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Giordania

giordania

La Giordania, il cui nome completo è Regno Hascemita di Giordania è un vero “gioiello” del Medio Oriente. Questa terra davvero magica, crocevia di popoli e di religioni, accontenta davvero ogni tipo di turista, anche il più esigente: paesaggi straordinari, natura incontaminata ed estremamente variegata, numerosissimi siti archeologici ed un’affascinante storia millenaria.

Inoltre, è uno dei Paesi più ospitali al mondo e la sua popolazione è molto eterogenea; infatti si trovano circassi, armeni, arabi di cui la maggior parte sono musulmani sunniti, musulmani sciiti, drusi, ma ci sono anche cristiani di cui cattolici, protestanti, armeno-ortodossi, greco-ortodossi, copto-ortodossi.

Nonostante la sua incantevole bellezza, la Giordania viene spesso evitata a causa della scarsa sicurezza determinata dalle vicende storiche degli ultimi anni nella zona mediorientale ma questa Nazione è abbastanza tranquilla (ovviamente le zone di confine con Israele ed Iraq sono potenzialmente a rischio).

Storia ed archeologia: un intreccio indissolubile

L’attuale Stato di Giordania, monarchia costituzionale guidata dal Re Abdullah II, sebbene sia piuttosto giovane (è indipendente dal 25 maggio 1946 in un primo momento come Transgiordania, poi nel 1949 come Giordania o Regno Hashemita del Giordano), vanta una storia millenaria in quanto sono stati rinvenuti i più antichi insediamenti umani di cui si ha testimonianza databili a 500 000 anni fa e reperti archeologici risalenti al 9000 a. C.

Durante l’Età del Bronzo (3000 – 1200 a.C.) in cui fu mescolato il rame con lo stagno per creare il bronzo, adatto alla realizzazione di gioielli, armi ed utensili domestici, la valle del Giordano fu dominata in un primo momento dai Cananei e poi da popolazioni limitrofe, i cosiddetti “Israeliti”. Stando a quanto riportato nell’Antico Testamento, durante l’Età del Ferro è avvenuto l’Esodo in cui Mosé attraversando i deserti dell’Egitto e della Giordania condusse gli Israeliti alla Terra Promessa, potendola solo vedere dal Monte Nebo sul quale egli morì.

Nel 333 a.C. la Giordania fu conquistata da Alessandro Magno che la annesse al suo grandioso impero ma alla morte di costui quello che era stato l’impero più grande del mondo venne spartito tra i suoi generali; la Giordania, l’Egitto e buona parte della Siria andarono a Tolomeo I. Gradualmente acquistavano prestigio i Nabatei, il cui impero si estense dall’Arabia alla Siria che attirò ben presto le mire espansionistiche dei Romani al punto tale che fu annesso nel 106 d.C. dall’imperatore Traiano alla provincia romana di Arabia Petrea con capitale Petra. Dell’occupazione romana vi sono molte tracce ancora oggi. Invece la costruzione di numerose Chiese si deve all’imperatore bizantino Costantino convertitosi al Cristianesimo nel 324 d.C. La Giordania è estremamente ricca di siti biblici: si pensi a Betania, il Monte Nebo, la Grotta di Lot.

Pregnante fu l’avvento dell’Islam come religione e dell’arabo come lingua verificatosi nel VI secolo ma ben presto vi furono molte discrepanze in ambito religioso, determinando il ben noto scisma tra sunniti e sciiti. Non furono pochi i contrasti non solo all’interno della stessa religione ma soprattutto tra islamici e cristiani. Particolarmente sanguinose furono le Crociate del XII secolo in cui giocarono un ruolo importante i famosi mamelucchi, giovani che venivano catturati per essere schiavi o soldati che cacciarono gli eserciti degli invasori mongoli e infine anche i crociati ma purtroppo furono sconfitti dopo più di un secolo dai Turchi ottomani che conquistarono Costantinopoli fagocitando anche la Giordania. L’impero ottomano si espanse per tutta l’Africa Settentrionale e durò stabilmente dal 1500 circa fino al 1918.

Durante la Prima Guerra mondiale il famoso colonnello T. E. Lawrence coordinò la Rivolta araba per estromettere i Turchi affinchè si potesse istituire uno Stato arabo indipendente ma la delusione fu smisurata con la Dichiarazione Balfour del 1917 avvenuta in seguito all’accordo segreto di Sykes-Picot tra Francesi ed Inglesi; a questi ultimi veniva concessa una zona che comprendeva in modo grossolano ed indefinito Israele, i territori palestinesi e la Giordania. Negli ultimi 50 anni la fascia mediorientale è stata teatro di grandi e sanguinosi scontri; si pensi ad esempio alla “Guerra dei Sei giorni” (disastrosa per la Giordania), al “Settembre nero”, alla Guerra del Golfo. Attualmente la Giordania è delle zone mediorientali più tranquille anche se è una zona “cuscinetto” tra Israele e l’Iraq. E’ governata da Re Abdullah II che mantiene una posizione molto moderata ed aperta al dialogo tra le varie parti scisse.

Cultura giordana

Letteratura
Il massimo capolavoro di tutta la letteratura araba è senza dubbio il Corano. Sebbene oggi la letteratura mediorientale appaia dominata da scrittori egiziani, libanesi e palestinesi, recentemente scrittori giordani stanno ottenendo un buon successo. In seguito alla caduta dell’impero ottomano ed all’intensificarsi degli influssi europei, in Giordania si sono sviluppati di recente nuovi generi. Autori di spicco sono: Abd al-Rahman Munif, Rifka Doudeen, Yousef Dhamra, Mounis al-Razzaz, Ibrahim Naserallah, Diana Abu-Jabel, Laila Halaby ed altri. Per una visione più ampia si consigliano i seguenti testi:

  • Storia della letteratura araba classica, Daniela Arnaldi, Zanichelli, Bologna 2004
  • Letteratura araba contemporanea, Isabella Camera d’Afflitto, Carocci, Roma 2002

Arte
La principale manifestazione di arte è l’artigianato locale realizzato principalmente dalle donne giordane che sono dedite al ricamo (secondo la tradizione le bambine imparano a ricamare fin da piccole il proprio corredo nuziale), alla tessitura ed alla realizzazione di incantevoli gioielli. Il prezioso più comune è la “mano di Fatima”, amuleto che viene indossato allo scopo di proteggersi da quelli che in italiano vengono chiamati “geni”, considerati dalla cultura araba spiriti maligni. E’ possibile ammirare queste meraviglie artigianali presso il Museo del Folklore e presso il Museo delle tradizioni popolari ad Amman.  A parte l’artigianato locale, l’arte giordana ruota essenzialmente attorno alla pittura. Sebbene fosse severamente vietato dalla religione islamica riprodurre esseri viventi, non sono mancati artisti che non hanno rispettato tale divieto, ad esempio si pensi agli straordinari affreschi di alcuni dei celebri “castelli del deserto”. La prozia del Re Abdullah II, Fahrenasa Zeid, fu tra i primi pittori giordani a raggiungere un successo internazionale ma l’arte contemporanea giordana fu conosciuta ben oltre i confini nazionali solo in seguito alla creazione nel 1978 dell’ “Associazione degli Artisti Giordani”.

Informazioni, suggerimenti e link utili per la visita

Nonostante la cultura millenaria e le innumerevoli bellezze offerte dalla Giordania, prima di partire per i Paesi della fascia mediorientale, purtroppo “terra calda” a causa del terrorismo, è opportuno essere costantemente informati su ciò che accade nella Nazione che si va a visitare ed in particolare sull’evoluzione della situazione politica. A tal fine si consiglia di informarsi non solo presso un’agenzia viaggi ma anche di consultare il sito del Ministero degli Esteri in collaborazione con ACI su cui vengono costantemente pubblicate informazioni ed avvertenze circa eventuali problemi e come contattare Ambasciate e Consolati.

Altra cosa da tenere presente è il visto di ingresso (valido per un mese) che viene rilasciato alla maggior parte dei visitatori all’arrivo in aeroporto oppure presso i confini terrestri. Per ottenerlo è necessario che il proprio passaporto sia valido per almeno sei mesi ma lo si può avere anche prima di partire, contattando in Italia la sezione consolare dell’Ambasciata della Giordania che ha sede a Roma.

Prima di partire bisogna tenere presente i rischi sanitari ed è assolutamente consigliato effettuare una serie di vaccinazioni (non obbligatorie) quali epatite virale A e B ancora diffuse nel Paese, difterite, rabbia, tetano, febbre tifoide. E’ consigliabile anche bere acqua imbottigliata.

Il periodo ideale per partire è la primavera e l’autunno, periodi in cui si evitano il caldo torrido estivo ed il pungente freddo invernale.

Per quanto riguarda aspetti più pratici è utile sapere che il fuso orario in Giordania è posto tre ore avanti rispetto a Greenwich, quindi la Giordania presenta sempre un’ora in avanti rispetto all’Italia, sia in inverno sia in primavera, poichè entrambi i Paesi hanno adottato l’ora legale.

La lingua ufficiale è l’arabo ma per via del turismo è molto parlato anche l’inglese. Gli abitanti del posto talvolta conoscono un po’ di italiano o francese che spesso adoperano con i turisti per tenersi in esercizio. Per i temerari che comunque vogliano approcciarsi all’arabo (nella sua struttura e lessico essenziali) si consigliano le Guide Lonely planet, acquistabili on line comodamente da casa con un semplice click al seguente link

Quando si va in Paese straniero è opportuno essere informati sulle usanze del luogo ed adottare un comportamento maturo e rispettoso; ad esempio in Giordania è proibito fotografare edifici pubblici, aree strategiche ed aeroporti. Inoltre, gli abitanti del posto non gradiscono che vengano fotografati.

Non si deve assolutamente interrompete un musulmano che in un’area pubblica sta pregando ed è opportuno durante il Ramadan in segno di rispetto non consumare cibo e bevande in luoghi pubblici. Altra cosa importante è indossare un abbigliamento sobrio in pubblico. Il popolo giordano è tra i più ospitali ed è bene conoscere i gesti che esprimono la loro tradizionale ospitalità come offrire il caffè arabo (simbolo di reciproca amicizia. Se lo si rifiuta verrà interpretato quasi come un’offesa) o far mangiare l’ospite a sazietà (il cibo è un importante simbolo di amicizia ed ospitalità) o dare un bacio sulle guance a persone appena conosciute (il bacio sulla guancia è per tradizione un saluto ed un gesto di amicizia e di benvenuto).

La Giordania in ogni suo angolo è meravigliosa ma i Tour operator propongono quasi sempre i soliti pacchetti da “turismo di massa” che purtroppo non consentono di ammirarne tutte le bellezze storiche, archeologiche e naturali. Con la classica settimana “mordi e fuggi” non si scopre la “vera Giordania” ma se avete un budget limitato o se è la prima volta che vi recate in Giordania e non avete idea su come muovervi e su cosa vedere (al di là dei pacchetti standard) potrete trovare tanti spunti, consigli e suggerimenti sui siti dedicati al viaggio.

Per completezza, si segnalano alcuni libri su vari aspetti della Giordania, di cui i più interessanti sono quelli su Petra, per antonomasia la città dei Nabatei e sulle meraviglie archeologiche che la Giordania offre ai propri visitatori http://www.lonelyplanetitalia.it/destinazioni/medio-oriente/giordania/letture-consigliate

Foto della Giordania

http://www.archart.it/archart/index/Giordania.html

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