Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Horus

Horus era una delle più antiche e importanti divinità egizie. Sono state documentate differenti forme del dio Horus nella storia. Queste varie forme erano probabilmente differenti percezioni della stessa divinità in cui venivano enfatizzati certi attributi, non necessariamente in opposizione tra loro, ma complementari uno all’altro, in base a come gli antichi Egizi vedevano i molteplici aspetti della realtà. La forma più antica di Horus era il falco, patrono della città di Nekhen e primo dio nazionale conosciuto. Esso era legato al faraone, che era considerato la manifestazione di Horus in vita e di Osiride durante la morte.

Nel racconto più diffuso era figlio di Osiride ed Iside, fra loro fratello e sorella. In una prima versione del mito, Horus sarebbe stato concepito quando Iside ed Osiride erano ancora nel ventre materno; in una seconda versione, Iside si sarebbe unita ad Osiride quando quest’ultimo era già morto, ucciso dal fratello Seth, e sarebbe comunque rimasta gravida di Horus.

Secondo leggende molto antiche, Horus sarebbe invece il figlio o marito della dea Hator, il cui nome significa appunto “la casa di Horus”. Horus aveva diverse funzioni, era noto come dio del cielo, dio della guerra e della protezione.

Horus e il faraone

I testi delle piramidi descrivono la natura del faraone in caratteri diversi, sia come Horus che come Osiride. Durante la vita il faraone incarna Horus, mentre durante la morte incarna Osiride e si unisce col resto degli dei. Le nuove incarnazioni di Horus succedono al faraone defunto sulla terra sotto forma di nuovi faraoni.

Horus
Horus

Mito

Plutarco nella sua opera de Iside et Osiride, riporta il mito della morte di Osiride e della nascita di Horus. La dea del cielo Nut si era unita in amore col dio della terra Geb. Quando Ra se ne accorse si infuriò e lanciò una maledizione contro Nut: non sarebbe riuscita ad avere figli né entro un mese, ne’ entro un anno. Grazie però all’aiuto del dio Thot, che riuscì a rubare alla dea della luna Brett la settantesima parte di ogni giorno e quindi a creare cinque giorni da aggiungere ai trecentosessanta già esistenti, Nut riuscì a partorire i suoi figli. Fu così che il secondo giorno nacque Horus, preceduto da Osiride e seguito da Seth, Iside e Neftys.

Secondo un’altra versione del mito, Horus sarebbe stato concepito da Iside quando ancora stava nel ventre materno, essendosi unita al fratello Osiride. Un’altra versione ancora narra che Iside si sarebbe unita al marito Osiride quando questi era già morto, fatto a pezzi da Seth. Iside sarebbe riuscita a ricomporre il corpo di Osiride, riuscendo a trovare tutte le membra a parte il fallo, divorato dal pesce Ossirinco. Iside avrebbe allora ricostruito un fallo finto, riuscendo a ricongiungersi col marito e concependo così Horus.

Quando Osiride venne ucciso, si recò nell’oltretomba per istruire il figlio Horus a combattere e per prepararlo alla battaglia contro Seth. Una volta pronto, Horus si batté contro Seth e riuscì a vincere e vendicare l’assassinio del padre. Durante questo violento scontro Seth avrebbe perso un testicolo mentre Horus un occhio.

Ruoli mitologici

Dio del cielo

Horus era considerato anche una divinità celeste, contenente il sole e la luna. Il sole veniva considerato il suo occhio destro e la luna il suo occhio sinistro ed essi attraversavano il cielo quando il falco si librava in volo. Il fatto che la luna non fosse brillante come il sole veniva spiegato da un racconto, la lotta fra Horus e Seth, originatosi come una metafora per la conquista dell’Alto e del Basso Egitto nel 3000 a.C. circa. In questo racconto si diceva che Seth, patrono dell’Alto Egitto, e Horus, protettore del Basso Egitto, si fossero battuti brutalmente per l’Egitto, senza però riuscire a prevalere uno sull’altro, finché alla fine gli dei si schierarono dalla parte di Horus. Nella lotta Seth perse un testicolo; invece Horus perse l’occhio sinistro, e ciò avrebbe spiegato perché la luna, che esso rappresentava, fosse così debole rispetto al sole.

Horus veniva spesso rappresentato, specialmente fra i Greci, come un bambino nudo con un dito in bocca, seduto su un loto con la madre. Veniva chiamato Arpocrate. Un importante simbolo egizio di protezione e simbolo di regalità era l’occhio di Horus.

Dio della guerra e della caccia

Horus veniva considerato anche come un dio della guerra e della caccia. Il falco di Horus, durante il periodo predinastico, era normalmente considerato come un simbolo di caccia. Divenne successivamente un simbolo di maestà e di potere dei faraoni. Inoltre Nemty, un altro dio della guerra, venne successivamente identificato con Horus.

Conquistatore di Seth

Horus si scontrò più volte contro Seth e venne associato al Basso Egitto, diventandone il patrono.

Horus il Giovane

Horus il Giovane, Arpocrate per i Greci, era rappresentato nella forma di un giovane con una ciocca di capelli pendente sul lato destro della sua testa (simbolo di gioventù). Inoltre indossava di solito le due corone del Basso e dell’Alto Egitto.

Horus il Vecchio

In questa forma Horus rappresentava il dio della luce e il marito di Hathor. Era una delle sue più antiche manifestazioni.

2 Commenti su Horus

  1. ciao a tutti
    grazie mille.veramente questo e molto utile pero purtroppo e molto breve

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*