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Glanum

Glanum

Luogo molto interessante e ricco di testimonianze antiche nel cuore della Provenza archeologica è St. Remy de Provance, dove si trovano gli imponenti resti della città romana di Glanum, caratterizzata per le sue imponenti rovine, due maestosi munumenti funerari e un interessante museo ricco di reperti.

L’area di Glanum fu abitata ininterrottamente per ben otto secoli. Fondata attorno al VI secolo a.C. dai Saliens, una tribù gallica, venne poi occupata dai coloni greci spintisi nell’interno da Marsiglia e infine dalle legioni romane. Sotto la pressione delle orde barbariche , nel III secolo d.C. la città fu abbandonata dai suoi abitanti che decisero, forse per ragioni di sicurezza, di rifondarla più a valle, dove si trova la moderna Saint Rémy.

I monumenti funerari

Il sito archeologico si trova qualche Km prima della città moderna ed è annunciato al visitatore, oltrechè dalla sempre presente e ben fatta segnaletica che contraddistingue la gestione del beni culturali francesi, dalle Antiques, due monumenti di epoca romana situati proprio lungo la strada: l’arco di trionfo che accoglieva i viaggiatori in arrivo da nord e un monumento funerario dei Giulii, entrambi costruiti negli anni a cavallo tra il 30 e il 20 a.C.. 

L’arco, innalzato per celebrare la fondazione della città, non è giunto a noi ben conservato. Di esso resta infatti solo l’arcata centrale, con decorazione a cassettoni esagonali, quel che resta di alcune colonne e bassorilievi raffiguranti personaggi ormai privi della parte superiore. Al contrario il mausoleo è praticamente integro e conserva per intero la struttura su tre livelli, ciascuno in uno stile diverso. Il basamento, a base quadrata, è interamente rivestito con bassorilievi raffiguranti scene di battaglia.

Le rovine di Glanum

Le rovine di Glanum sono imponenti, anche se purtroppo il loro stato di conservazione non è eccellente, e vi si accede (chiuso il lunedì) attraverso un moderno ed efficiente centro visite, con annesso book shop e centro ristoro. L’area archeologica si divide grossomodo in due zone, una bassa, immersa nel verde, e una alta, addossata a una parete rocciosa. Tra i monumenti, si segnalano il tempio costruito sulla sorgente che probabilmente indusse gli antichi Saliens a stabilirsi qui, dedicato poi dai romani alla loro dea della salute Valetudo, le colonne superstiti del tempio di Augusto, alcune case patrizie con i resti dei peristili, la basilica a tre navate e le terme con le loro vasche.

I musei di St. Remy de Provance

Nella moderna St. Remy ci sono parecchie cose da vedere come il Musée Archéologique de l’Hôtel de Sade (1, Rue du Parage, tel. 04 90 92 64 04), allestito in un edificio costruito nel Rinascimento sulle rovine di un monumento romano; vi sono esposti reperti e mosaici provenienti da Glanum. L’hotel Estrine, del XVIII secolo divenuto centro d’arte dedicato a Van Gogh, che qui soggiornò per un anno. L’hotel Mistral de Montdragon, un edificio del XVI secolo dove ha sede il Musée des Alpilles (1 place Favier, E-mail musee.alpilles@wanadoo.fr, tel. 04 90 92 68 24) riaperto nella primavera del 2005 e dedicato all’arte e alle tradizioni popolari della zona. Nota di colore: qui si trova la casa natale
di Nostradamus.

Informazioni su St Remy de Provence (ufficio turistico anche con guide in italiano tel. 04 90 92 05 22, area archeologica di Glanum tel. 04 90 92 23 79)

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