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Intervista a Daniela Di Rosa

Daniela Di Rosa, Segretario di Archeoclub d’Italia, sede di Canicattì

Intervista a Daniela Di Rosa, Segretario di Archeoclub d’Italia, sede di Canicattì

La sede di Canicattì di Archeoclub d’Italia viene inaugurata nel 2005 con l’obiettivo principale di tutelare, valorizzare e rendere fruibili i beni culturali (archeologici, architettonici, storici e paesaggistici) del territorio del Comune di Canicattì e del suo comprensorio; si preoccupa inoltre di incoraggiare ogni tipo di attività culturale anche grazie alla promozione di giovani talenti locali, attività di solidarietà ed in generale di interesse socio-culturale. Conta circa 40 soci, ne è Presidente l’archeologa specialista Simona Iannicelli.

Recapiti: archeolcubcanicatti@yahoo.it; Segretario: Dott.ssa Daniela Di Rosa 328-1499038

In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
L’Associazione nasce grazie alla caparbia della giovane archeologa Simona Iannicelli, oggi Presidente dell’Associazione, che nel 2005 fonda la sede di Canicattì “in fieri” per cercare di sensibilizzare la cittadinanza nei confronti dei temi storico-archeologici che interessano il territorio comunale. La sede viene inaugurata nel Marzo 2005 con un convegno sull’area archeologica di c/da Vito Soldano, nel territorio comunale. I mass-media locali dedicano ampio spazio all’iniziativa e subito alcuni giovani archeologi, tra cui la sottoscritta, ma anche molti simpatizzanti, accolgono l’appello di Simona ad unirsi a lei in una “crociata” per far rinascere la cittadina che stava vivendo un momento di stasi sotto il profilo culturale. Dal Maggio 2006 è operativo un team affiatato costituito da diversi professionisti (archeologi, architetti, umanisti, agronomi, musicisti) e semplici appassionati che porta avanti una serie di iniziative che spaziano in tutto il panorama culturale.

In quali settori è attualmente impegnata?
Il settore principale in cui è impegnata l’Associazione è quello della promozione del territorio sotto il profilo storico, archeologico e paesaggistico; a tal riguardo sono stati organizzati numerosi convegni di studio del territorio seguiti da mostre a tema ed escursioni guidate. Un altro settore trainante è quello legato al mondo della musica: hanno riscosso un buon successo, infatti, anche le iniziative legate alla promozione di giovani musicisti locali nonché l’organizzazione di spettacoli concertistici e musical.

Quali sono i principali progetti in corso? E quelli per il futuro?
Dopo anni di battaglie ed iter burocratici che sembravano infiniti, finalmente il 22 luglio scorso abbiamo stipulato una convenzione con la Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Agrigento per l’affiancamento nella gestione dell’area archeologica di c/da Vito Soldano in Canicattì. Si tratta di un sito con diversi livelli di frequentazione, dal III sec. a.C. all’VIII d.C. Da sempre chiusa al pubblico ed in quasi totale stato di abbandono, all’area archeologica di Vito Soldano finalmente, grazie al calendario progettuale da noi redatto, verrà riconosciuta la giusta rilevanza storico-archeologica. Per tutto il mese di Agosto i soci volontari saranno impegnati nelle operazioni di pulizia dell’area, mentre da Settembre partiranno una serie di progetti divulgativi ed educativi che coinvolgeranno il grande pubblico, sia turistico sia scolastico, finalizzati a promuovere, tutelare e valorizzare l’area in questione.

Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
La mostra fotografica “Passeggiando per i campi. Masserie, Robbe e Pagghiara” è stata apprezzata da professionisti e simpatizzanti, ha registrato oltre duemila presenza in loco ed è stata resa itinerante presso gli Enti che ne hanno fatto richiesta. L’iniziativa risponde pienamente all’obiettivo cardine di Archeoclub d’Italia: promuovere la conoscenza del territorio di appartenenza dal punto di vista storico, culturale, delle tradizioni, ma anche paesaggistico.

Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
Come detto, è recentissima la convenzione stipulata con la Soprintendenza BB. CC. AA. di Agrigento per l’affiancamento nella gestione dell’area archeologica di c/da Vito Soldano. Collaborazioni sporadiche – spesso a titolo di patrocinio gratuito – nel corso degli anni sono state istituite con enti locali e realtà scolastiche del territorio in cui operiamo.

Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
Le realtà scolastiche del territorio, sensibili alle tematiche culturali locali, spesso aderiscono ai progetti da noi proposti incoraggiando la partecipazione degli alunni alle nostre attività.

Organizzate corsi e seminari?
L’Associazione, dopo un’esperienza quinquennale di convegni ed incontri-studio, nel Marzo 2011 per la prima volta si è lanciata nell’organizzazione di un ciclo di seminari storico-archeologici. L’iniziativa è stata apprezzata ed ha registrato la presenza di numerosi professionisti del settore e simpatizzanti. Considerato il successo riscosso, pensiamo di rendere fisso l’appuntamento nel Marzo di ogni anno con un ciclo di seminari a tema che permetta ai partecipanti di approfondire le proprie conoscenze storico-archeologiche.

Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi? Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
Assolutamente no. Sono i soci che si fanno carico della copertura dei costi dei progetti. Inoltre le rare somme stanziate in favore dell’Associazione grazie a collaborazioni e/o patrocini onerosi da parte di Enti pubblici e privati hanno spesso subito gli effetti dei tagli e delle ridestinazioni delle risorse, dunque non ci sono mai pervenute. Per queste ragioni spesso ricorriamo a sponsor e/o finanziatori privati che in qualche modo rendono possibile la sopravvivenza della nostra sede.

Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
Le nostre Istituzioni locali, purtroppo, anche a causa del ridimensionamento dei fondi, poco favoriscono l’esistenza della nostra e delle altre Associazioni socio-culturali operanti nel territorio; tuttavia in alcuni casi hanno accettato la nostra proposta di collaborazione a titolo di patrocinio gratuito mettendo a disposizione le location per le attività.

Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico? Il vostro rapporto con la stampa?
Archeoclub d’Italia a livello nazionale cura un sito internet ed una rivista in cui dovrebbero confluire le iniziative di tutte le sedi locali, ma in realtà nell’ultimo biennio entrambi i canali divulgativi sono stati trascurati. Noi, come sede di Canicattì, per promuovere le nostre attività curiamo una pagina Facebook che viene costantemente aggiornata, ci appoggiamo alle emittenti televisive locali e ci avvaliamo della collaborazione di un addetto stampa che ha avviato un buon rapporto con alcune importanti testate a copertura regionale. Inoltre le manifestazioni più importanti sono accompagnate da pubblicazioni a carattere scientifico distribuite a livello regionale.

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