Personaggi storici - articoli in archivio

  • Fidia

  • Nato e vissuto ad Atene tra il 490 e il 430 a.C., Fidia fu l’artista che, più di ogni altro, seppe interpretare nelle sue opere i valori e gli ideali sui quali si basò la splendida fioritura della civiltà greca nell’età di Pericle. Allievo di Agelada, Fidia lega il proprio nome alle statue decorative del Partenone, le uniche pervenute in originale a fronte di altre realizzazioni note soltanto in copia di età romana. La costruzione del Partenone e, in generale, degli edifici sull’Acròpoli ateniese volle costituire, nell’intento di Pericle, la più alta espressione visibile della supremazia raggiunta dalla città e

  • Empedocle

  • Empedocle nome: Empedocle (492 a.C. – 430 a.C.) E un’altra cosa ti dirò, che non esiste generazione per nessuno di tutti i mortali, né un termine di morte che li distrugge; esiste solo mescolanza di elementi e separazione di elementi mischiati, ma questo gli uomini lo chiamano generazione (Empedocle, Sulla natura, frammento 8, Diels-Kranz) Rispetto a tutti gli altri filosofi cosiddetti presocratici, Empedocle è senz’altro quello di cui è pervenuto il maggior numero di frammenti; come altri autori, tra cui Parmenide, Empedocle espresse in versi i contenuti della propria dottrina, redigendo alcuni testi, tra cui due poemi, rispettivamente dal titolo

  • Democrito

  • Democrito nome: Democrito (460 a.C. – 360 a.C.) Noi in realtà non conosciamo nulla che sia invariabile, ma solo aspetti mutevoli secondo la disposizione del nostro corpo e di ciò che penetra in esso o gli resiste (Democrito, Frammento 9, Diels-Kranz) Uomo di poliedrici interessi culturali, menzionato in epoca romana da Cicerone per il suo stile poetico particolarmente limpido e suggestivo, Democrito si formò alla scuola di Leucippo, fondatore della corrente di pensiero denominata atomismo. L’esistenza storica del maestro di Democrito è attestata da alcuni importanti autori dell’antichità, tra cui Aristotele e Teofrasto, ma è pur vero che risulta difficile

  • Anassimene

  • Anassimene di Mileto nome: Anassimene (588 a.C. ca – 528 a.C. ca) Come l’anima nostra, essendo aria, ci tiene insieme, così anche il soffio e l’aria sorreggono l’intero cosmo (Anassimene, Frammento 2, Diels-Kranz) Nativo di Mileto e probabile allievo di Anassimandro, Anassimene condivise con Talete l’interrogativo e la ricerca sul principio originario di tutto ciò che esiste, da lui individuato nell’aria e nei vari processi di modifica (rarefazione, condensazione) che la interessano. Nella visione di Anassimene ciò che esiste si differenzia dal principio originario soltanto in base ad una considerazione quantitativa, più precisamente alla densità. E’ interessante notare che, rispetto

  • Anassimandro

  • Anassimandro nome: Anassimandro (610 a.C. – 546 a.C.) Il principio degli esseri è l’infinito…In ciò da cui gli esseri traggono la loro origine, ivi si compie altresì la loro dissoluzione, secondo necessità: infatti reciprocamente scontano la pena e pagano la colpa commessa, secondo l’ordine del tempo (Anassimandro, Frammento 1, Diels-Kranz) Successore di Talete a capo della scuola di Mileto e probabile maestro di Senofane, Anassimandro è ricordato da autori antichi quali Aristotele, Simplicio e Aezio. Con Talete condivise l’interrogativo e il percorso di ricerca sul principio fondativo di tutto che esiste, da lui individuato nell’ápeiron (o illimitato ), da cui,

  • Anassagora

  • Anassagora di Clazomene nome: Anassagora (496 a.C. – 428 a.C.) Ma il nascere e il morire non considerano correttamente i Greci: nessuna cosa infatti nasce e muore, ma a partire dalle cose che sono si produce un processo di composizione e di divisione; così dunque dovrebbero correttamente chiamare il nascere comporsi e il morire dividersi. (Anassagora, Frammento 17, Diels-Kranz) Nativo dell’Asia Minore e maestro di importanti esponenti della vita intellettuale e politica del proprio tempo, Anassagora appartenne al circolo culturale promosso da Pericle nel quadro della sua iniziativa di democraticizzazione dello stato ateniese. Autore di orientamento pluralista (1), Anassagora sostiene

  • Ulpia Severina

  • nome: Ulpia Severina famiglia: moglie dell’imperatore Aureliano Delle auguste imperiali di età tarda, nella maggior parte dei casi, sono state tramandate poche notizie; tuttavia, proprio nell’epoca attraversata dalle tensioni che sfociarono nella caduta dell’Impero e, soprattutto, in assenza ormai di un chiaro principio di regolamentazione della successione al trono, le mogli degli imperatori, in alcuni casi, giungevano ad assumere, sia pure per poco tempo, i pieni poteri, diventando sovrane di diritto come i mariti. Non si esclude che tale sia stato il caso di Ulpia Severina, figlia di Ulpio Crinito o, in base ad altre ricostruzioni, dell’imperatore Filippo l’Arabo, regnante

  • Solone

  • nome: Solone (638 a.C. – 558 a.C.) origini: aristocratiche Il cammino della civiltà occidentale verso l’assunzione dei regimi democratici di governo così come oggi vengono concepiti è molto lungo e non privo di tortuosità ed ostacoli: com’è noto, infatti, la democrazia non può considerarsi acquisita una volta per tutte e non di rado si riscontrano, a livello storico-istituzionale, numerosi tentativi di cambiamento, quando non addirittura di rovesciamento e soppressione, dei princìpi e delle istituzioni che alla democrazia si ispirano e si riconducono. Una delle figure chiave che conferì impulso, in Occidente, allo sviluppo di una nuova coscienza politico-sociale, all’insegna di

  • Pericle

  • nome: Pericle (495 a.C. – 429 a.C.) famiglia: figlio di Santippe ed Agariste; nipote di Clistene “Il nostro sistema politico non si propone di imitare le leggi di altri popoli: noi non copiamo nessuno, piuttosto siamo noi a costituire un modello per gli altri. Si chiama democrazia, poiché nell’amministrare si qualifica non rispetto ai pochi, ma alla maggioranza”: da questo passaggio cruciale di un celebre discorso pronunciato da Pericle in commemorazione dei caduti del primo anno della guerra del Peloponneso, e riportato dallo storico Tucidide nella sua opera omonima, si intuisce il ruolo e l’intimo convincimento del grande uomo politico

  • Ipazia

  • nome: Ipazia (370-415) famiglia: figlia di Teone Un epigramma conservato nell’Antologia Palatina, raccolta compilata a cavallo tra il IX° e il X° secolo da uno studioso bizantino e comprendente quasi 4000 componimenti, si rivolge ad Ipazia chiamandola “astro incontaminato della cultura”: un elogio straordinario per una donna la cui luminosa intelligenza le consentì di raggiungere risultati eccezionali nel campo degli studi astronomici, matematici e filosofici. Nata durante il regno di Teodosio I, la fanciulla potè da subito contare sulla presenza e sull’esempio del padre Teone, che studiava ed insegnava ad Alessandria d’Egitto, fiorente centro culturale dell’antichità, celebre per la sua