Scoperte - articoli in archivio

  • Ur, Irak. Scoperte tombe e un tempio sumero di 4.500 anni fa

  • Secondo quanto dichiarato dal Dipartimento per le Antichità dell’Irak, un gruppo di ricerca composto da archeologi iracheni e stranieri ha scoperto un antico tempio nella città sumera di Ur, risalente al 2.500 a.C.. Fino ad oggi gli studiosi hanno dissotterrato una delle pareti del tempio e un grande numero di tombe dello stesso periodo. Ur è una delle città più affascinanti dell’antico Iraq e ha regalato al mondo un grandissimo numero di importanti tesori risalenti all’epoca della civilizzazione sumera che è fiorita nella parte meridionale del paese. I sumeri, infatti, hanno inventato la scrittura e instaurarono un sistema di governo

  • Messico. I maya usavano il tabacco già 1.300 anni fa

  • Un team di archeologi ha recentemente identificato dei resti di nicotina in un vaso nel corso degli esami di una serie di recipienti in terracotta risalenti alle fasi finali del periodo maya classico, ricavandone quella che può essere considerata la prima prova concreta del fatto che gli antichi maya erano soliti fare uso di tabacco. Le ricerche hanno rivelato che sul vaso sono incisi dei glifi maya e questa è la seconda volta in cui viene individuato un recipiente sul quale è presente un testo che fa preciso riferimento a quello che era contenuto al suo interno, o comunque all’uso

  • Alla Spagna il tesoro della Nuestra Señora de las Mercedes y las Animas

  • I due aerei Hercules  che sono atterrati a mezzogiorno di sabato 25 febbraio 2012 alla base militare di Torrejon de Ardoz, nei pressi di Madrid, contengono un carico fuori dal comune: 595.000 monete d’oro e d’argento e centinaia di oggetti d’oro. Trovato all’interno del relitto di una nave da guerra spagnola affondata nel 1804, il tesoro è stato oggetto di una feroce battaglia legale tra lo Stato spagnolo e la società Odyssey, autrice di questa “pesca” definita “pirata” dalla Spagna. Dopo aver trascorso 208 anni sott’acqua il tesoro è in pessime condizioni di conservazione, ma resta ugualmente prezioso e

  • Brasile. Scoperto il petroglifo più antico del Nuovo Mondo

  • L’evidenza di attività artistiche più antiche di cui si abbia avuto prova nelle Americhe è stata recentemente scoperta in Brasile. Si tratta di un petroglifo che rappresenta una figura dai tratti antropomorfi: è quello che hanno assicurato i ricercatori occupati in questa indagine guidata da Walter Neves, professore dell’Università di San Paolo, che grazie al radiocarbonio sono anche riusciti a dare al petroglifo una datazione (più o meno precisa) attribuendogli un’età che va dai 9.000 agli 11.000 anni circa, tale da renderlo il prodotto artistico più antico mai ritrovato nelle due Americhe. L’immagine, incisa nella roccia, è stata ritrovata nel

  • Etiopia. Forse scoperta la miniera della regina di Saba

  • Hatshepsut riceve la Regina di Saba La Sacra Bibbia, nel primo Libro dei Re, narra di un viaggio compiuto circa 3000 anni fa da una regina, dal territorio di Saba fino alla città di Gerusalemme per incontrarvi il re Salomone. Della regina non si sa nulla, neanche quale fosse il suo nome, anche se è ricordata dagli etiopi con il nome di Machedà. I due sovrani s’innamorarono e concepirono un figlio da cui in seguito discese la stirpe dei reali dell’Abissinia. In occasione del loro primo incontro, la regina donò al re di Gerusalemme, trasportandoli sul dorso di cammelli, oro,

  • Egitto, Abydos. Scoperto cimitero con 83 mummie di animali

  • Nel sito archeologico di Abydos, in Egitto, sono state riportate alla luce 83 mummie di animali. La scoperta è stata effettuata da un gruppo di archeologi dell’Università di Toronto la scorsa estate e recentemente sono stati pubblicati i risultati degli studi condotti. Abydos è il luogo dove sono stati seppelliti i primi faraoni e continua ad essere un luogo sacro nella storia dell’antico Egitto; non per niente, si credeva che ospitasse anche la tomba di Osiris. Per via di questa credenza gli egiziani nutrivano il forte desiderio di essere sepolti proprio in quel luogo e per questo vi sono state

  • Roma. Importante scoperta archeologica sotto il Quirinale

  • Sotto ai giardini del Quirinale, nell’area del Boschetto, sono emersi in un cunicolo dimesso, i resti di una statua di epoca romana, probabilmente riutilizzati nel XVII secolo come architrave al momento dello scavo effettuato da Gianlorenzo Bernini e che ha interessato le fondazioni del primo tratto della Manica Lunga. L’archeologo Louis Godart, Consigliere del Presidente della Repubblica per la tutela del patrimonio artistico, pensa che la scultura derivi da un luogo sacro che fa coincidere con il tempio di Quirino e colloca proprio sotto al Quirinale. Il riferimento al santuario dedicato a Quirino apre nuove prospettive. Il colle del Quirinale

  • Milano. Dagli scavi a Sant’Ambrogio riemergono resti di martiri paleocristiani

  • Una tomba scavata nella terra che svela uno scheletro ben conservato e adagiato in una nicchia: si tratta dei resti emersi nel corso dei lavori per la realizzazione di un parcheggio interrato vicino alla basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, che sono stati fotografati e catalogati dalla Società lombarda di archeologia. Lo studio di questa sepoltura potrà aiutare a ricostruire il cimitero dei martiri che si estendeva oltre le mura cittadine, tra i secoli IV e V, in età tardo romana. È un ritrovamento prezioso che accresce il tesoro, costituito da una novantina di tombe, scoperte durante gli anni di lavori.

  • Roncà. Scoperto il villaggio alle origini di Terrossa

  • Grazie all’impegno dei volontari del gruppo “Salvate il castello” e al sostegno economico del Comune di Roncà, che ha finanziato il progetto investendo 3500 euro, è stata effettuata la scoperta archeologica forse più importante nella sito dove svettava l’antico castello. Si tratta di tre cocci di catini-coperchio, vasellami in uso nell’alto-medioevo, che hanno svelato l’esistenza di un insediamento sul colle di Terrossa, risalente a prima dell’anno Mille. Gli studiosi, aiutati da un gruppo di studenti, hanno reperito pochi dati, ma molto preziosi sulla storia del castello. La particolarità di questo studio è la debolezza delle fonti scritte, quindi solamente l’indagine

  • Turchia, Anatolia. Scavi nel sito di Kinik Hoyuk

  • Una conferenza stampa, tenutasi a Istanbul questo mese, ha illustrato i risultati degli scavi archeologici italiani in Turchia. È stato l’archeologo Lorenzo d’Alfonso, direttore della spedizione congiunta delle Università di Pavia e di New York, a rivelare i dettagli della nuova scoperta dell’archeologia preclassica, a Kinik Hoyuk, nella Cappadocia meridionale. Il sito, databile al primo millennio a.C, fa parte del regno obliato di Tuwana, sinora conosciuto solamente attraverso le testimonianze dell’impero assiro e alcuni geroglifici, ma mai indagato archeologicamente. Il sito intatto di Kinik Hoyuk è tra i maggiori siti dell’Anatolia preclassica: la sua ampiezza è stimata tra i 24