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Gran Bretagna, York. Confermato il cimitero di Gladiatori ai confini dell’impero romano

York. Confermato il cimitero di Gladiatori

Il mistero degli scheletri romani senza testa potrebbe essere stato davvero svelato. Le oltre ottanta sepolture venute alla luce dallo scavo della Driffield Terrace di York suggeriscono che si tratti del più grande e meglio conservato cimitero di gladiatori.

Diverse sono le prove portate a sostegno di questa ipotesi da Kurt Hunter-Mann, direttore dello scavo, e da Michael Wysocki, antropologo della “University of Central Lancashire”. I resti dei defunti, datati al II ed al III secolo d.C., sono quasi tutti di adulti di sesso maschile, la maggior parte dei quali aveva una statura ed una corporatura sopra la media. Sono state riscontrate anche asimmetrie dovute ad un maggiore sviluppo della muscolatura del braccio destro che impugnava il gladio, una condizione nota già agli scrittori romani riguardo agli schiavi preparati all’arena sin da giovani.

L’analisi mineralogica dello smalto dentale ha confermato che la provenienza di questi uomini è da ricercare in varie province dell’impero. A ciò si aggiunge la recente scoperta di tracce del morso di un leone e di segni provocati da colpi di martello sui crani decapitati, indizi che possono ricondurre ad un contesto gladiatorio all’interno di un’arena. La stessa decapitazione, un vero e proprio “colpo di grazia”, era una prassi ricorrente al termine del combattimento. Caratteristiche simili presentano i resti di un altro cimitero di gladiatori ad Efeso, in Turchia.

Fino ad oggi altre interpretazioni meno convincenti erano state date al ritrovamento, tra le quali una possibile soppressione dell’aristocrazia ribelle operata dall’imperatore Caracalla, segni di un rito pagano, o ancora il martirio di una comunità cristiana.

L’ipotesi dei gladiatori si sposa pienamente anche con l’importanza e lo sviluppo raggiunti dalla York romana, ai confini dell’impero. L’antica Eburacum era la principale base militare per le campagne a nord del Vallo di Adriano, fu il luogo in cui nel 211 d.C. morì Settimio Severo e dove, circa un secolo dopo, Costantino fu eletto imperatore. Il centro era quindi frequentato dalle maggiori personalità dell’impero e doveva ospitare un’esigente classe aristocratica. Gli spettacoli gladiatori non dovevano deludere un simile pubblico.

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