recepisce e rielabora numerose fonti, soprattutto il complesso della documentazione costituita dagli Annales pontificum, raccolte stilate dal

  • Scipione l’Africano (Publio Cornelio)

  • nome: Publio Cornelio Scipione (235 a.C. – 183 a.C.) detto Africano Maggiore origini: aristocratiche famiglia: figlio di Publio Cornelio Scipione; padre di Lucio Cornelio Scipione e di Cornelia Con la denominazione di “Circolo degli Scipioni” si allude ad un sodalizio che, nel corso del II° secolo a.C., riunì a Roma gli esponenti di alcune tra le famiglie più in viste della città, accomunati da interessi per la cultura greco-ellenistica nelle sue varie manifestazioni. Ad esso appartenne anche Publio Cornelio Scipione detto l’Africano Maggiore, da non confondersi con il padre, che ricoprì il consolato nel 218 a.C., anno dello scoppio della

  • Marco Antonio

  • nome: Marco Antonio (83 a.C. – 30 a.C.) famiglia: figlio di Marco Antonio Cretico e di Giulia Antonia Nipote dell’omonimo Marco Antonio, oratore menzionato da Cicerone tra i più grandi della sua epoca insieme a Lucio Licinio Crasso, il protagonista, insieme ad Ottaviano Augusto, degli eventi (costituzione del secondo triumvirato, battaglia di Filippi, battaglia di Azio) che portarono alla caduta della respublica romana e all’instaurazione del principato, si distinse precocemente per una condotta di vita tutt’altro che all’insegna della sobrietà. Come non trascurare il fatto che, prima di lasciarsi irretire dai lacci fatali del fascino della regina Cleopatra, Marco Antonio

  • Silla (Lucio Cornelio)

  • nome: Lucio Cornelio Silla (138 a.C. – 78 a.C.) origini: aristocratiche famiglia: marito di Giulia, Elia, Cecilia Metella Dalmatica e Valeria; padre di Lucio Cornelio Silla, Cornelia Silla, Fausto Cornelio Silla, Fausta Cornelia Silla, Postumia Cornelia Silla Appartenere ad una famiglia di origini aristocratiche non equivale necessariamente ad avere accesso immediato a cariche ed onori, se tale famiglia non gode di influenza nell’arena politica del proprio tempo. Tale fu, almeno inizialmente, il destino di Lucio Cornelio Silla, divenuto poi uno degli uomini politici più determinanti per il corso delle vicende della respublica romana, nel periodo che precedette di qualche decennio

  • Agricola (Gneo Giulio)

  •   Gneo Giulio Agricola nome: Gneo Giulio Agricola (40-93) origini: ceto equestre famiglia: figlio di Giulio Grecino e di Giulia Procilla; padre di Giulia Agricola; suocero di Tacito L’uomo che più di ogni altro diede un contributo decisivo alla conquista romana della Britannia (l’attuale Gran Bretagna) proveniva da una famiglia di rango elevato, che gli assicurò un’educazione di prim’ordine e la possibilità di inserirsi molto presto negli ambienti militari. Gneo Agricola percorse il proprio cursus honorum ricoprendo numerosi, importanti incarichi, in particolare durante i regni di Galba e del suo successore Vespasiano, a fianco del quale si era schierato nell’anno

  • Corbulone (Gneo Domizio)

  • nome: Gneo Domizio Corbulone (15-67) origini: aristocratiche famiglia: cognato dell’imperatore Caligola; padre di Domizia Longina Imparentato con l’imperatore Caligola, Gneo Domizio Corbulone lega il proprio nome di condottiero ad una serie di interventi militari svoltisi per il controllo del regno d’Armenia, conteso ai Romani dai Parti, popolazione bellicosa che per lungo tempo fu un’autentica spina nel fianco per gli imperatori, costretti ad intervenire con regolare cadenza su quel fronte. Nerone, in particolare, colse l’importanza dell’intervento di Roma al fine di determinare l’assetto politico di quella regione e, soprattutto, di garantire una successione regale controllata dall’Impero e non dai Parti, che

  • Talete

  • nome: Talete (640 a.C. – 547 a.C.) Talete ritenne che dio fosse l’intelligenza del cosmo e che tutto fosse dotato di anima e pieno di dèi, e che una potenza divina scorresse attraverso l’elemento umido e che fosse motrice di esso (Aezio, I 7, 11) Come rileva Antonio Maddalena nel suo volume “Ionici, Testimonianze e frammenti” (ed. La Nuova Italia, Firenze 1963), l’affermazione di Talete secondo la quale l’acqua è il principio originario di tutto ciò che esiste si deve considerare “la prima proposizione filosofica di quella che suole chiamarsi civiltà occidentale”. Di qui l’importanza di accostarsi a questo pensatore,

  • Prassitele

  • Non si conosce con precisione la data di nascita di Prassitele, scultore greco vissuto in epoca ellenistica e scomparso nel 326 a.C. Il talento artistico era di casa nella sua famiglia: con probabilità, infatti, il padre fu Cefisodoto il Vecchio, autore del bronzo Eirene e Pluto. Nel corso del IV° secolo a.C., com’è noto, erano andati progressivamente in crisi il modello della polis e la coesione che aveva caratterizzato il mondo greco di fronte al pericolo persiano; la successiva disfatta di Atene nella battaglia di Cheronea del 338 a.C. e l’avvento di un nuovo dominatore, Filippo di Macedonia, parevano aver

  • Policleto

  • Nato ad Argo, nel Peloponneso, Policleto, formatosi alla scuola di Agelada, fu uno degli artisti di maggiore spicco nell’epoca classica: a lui si deve l’elaborazione del cosiddetto “canone policletèo”, ossia il complesso dei rapporti di proporzionalità tra le varie parti della figura umana scolpita, caratterizzato dalla ponderazione e dalla corrispondenza ad incrocio (detta “chiasmo”) tra le gambe e le braccia del soggetto rappresentato, per cui, ad esempio, al braccio destro libero veniva fatta corrispondere la gamba sinistra portante e così di seguito. Perfetta applicazione dei dettami del canone viene offerta da Policleto nella statua del Dorìforo, della quale si è

  • Pertinace

  • nome: Publio Elvio Pertinace (126-193) famiglia: figlio di Elvio Successus e di Lollia Acilia; marito di Flavia Titiana padre di Publio Elvio Pertinace La vita di Pertinace costituisce un eloquente esempio del fatto che, a volte, un’origine modesta non impedisce di raggiungere i vertici più elevati della scala sociale. Tale, infatti, fu il destino di quest’uomo, figlio di un liberto (nell’antica Roma i liberti erano gli schiavi che si erano affrancati dai loro padroni, pur continuando a vivere con loro), che percorse l’intero cursus honorum, come allora veniva denominata la carriera politica, sino a farsi eleggere imperatore. Pertinace, a far