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Un mistero negli abissi dell’Atlantico

Care lettrici e cari lettori, vogliamo rendervi partecipi di un curioso evento che ci è stato prospettato due giorni fa dal nostro lettore Adalberto Muraglia, il quale ci ha segnalato una curiosa “scoperta” da lui compiuta casualmente “esplorando” i fondali oceanici mediante Google Earth. Ve la segnaliamo per condividere con voi la nostra sorpresa e per cercare di trovare una spiegazione palusibile a quello che sembra essere un vero mistero degli abissi.

Questo lo diciamo premettendo che siamo ben lontani, proprio per nostra impostazione culturale, dalla cosiddetta fantarcheologia, quindi ovviamente non gridiamo alla scoperta di Atlantide. Ma certamente non possiamo bollare tutto come fantasie e fandonie, soprattutto quei fatti che per la loro enigmatica natura suscitano comunque degli interrogativi.

Veniamo quindi alla scoperta. Con una mail del 22 luglio il nostro lettore Adalberto Muraglia ci ha segnalato di aver individuato una vistosa anomalia sui fondali marini che vengono mostrati dal sistema Google Earth. La sua email indicava:

Se andate su GOOGLE Earth e zoomate su di un punto dell’Oceano Atlantico situato sulla direttrice  Gran Canaria – Tenerife – Isla de palma, verso il mare aperto, trovate un segnaposto messo da me con coordinate 32° 46′,36  40″  N  e 25° 23′.00 26″  O . Zoomando sul fondo marino potrete vedere, a una elevazione di -5400 m circa, un tracciato molto particolare composto da un grande rettangolo con angoli perfettamente ortogonali, che racchiude una serie di linee e altre figure geometriche tutte perfettamente ortogonali tra di loro che fanno pensare ad una veduta dall’alto dei resti del tracciato di una citta’.

Siamo andati immediatamente a vedere e una volta individuato il punto geografico esatto siamo rimasti a bocca aperta. Ecco quello che si vede e che potrete vedere anche voi usando appunto Google Earth.

atlantide-citta-sommersa-atlantico

Il reticolo di linee ortogonali è chiaramente visibile e si trova a una profondità di 5400 metri sotto il livello dle mare. Cosa sia non lo sappiamo e certamente non possiamo avanzare neppure ipotesi dato non siamo in possesso degli elementi necessari per farlo, come ad esempio sapere quae sia il sistema usato da Google per estrapolare la mappa dei fondali. Eppure il reticolo è li a interrogarci. Forse un effetto ottico, forse formazioni naturali. Magari un gioco di qualche hacker, oppure uno scherzo dei tecnici di Google? Certamente si tratta di una evidenza molto interessante e da approfondire.

Le sue dimensioni sono gigantesche, e questo allotanerebbe l’ipotesi di una città, poichè se così fosse risulterebbe davvero troppo estesa: il rettangolo misura infatti circa 160 per 120 km, quindi davvero una megalopoli.

Come trovarlo

Ecco le tre schermate successiva, ciascuna ingrandimento della successiva nell’area gialla, per facilitarne la ricerca su Google Earth.

2 Commenti su Un mistero negli abissi dell’Atlantico

  1. Se allarghiamo la visione, a partire da quel rettangolo ne appare un’altro, più grande e meno definito senza apparente reticolo interno. Questo rettangolo si interseca, a nord-est, con un ulteriore struttura reticolare che si confonde ad est con l’arcipelago delle canarie.

  2. avevo già visto questi segni. Se ben ricordo sono le tracce lasciate dai transponder delle navi che fanno ricerca oceanografica

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