Giugliano (Na). Nuove scoperte dagli scavi di Liternum

Continuano gli scavi archeologici nel sito di Liternum, durante i quali sono già stati trovati frammenti di resti umani. La proloco di Giugliano intende realizzare un museo che dovrà esporre tutte le testimonianze venute alla luce. La Soprintendenza, a poco più di un mese dal cosiddetto “Caso Liternum” avvia i lavori di scavo nella zona dell’antico criptoportico. Così, a mano a mano vengono alla luce importanti reperti archeologici come cocci di vasellame di ottima fattura, tratti delle mura perimetrali e anche alcuni resti umani. Inoltre, il sito è stato finalmente transennato – prima una blanda sorveglianza per una zona così

Continuano gli scavi archeologici nel sito di Liternum, durante i quali sono già stati trovati frammenti di resti umani. La proloco di Giugliano intende realizzare un museo che dovrà esporre tutte le testimonianze venute alla luce.

La Soprintendenza, a poco più di un mese dal cosiddetto “Caso Liternum” avvia i lavori di scavo nella zona dell’antico criptoportico. Così, a mano a mano vengono alla luce importanti reperti archeologici come cocci di vasellame di ottima fattura, tratti delle mura perimetrali e anche alcuni resti umani. Inoltre, il sito è stato finalmente transennato – prima una blanda sorveglianza per una zona così vasta era stata affidata a un solo volontario e permetteva a tutti di entrare in contatto con l’area scavata.

Il muro perimetrale del parco Miralgo, che poggia sopra agli antichi resti, è stato puntellato e si spera che vada giù insieme alla struttura in cemento armato che nasconde proprio l’area dell’antica città di Scipione l’Africano.

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