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Ilizia

Ilizia

Ilizia

Nella mitologia greca Ilizia, nata da Zeus ed Era, era la dea che presiedeva ai parti, protettrice delle donne partorienti. Nell’Iliade si parla delle Ilizie ( al plurale ), dee del travaglio che precede e provoca il parto, chiamate figlie di Era, la grande dea del matrimonio; l’Odissea ed i poeti successivi menzionano invece un’unica divinità avente questo nome.

Ilizia era anche un epiteto di Artemide ed Era, e nel mondo romano era identificata con Giunone – Lucina.

Ilizia ed Eracle

Zeus, in prossimità della nascita di Ercole – il frutto della sua relazione con la mortale Alcmena – accecato da Ate ( 1 ), avrebbe giurato che il figlio nato quel giorno dalla sua stirpe, avrebbe regnato su tutti i vicini; Era, allora, presa da gelosia, avrebbe fatto in modo di far nascere per primo, al settimo mese, Euristeo, figlio di Stènelo, stirpe di Giove, convincendo Ilizia a ritardare il parto di Alcmena ( Iliade XIX, 91 ssg. ):

‘La figlia maggiore di Zeus è Ate che tutti acceca, / maledetta. [ … ] / Fu accecato un giorno anche Zeus, che pure il migliore / si dice che sia fra gli uomini e fra gli dei; eppure anche lui / Era, che è femmina, ingannò con le sue trame, / il giorno in cui Alcmena stava per partorire / la forza di Eracle, a Tebe coronata di torri. / Quello, vantandosi, diceva a tutti gli dèi: / “ Prestatemi orecchio, voi tutti dèi, e tutte le dee, / ch’io possa dirvi quanto midetta il cuore nel petto. / Ilizia, stimolatrice del parto, darà oggi alla luce / un uomo che regnerà su tutti i vicini, / della stirpe degli uomini che discendono dal mio sangue ”. [ … ] / Era lasciò con un balzo la cima d’Olimpo, / esubito giunse ad Argo Achea, dove sapeva / della nobile moglie di Stenelo Perseide, / che era incinta di un figlio,ed era il settimo mese: / lo fece venire alla luce, anche se prematuro, / mentre invece sospese il parto di Alcmena,trattenne le Ilizie’.

Secondo il racconto di Ovidio ( Metamorfosi IX, 281 ssg. ) e Antonino Liberale ( Metamorfosi 29 ), Ilizia – e nel racconto di Antonino anche le Moire – impedì il parto di Alcmena mettendosi davanti alla sua porta con le mani e le gambe incrociate; la serva Galanti ( o Galantide ) capì il trucco e riferì alla dea la falsa notizia dell’avvenuto parto di Alcmena. Ilizia, esterrefatta, sciolse i suoi intrecci e le sue formule magiche, così che Alcmena riuscì finalmente a partorire, anche se ormai Euristeo era già nato. La dea, infuriata per essere stata ingannata, trasformò Galanti in una donnola.

Il culto di Ilizia

Il suo culto, di origine estremamente antica, è attestato sin dall’epoca micenea da iscrizioni su tavolette di Cnosso. Un famoso santuario a lei dedicato ( ricordato in Odissea XIX, 188 ) sorgeva ad Amnisos, a Creta, oltre che in Etruria, a Pirgi; oltre che in qualità di dea protettrice delle nascite, era inoltre venerata come nume tutelare delle città.

Foto

Nella foto di apertura: Ilizia assiste alla nascita di Atena dalla testa di Zeus.

Note

  • 1 – Ate è la personificazione dell’ ‘accecamento’, la Cecità che si insinua nella mente di chi commette una colpa.

Bibliografia

  • A. Ferrari, Dizionario di mitologia, Utet 2006. Apollodoro, Biblioteca, Mondadori 2006. Ovidio, Metamorfosi, Utet 2005.

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