Satellite - articoli in archivio

  • Francia: archeologia dal cielo

  • Archeologia della Francia dal satellite Il satellite ci svela le presenze di monumenti e strutture antiche ancora ben evidenti nel tessuto urbano di numerose città francesi, in particolare in Provenza: Aix-en-Provence (Aquae Sextiae) Arles (Arelate) Avignone (Avennio) Frèjus (Forum Iulii) Marsiglia (Massalìa – Massilia) Nimes (Nemausus) Orange (Arausio) Orlèans (Cenabum Aureliani) Strasburgo (Argentoratum) Aix-en-Provence (Aquae Sextiae) Dell’antica Aquae Sextiae, fondazione transalpina del console Sestio Calvino, è possibile intuire l’andamento delle mura nei settori nord-est e, in parte, sud mentre appare più difficoltoso catturare, da satellite, il resto del circuito difensivo. Là dove vi era l’anfiteatro, settore nord-ovest, ora rimangono pochi

  • Slovenia: archeologia dal cielo

  • Archeologia della Slovenia dal cielo Il satellite ci svela le presenze di monumenti e strutture antiche ancora ben evidenti nel tessuto urbano di Ptuj, la romna Poetovio. Ptuj (Poetovio) L’abitato di Ptuj, attraversato dal fiume Drava, è un buon esempio di mantenimento dell’urbanistica antica: alcune vie della colonia Ulpia Traiana Poetovio fanno capo allo schema castrense romano. Fulcro di questo reticolo è la piazza, l’antico foro. Il centro fu un tramite tra le città dell’Italia antica e i forti militari sul limes danubiano fin dal I secolo d.C. Ptuj da satellite Schema urbanistico di Poetovio con la piazza al centro (in

  • Croazia: archeologia dal cielo

  • Archeologia della Croazia dal satellite Il satellite ci svela le presenze di monumenti e strutture antiche ancora ben evidenti nel tessuto urbano di numerose città croate: Fiume-Rijeka (Tarsatica) Krk (Curicum) Pola (Pula) Porec (Parentium) Traù-Trogir (Tragyrion) Zara (Iader) Fiume-Rijeka (Tarsatica) L’odierna città di Fiume (Rijeka) conserva labili tracce della morfologia ricevuta in antico, già dai tempi del dominio romano in Istria (II-I secolo a.C.). La città allora si chiamava Tarsatica. Le scoperte archeologiche recenti (luglio 2007) contribuiscono a fornire nuovi dati sull’abitato; nella piazza antistante la Chiesa dell’assunzione della Beata Vergine Maria sono stati rinvenuti alcuni mosaici e sepolture (compreso un