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Giordania, Ed Deir: foto

Le immagini di Ed Deir o Al Deir, il Monastero di Petra

L’edificio di Ed-Deir (o Al Deir, ossia il Monastero) è situato sulla sommità del Gebel ed-Deir, un promontorio che domina da ovest la valle di Petra a cui si accede per mezzo di un percorso costituito da rampe alternate a gradini tagliati nella roccia. La fronte dell’edificio è articolata su due piani, raggiunge un’altezza di 40 m ed è larga 50 m.

Il piano inferiore è scandito da sei semicolonne aggettanti coronate da capitelli pseudo-ionici ed è delimitato agli angoli da pilastri con un quarto di colonna addossato. Inoltre, tra le due colonne centrali si trova il portale d’ingresso con copertura a timpano, mentre tra le colonne laterali c’è una nicchia per lato con copertura semicircolare dove dovevano essere alloggiate delle statue.

Il piano superiore presenta un avancorpo rotondo centrale a tetto conico sormontato da un’urna a tutto tondo; due avancorpi laterali con semi-frontoni; e tre nicchie ricavate nei tre avancorpi e delimitate da due semicolonne con capitello nabateo. Tutti questi elementi architettonici presentano un fregio dorico continuo con triglifi e dischi nei campi delle metope alternati. Queste strutture aggettano da una parete di fondo liscia e decorata con semi-colonne.

L’interno dell’edificio è costituito da una camera quadrangolare tagliata nella roccia dove è presente una piattaforma sopraelevata accessibile da una doppia scala, inserita in una nicchia aperta nella parete di fondo, bordata da pilastri e sormontata da un arco.

Si è ipotizzato che il monumento sia un heroon, un mausoleo commemorativo destinato al culto di un sovrano nabateo divinizzato che potrebbe essere il re Oboda I (I secolo a.C.), dato che è stata identificata un’iscrizione menzionante il suo thiasos, che prova anche la sua divinizzazione e che permette di supporre che l’altura di ed-Deir fosse il luogo del suo culto.

Un’altra ipotesi è quella che identifica come proprietario dell’edificio il re Rabbel II (I-II secolo d.C.), ultimo sovrano della dinastia nabatea prima dell’annessione romana.

A causa di queste incertezze la datazione non è ancora accertata ma sappiamo con certezza che fu usato come cappella cristiana in età bizantina, quando fu chiamato anche Monastero per via di alcune croci graffite che sono state identificate sulle pareti di una nicchia. 

Galleria fotografica

La galleria fotografica è costituita da trentuno fotografie di cui le prime undici raffigurano il percorso di salita verso il Monastero. Inoltre, ci sono undici fotografie che mostrano una veduta dell’intero Monastero e nove di dettaglio: due vedute del piano superiore, due dell’urna a tutto tondo al di sopra dell’avancorpo centrale rotondo, pilastro laterale del piano superiore, parte di uno dei due avancorpi laterali del piano superiore, nicchia, avancorpo rotondo del piano superiore e portale dell’ingresso al piano inferiore.

Link alle foto

http://www.archart.it/asia/Giordania/Petra-al-Deir/index.html

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