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Inghilterra – Vengono alla luce nuove informazioni sui funerali vichinghi

Grandi festeggiamenti che si protraevano addirittura fino a dieci giorni nel corso dei quali si allestivano rappresentazioni teatrali e si beveva una sorta di drink alcolico: questi erano i funerali degli eroi vichinghi fra l’ottavo e il decimo secolo d.C.

La scoperta è stata fatta dall’archeologo inglese Neil Price (University of Aberdeen) grazie allo studio delle tracce reperite nella mitologia, nell’arte e nell’archeologia vichinga, ma anche nelle testimonianze storiche non vichinghe. Lo studioso pensa che gli spettacoli teatrali mettessero in scena episodi della mitologia scandinava collegati alle storie del defunto. Inoltre, è possibile che la stessa mitologia provenga dalle performance drammatiche della vita e delle imprese degli eroi defunti, rappresentate durante le loro esequie. In questo modo si potrebbe spiegare perché le pietre scolpite dai Vichinghi per onorare i propri morti, portate alla luce sull’isola di Gotland (Svezia), riportino episodi mitologici.

L’esperto di cultura popolare scandinava, Tery Gunnel (Università dell’Islanda – Reykjavik) concorda con la tesi di Price e spiega che numerosi componimenti mitologici contengono al loro interno precise istruzioni per la rappresentazione: direttive riguardanti i movimenti che devono compiere gli attori, le battute da pronunciare, le entrate e le uscite di scena.

Inoltre, anche i manufatti che avrebbero accompagnato il defunto nel viaggio nell’Aldilà potevano essere impiegati come oggetti di scena per illustrare aspetti importanti della storia.

Quindi, il teatro avrebbe tramutato la storia in mitologia per tramandare la memoria dei grandi eroi vichinghi.

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