Genova. Tenutosi il convegno “Musei e dialogo interculturale”

In occasione di ABCD , venerdì 19 novembre 2010, alle 11, presso la Fiera di Genova, Vannini editrice ha organizzato un convegno dedicato a “MUSEI E DIALOGO INTERCULTURALE. Esperienze e buone pratiche a sostegno della mediazione culturale”. All’incontro hanno partecipato operatori museali, esperti di interculturalità e ricercatori che con passione e competenza hanno ideato progetti interculturali in ambito museale. Infatti, il museo nel suo più attuale e moderno valore va interpretato come luogo ideale per la mediazione e il confronto culturale e, fra gli obbiettivi degli studiosi di cultura museale, sta prendendo piede l’educazione al patrimonio in chiave interculturale. Il

In occasione di ABCD , venerdì 19 novembre 2010, alle 11, presso la Fiera di Genova, Vannini editrice ha organizzato un convegno dedicato a “MUSEI E DIALOGO INTERCULTURALE. Esperienze e buone pratiche a sostegno della mediazione culturale”. All’incontro hanno partecipato operatori museali, esperti di interculturalità e ricercatori che con passione e competenza hanno ideato progetti interculturali in ambito museale.

Infatti, il museo nel suo più attuale e moderno valore va interpretato come luogo ideale per la mediazione e il confronto culturale e, fra gli obbiettivi degli studiosi di cultura museale, sta prendendo piede l’educazione al patrimonio in chiave interculturale. Il museo può diventare un mezzo efficace per promuovere l’interpretazione e la trasmissione del pluralismo culturale. “Archeologia e intercultura”, pubblicazione della collana AGORA’ presentata nel corso dell’incontro, offre una panoramica dei concetti base, delle linee guida e delle buone pratiche usate nell’Italia settentrionale relativamente a questa tematica.

L’incontro è stato moderato da Lorenzo Luatti, studioso dei processi migratori e curatore di AGORA’, nuova collana sull’intercultura edita da Vannini editore. In qualità di relatori sono intervenuti: Marina Volontè, del Museo Archeologico di Cremona, Angela Trevisin del Museo di Montebelluna, Maria Grazia Diana della Regione Lombardia, e Camilla de Palma del Museo delle culture del mondo di Genova.

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