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Grecia, Meteora. Individuata una muraglia difensiva di 23.000 anni fa, la più antica al mondo

Viene alla luce nella Grecia del nord la più antica muraglia del mondo: risale a circa 23 mila anni fa e sarebbe stata realizzata nel Paleolitico per proteggesi dall’intenso freddo. Le vestigia del muro di pietra sono state scoperte all’entrata della grotta Teopetra, in località Meteora, famosa per i monasteri ortodossi ricavati nella roccia, a Kalambaka, a trecentocinquanta chilometri da Atene. 

La direttrice dello scavo, Nina Kiparisi, archeologa specializzata in paleontologia, ha spiegato durate una conferenza stampa che la muraglia misura ventiquattro per trenta metri con un entrata a forma ovale. Nel corso degli scavi, la squadra diretta da Nina Kiparasi ha ritrovato anche semi di mais e fagioli. Basandosi su questa scoperta, gli studiosi greci hanno ipotizzato che 20 mila anni fa l’uomo del luogo fosse già capace di coltivare la terra. Se quest’ipotesi verrà confermata ci troveremo davanti a una scoperta rivoluzionaria, poiché fino ad oggi si pensava che l’agricoltura si fosse sviluppata in Medio Oriente attorno a dieci-sette mila anni fa.

7 Commenti su Grecia, Meteora. Individuata una muraglia difensiva di 23.000 anni fa, la più antica al mondo

  1. ancora niente approfondimenti si semi ritrovati?
    Cosi com’è la notizia è veramente paradossale e ridicola!
    Fate qualcosa

  2. Per Vitor. Non è vago l’articolo, ma il comunicato che abbiamo ricevuto in redazione. Se riceveremo approfondimenti li inseriremo subito

  3. quanto sono grandi i massi da costruzione??pietra locale?’come sono tagliati?’difendevano un villaggio??l’articolo mi sembra un po’ vago…

  4. noi lo speriamo quanto lei. Eppure il comunicato ci è giunto da una fonte seria e solitamente credibile. Ovviamente, pur nel dubbio non potevamo omettere quelal parte del testo, ne apportare nostre correzioni ipotetiche. Vedremo gli sviluppi !

  5. Ho letto la noizia sulla scoperta in Grecia della prima agricoltura e sono francamente perplessa sul fatto che si parli di fagioli e mais nel Paleolitico europeo. Spero vivamente si tratti di un errore di traduzione! Cordiali saluti

  6. per Marco. Questa è una eccellente osservazione che ci siamo posti anche noi. Probabilmente si tratta di un errore di traduzione compiuto da chi ci ha inviato il comunicato stampa, però non avendo delucidazioni in merito siamo rimasti sulla base del testo originale ricevuto, inviando una richiesta di chiarimenti. Se avremo notizie aggiorneremo subito il testo. Grazie

  7. Ma il mais e i fagioli non sono piante originarie del continente americano??
    Com’è possibile che le utilizzassero già nel Gravettiano della Grecia?

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