Grecia, Itaca. Individuata la casa di Ulisse

Scoperto sulla splendida isola greca di Itaca il palazzo del celebre eroe omerico, Ulisse: si tratterebbe della casa dove la moglie Penelope lo aspettò per anni durante la mitica guerra di Troia e le successive avventure. La notizia è stata comunicata dal professor Athanasios Papadopoulos dell’Università di Ioannina, che con la moglie Lisa Papadopoulou Condorli coordina da sedici anni gli scavi sull’isola. La località dove sorge l’abitazione è Aghios Anastasios (Sant’Anastasio è il nome di una chiesa presente sul sito), luogo suggestivo chiamato dalla popolazione locale “Scuola di Omero”. Sulle due terrazze naturali che gravitano sulla costa scoscesa nacquero in

Scoperto sulla splendida isola greca di Itaca il palazzo del celebre eroe omerico, Ulisse: si tratterebbe della casa dove la moglie Penelope lo aspettò per anni durante la mitica guerra di Troia e le successive avventure. La notizia è stata comunicata dal professor Athanasios Papadopoulos dell’Università di Ioannina, che con la moglie Lisa Papadopoulou Condorli coordina da sedici anni gli scavi sull’isola.

La località dove sorge l’abitazione è Aghios Anastasios (Sant’Anastasio è il nome di una chiesa presente sul sito), luogo suggestivo chiamato dalla popolazione locale “Scuola di Omero”. Sulle due terrazze naturali che gravitano sulla costa scoscesa nacquero in periodi diversi due insediamenti: uno risalente all’età del Bronzo (1300 avanti Cristo circa), l’altro di epoca ellenistica. Tra le strutture databili all’età del Bronzo spiccano una fontana monumentale e alcune tavolette dipinte, confrontabili con i famosi palazzi di Agamennone a Micene e di Nestore a Pilo. È un uso comune, quando si parla di realtà risalenti all’epoca della Guerra di Troia, tra il 1300 e il 1200 avanti Cristo, denominarle convenzionalmente con il nome di personaggi dell’Odissea o dell’Iliade.

In passato si erano già individuati “palazzi di Ulisse” in diverse località dell’isola di Itaca, dando luogo ogni volta a sospetti. La figura di Papadopoulos offre maggiori garanzie, ma alcuni studiosi pensano che ci siano degli elementi da approfondire. Andreas Sotiriou, Soprintendente dell’isola, e Bruno d’Agostino, archeologo dell’Università Orientale di Napoli che abita a Itaca, affermano che in un luogo dove si sono sovrapposte diverse realtà necessiterebbero dati stratigrafici più precisi. Per di più, negli esempi di Micene e di Pilo la struttura del palazzo è definita in un grande cortile racchiuso da numerose stanze, mentre a Itaca non si riesce ancora a cogliere la stessa chiarezza.

Se le prossime campagne di scavo avalleranno l’ipotesi di Papadopoulos, la scoperta del palazzo di Ulisse andrebbe a inserirsi in un periodo felice per l’archeologia ellenica. Infatti, il direttore della Scuola Archeologica Italiana ad Atene, Emanuele Greco, ha segnalato che a Salamina e a Sparta spedizioni diverse stanno indagando costruzioni che sembrano proprio palazzi e che già vengono definiti palazzo di Menelao e palazzo di Aiace. Particolarmente a Sparta, sono state scoperte molte tavolette di un archivio in Lineare B, la scrittura dell’epoca micenea, e pareti affrescate con pitture: circostanze che confermano che quella struttura aveva dignità regale.

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3 Commenti

  1. cris
  2. marco giachetti
  3. pietro giorgetti

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