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Grecia, Atene – Inaugura il nuovo museo dell’Acropoli

Domenica 21 giugno ha inaugurato ufficialmente il Museo dell’Acropoli: dopo tanti anni i reperti archeologici dell’antica Atene e i resti del glorioso Fregio del Partenone saranno finalmente visibili integralmente. Il progetto del Museo è stato allestito dal rinomato Studio di Bernard Tschumi, che possiede sedi sia a New York che a Parigi, con la collaborazione dell’architetto ateniese Michael Photiadis e con un budget di 130 milioni di euro.

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I locali del piano inferiore del neo Museo hanno già ospitato alcune esposizioni temporanee sull’antichità, ma l’inaugurazione ha permesso ai visitatori di accedere a tutte le gallerie, attraverso un affascinante percorso architettonico studiato appositamente per questa collezione di reperti. Il nuovo Museo, che ha un’estensione dieci volte maggiore al vecchio museo, si estende per più di 14 mila metri quadrati e esporrà gli antichi resti provenienti dall’Acropoli, collocandosi come punto di riferimento obbligato a livello internazionale per gli appassionati del mondo classico. Infatti, il Museo si propone due compiti: di definire un progetto culturale per lo Stato greco e di rappresentare un importante punto di riferimento per tutti gli studiosi dell’arte.

Bernard Tschumi, l’architetto che ha ideato il progetto, ha progettato intenzionalmente una struttura non monumentale, creata seguendo idee precise e lineari che rievocano la chiarezza matematica e concettuale dell’antica architettura greca. Infatti, ha spiegato che per ospitare questa collezione che conserva le antiche sculture greche ed è unica al mondo ha creato una struttura che le accolga in un ambiente monumentale e storico. Per la progettazione sono state considerate la posizione in continuo confronto col Partenone, la delicatezza degli scavi, l’esistenza della città odierna, il caldo ateniese e il rischio di terremoti a cui è sottoposta la regione.

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Il Museo dell’Acropoli, sito nell’ateniese zona storica di Makryianni, si erge a trecento metri dal Partenone dove incomincia un fitto reticolato di vie pedonali che uniscono i più importanti monumenti e le aree archeologiche dell’Acropoli. Questa ubicazione è stata scelta accuratamente per permettere il dialogo tra gli ambienti espositivi del Museo e i monumenti dell’Acropoli. L’incarico è stato assegnato a Tschumi nel 2001, in seguito alla vittoria di un concorso, assegnatagli da prestigiose personalità dell’ingegneria, dell’architettura e dell’archeologia.

Il Presidente dell’Organizzazione per la Costruzione del Nuovo Museo dell’Acropoli, il Prof. Dimitrios Pandermalis, ha affermato che la scelta è ricaduta sul progetto di Tschumi per la sua linearità, chiarezza e bellezza che si armonizzano perfettamente con la semplicità e la bellezza classica della mostra permanente del Museo e assicurano un’esperienza architettonica e museologica importante per la nostra epoca ma anche per il futuro.

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Durante gli scavi che hanno preparato il terreno ai lavori archeologici sono stati scoperti alcuni reperti dell’antica Atene per quattromila metri quadrati di scavi: questi reperti sono stati integrati nell’edificazione del Museo e ora ne costituiscono una parte rilevante.

La costruzione si sviluppa su tre piani. La base è stata costruita sugli scavi archeologici e si appoggia a circa cento sottili pilastri in cemento armato, posizionati uno alla volta per non danneggiare i fragili reperti. Questo piano comprende l’atrio d’entrata e locali per le mostre temporanee, oltre a una pavimentazione in vetro che permette di ammirare gli scavi sottostanti. Una scala di vetro porta a un doppio volume nella sezione centrale, che conserva le collezioni permanenti rappresentative di un’epoca compresa tra il Periodo Arcaico e quello Tardo-Romano, e a un mezzanino che ospita una terrazza e i locali di ristorazione. Il Museo termina con la rettangolare Galleria del Partenone, dotata di pareti di vetro, che permettono ai visitatori una veduta completa della città e dei suoi antichi templi,  e girata di ventitré gradi rispetto all’edificio, in modo da essere in linea col Partenone. Il Fregio del Partenone è collocato al centro della Galleria, supportato da un nucleo di calcestruzzo rettangolare, e si trova nella medesima posizione e con lo stesso orientamento di quando ornava il monumento.

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Il visitatore è guidato alla scoperta della meravigliosa raccolta per mezzo di un percorso che attraversa i tre livelli seguendo un circuito tridimensionale, in ordine cronologico. Si parte dagli scavi archeologici per arrivare al punto più alto rappresentato dal Fregio e concludere con l’Impero Romano nel livello sottostante.

Il nuovo Museo accoglie soprattutto sculture che, una volta adornavano i monumenti dell’Acropoli. Queste opere d’arte vennero scolpite per essere ammirate alla luce del sole e l’ampio impiego del vetro che contraddistingue il progetto dell’edificio permette che esse vengano ancora illuminate dalla luce naturale, ricreando le loro originali condizioni di esposizione. Il fascio di luce naturale che illumina la Galleria del Partenone giunge anche ai livelli sottostanti grazie alla pavimentazione in vetro e viene diffusa in tutto l’edificio anche attraverso aperture di forma rettangolari e lucernari.

Il Museo è dotato di gallerie dedicate alla mostra permanente e alle esposizioni temporanee, uno spazio multimediale, un auditorium che accoglie duecento spettatori, un bar-ristorante, uno shop, impianti di sostegno ed è cinto da sette mila metri quadrati di spazio verde.

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