Scoperte - articoli in archivio

  • Montelupo: un sacrificio umano nella città etrusca?

  • Lo scheletro scoperto nel pozzo a Montereggi In località Montelupo, nel sito etrusco di Montereggi, nel comune di Capraia e Limite, è stato rinvenuto lo scheletro di un’individuo di sesso maschile di età adulta, deposto all’interno di un sacco-sudario e calato in un pozzo. Con ogni probabilità l’uomo doveva essere già morto quando è stato gettato nella cavità. Il ritrovamento è il risultato dell’ultima campagna di scavo (conclusasi nel mese di ottobre 2011) del Museo di Montelupo, in accordo con il comune di Capraia e Limite e in collaborazione con l’Università di Siena. Il pozzo era già stato esplorato in

  • Iraq, Abu Tbeirah. Archeologi italiani scavano la “Tomba del piccolo principe”

  • Un’équipe di studiosi italiani, afferenti all’Università La Sapienza di Roma, ha portato alla luce presso la città di Nasiriyah, nell’Iraq meridionale, la Tomba del Piccolo Principe, così chiamata per la giovane età del suo occupante e per la preziosità del corredo funebre, fra cui spiccano strumenti per la toletta, un vaso in bronzo a forma di nave e perle di cornalina di grande valore. La scoperta è avvenuta ad Abu Tbeirah, un sito di quarantadue ettari a circa venti chilometri dalla città religiosa di Ur, che ha visto fiorire nel III millennio avanti Cristo la cultura sumerica. La campagna archeologica

  • Piacenza. Castell’Arquato restituisce reperti di epoca romana

  • Nel corso dei lavori per la costruzione della nuova Casa protetta di Castell’Arquato sono tornati alla luce alcuni ustrina di età romana, poco dopo la scoperta dell’insediamento dei Pallastrelli. L’ustrinum era il luogo deputato all’incinerazione del corpo dei defunti, i cui resti potevano essere raccolti e interrati in una tomba separata dal luogo della cremazione. L’ustrinum stesso, nel caso di incinerazione diretta, costituiva la sepoltura. I reperti emersi sono fosse colme di ceneri e ossa combuste. Fra questi si distingue una tomba ad incinerazione diretta, interrata, in cui è stato deposto il defunto, incinerato nella fossa tombale, dove sono stati

  • Perù, Lambayeque. 1250 anni fa la città avrebbe avuto a capo una sacerdotessa

  • I resti di un’individuo di genere femminile ritrovati nella Huaca Chornancap, a Lambayeque, apparterrebbero a una sacerdotessa che avrebbe regnato circa 1250 anni fa in questa zona settentrionale del Perù. Gli archeologi che stavano scavando la zona, infatti, hanno riportato alla luce una maschera con orecchie alate realizzata in argento che serviva a coprire il vostro della presunta sacerdotessa, e hanno anche affermato in una dichiarazione all’Agenzia Andina che, se si trovasse conferma che i resti appartengono davvero a una persona di sesso femminile, questo potrebbe cambiare radicalmente l’interpretazione della civiltà di Lambayeque. Gli studiosi hanno anticipato che i prossimi

  • Cina, Maludong. Scoperti fossili di una specie sconosciuta di ominidi?

  • Uno dei crani da Maludong I resti di quella che potrebbe essere una specie umana finora sconosciuta sono stati ritrovati e identificati in una regione del sud della Cina. Le ossa, che appartengono per lo meno a cinque individui, secondo la datazione risalirebbero a un periodo compreso tra gli 11.500 e i 14.500 anni fa. Per il momento, gli studiosi e gli archeologi li chiamano semplicemente la “Gente della Caverna del Cervo Rosso”, per via del nome popolare dato al luogo dove sono stati dissotterrati. Il gruppo di archeologi responsabili della scoperta ha dichiarato alla rivista PLoS One che serviranno

  • Vasto. Torna alla luce una porzione dell’anfiteatro romano

  • Un sezione di un muro romano facente parte dell’ellisse perimetrale dell’anfiteatro romano, sito nell’attuale piazza Rossetti a Vasto (Ch), è riemersa durante alcuni lavori di scorticamento dell’asfalto per la ripavimentazione della piazza. La Soprintendenza Archeologica parla di un muro lungo 8-9 metri, e spesso 1,50-1,60 metri, in prossimità della Torre di Bassano. Parte di quest’opera muraria era stata individuata anzitempo e resa visibile all’interno di un’attività commerciale privata. Vasto. Piazza Rossetti. Al centro svetta la Torre di Bassano.

  • Russia, penisola di Taman. Scoperto un tempio dedicato a Demetra

  • La spedizione archeologica organizzata dall’Accademia delle scienze e guidata da Nikolai Sudarev nella penisola di Taman, sul Mar Nero, ha prodotto risultati eccezionali. Si tratta della scoperta di uno straordinario tempio dedicato a Demetra, più antico di cinquant’anni rispetto al Partenone, che avrebbe ospitato i Misteri Eleusini e per le sue imponenti dimensioni poteva essere costruito solo con l’aiuto del Regno del Bosforo. Il dottor Sudarev ha spiegato che si tratta di un edificio pubblico, la cui realizzazione è stata finanziata con i fondi della comunità o dello stato e eseguita da abili maestri scalpellini e valenti architetti. Le pietre

  • San Vittore del Lazio (Fr). Sul monte Sambucaro individuati cerchi concentrici di pietre

  • Un eccezionale ritrovamento, risalente all’anno scorso ma reso noto solamente ora, potrebbe far riscrivere la storia dell’Alto Casertano e del Basso Lazio. Navigando su Google Map, il fotografo Antonio Nardelli fece una scoperta eclatante, apparentemente mai individuata prima, alle pendici del Monte Sambucaro, nella zona di San Vittore del Lazio, vicino all’insediamento montano della Radicosa e al confine tra Lazio, Molise e Campania. Le immagini satellitari hanno consentito a Nardelli di vedere una curiosa formazione geometrica, artificiale, formata da almeno sette grandi cerchi concentrici. Il problema era che non si riusciva affatto a capire che cosa fossero i cerchi ed

  • Marsala. Importante scoperta archeologica nel centro storico

  • Gli scavi condotti dalla Soprintendenza di Trapani diretta dalla dott.ssa Rossella Giglio hanno dato nuovamente eccezionali risultati: questa volta si tratta di un nuovo pavimento di epoca romana, emerso nel centro storico di Marsala. Gli scavi sono stati effettuati in cantiere dagli archeologici Carola Salvaggio e Emanuele Canzonieri e sono stati eseguiti in zona privata in concomitanza al restauro di un edificio della ditta Busetta Costruzioni, collocato in un punto nodale della topografia antica della città, relativo alle strade all’abitato che delimitavano gli isolati. Lo scavo archeologico preventivo, voluto dall’Unità Operativa VIII della Soprintendenza, all’interno dell’ambiente di ingresso dell’edificio, ha

  • Sud Africa. Scoperto frammento di pietra con incisioni colorate di 100.000 anni fa

  • Un piccolo frammento di pietra colorata, che riporta una sequenza di incisioni lineari, potrebbe rappresentare il reperto scritto più antico del mondo. Il reperto, che sarà ampiamente descritto nell’edizione Aprile 2012 dell’autorevole Journal of Archaeology, vanta qualcosa come 100.000 anni di anzianità e potrebbe essere anche l’oggetto di arte astratta più antico del mondo.  Il prezioso frammento è stato recuperato nella Grotta del fiume Klasies, nella provincia orientale del Capo, in Sud Africa. Secondo quanto dichiarato da Riaan F. Rifikin, uno dei direttori del team di archeologi che ha compiuto il ritrovamento e professore presso l’Istituto dell’Evoluzione Umana dell’Università di