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Intervista a Elvino Politi, presidente del Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto

Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto

Il Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto nasce nel 2010 con l’obiettivo di tutelare, ricercare, valorizzare i beni culturali (archeologici, paesaggistici e etnografici del Salento), divulgare e promuovere il territorio. Il Gruppo conta 35 soci e ha la sua sede principale a Lecce, presso il Museo Archeologico “Faggiano”. Abbiamo intervistato per voi Elvino Politi, Presidente del Gruppo.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Il Gruppo nasce dal desiderio di un gruppo di giovani archeologi e di appassionati di mettere insieme la propria esperienza per avvicinare la società civile al mondo dell’archeologia, facendo conoscere i siti e le storie di cui il Salento è ricco. Da subito, grazie anche alla vicinanza del Gruppo Archeologico Daunio di Foggia e del Gruppo Archeologico Romano, pioniere nel settore, abbiamo individuato la formula proposta dai Gruppi Archeologici d’Italia, basata su un mix di esperienze e di laboratori territoriali che permettono a tutti di toccare con mano in maniera professionale l’esperienza della ricerca archeologica e che ci inserisca in un contesto nazionale. Insieme ai due gruppi abbiamo da subito iniziato un rapporto di interscambio tra le diverse aree d’Italia tanto da portare già nel mese di novembre una delegazione romana a visitare il Salento. Al nucleo originario si sono aggiunti quasi immediatamente diversi professionisti (architetti, storici, etnografi,geologi, cartografi, grafici) e semplici appassionati che permettono oggi di poter avviare una serie di attività a copertura di quasi tutto il panorama culturale del Salento. Data la giovanissima età dell’Associazione ci rendiamo conto che la strada è lunga e difficile, ma i primi risultati sono molto incoraggianti e testimoniano che la squadra è ben accordata e produce gli effetti sperati.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Il settore principale è quello della ricerca archeologica con campi di scavo che ci vedono impegnati in Salento e in Italia collaborando con l’Università di Lecce e con numerosi altri Istituti di ricerca nazionali ed esteri. Alle campagne si aggiungono le giornate dedicate al survey per la restituzione documentaria di importanti tracce del passato. Altro settore trainante è quello della divulgazione, basata sul binomio conoscenza- visualizzazione. Abbiamo perciò creato circa 20 itinerari escursionistici da percorrere a piedi tra i luoghi e i siti principali del Salento attraverso cui il partecipante conosce la storia del territorio in contesti di grande fascino naturalistico e soprattutto a misura d’uomo. Anche la tutela è importante, con giornate appositamente dedicate e campagne mediatiche sulle diverse problematicità del territorio.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Abbiamo avviato una serie di attività che possano interessare una vasta gamma di partecipanti. Tra i principale c’è “Itinera” che consiste nel ripristino e nella strutturazione organica di antiche strade lungo i siti di maggiore interesse. Altro progetto in corso è la gestione scientifica dell’area archeologica corrispondente al Museo “Faggiano”, consistente in diversi livelli di frequentazione che permettono una lettura della storia di Lecce dal X sec a.C al 1700. Particolare attenzione poniamo sulle campagne di ricerca archeologica con la partecipazione dei soci ai campi scuola di Cavallino e alla didattica sul campo. Non ultimo, la realizzazione di un grande parco di archeologia sperimentale, con laboratori di tecniche ricostruttive , a Torre Chianca, in un’area naturalistica di rara bellezza, dove poter vivere la storia passeggiando tra laghetti contornati di flora e fauna spontanea, a due passi dal mare.

D E quelli per il futuro?
R La realizzazione di aree didattiche suddivise in distretti a copertura dell’intera area Salentina che permetta una sinergia reale tra i parchi archeologici, naturalistici ed istituzioni museali, e tra questi e il grande pubblico sia turistico che scolastico. Particolare attenzione poniamo alla partenza del progetto “Didachè” che prevede anche dei laboratori ludici di archeologia per bambini e ragazzi diversamente abili o costretti in ambienti ospedalieri o carcerari.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Il progetto Itinera è già partito quest’anno e ha riscosso un successo enorme sia come presenze che come apprezzamenti. Crediamo che iniziare a conoscere il proprio ambiente coniugando natura, storia, miti e leggende, sia una nuova sfida per una terra che vuol fare del turismo un settore economico trainante e nello stesso tempo permettere di sviluppare un ambito di divulgazione che, così come proposto dal nostro progetto, supera il concetto di visita guidata e si colloca come una vera e propria esperienza sensoriale tra il tempo e la storia.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Abbiamo collaborato col MiBAC nella realizzazione della “Notte dei Musei” curando l’apertura straordinaria del Museo Archeologico “Faggiano” di Lecce, che è anche la nostra sede operativa. Le collaborazioni spaziano poi a tutti gli enti locali e gli istituti di ricerca di diverso ordine e grado che sono interessati dall’area in cui attiviamo una nostra attività. La compartecipazione degli Enti Pubblici, a nostro avviso, anche a livello gratuito, serve a stimolare e a far conoscere il patrimonio posseduto, alle volte dimenticato.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Attraverso l’organizzazione Koinè e il Forum Europeo delle Associazioni Culturali, siamo in contatto con tantissime realtà similari alla nostra. Una particolare attenzione la riserviamo con le nazioni balcaniche e del bacino mediterraneo, con cui condividiamo storia e tradizioni, e che ci vedono accomunati dalla posizione geografica. Abbiamo già avviato dei progetti con l’area greca (a cui il Salento è ancora fortemente legato) e con la città di Istambul, l’antica Bisanzio.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Un rapporto ottimo e costante, soprattutto con i docenti dell’Università del Salento, sempre molto aperti alle collaborazioni laddove necessario. Stesso dicasi per gli Istituti secondari primari, con la partecipazione di molte classi da tutta l’area salentina ai progetti proposti

D Organizzate corsi e seminari?
R L’Associazione è suddivisa in Uffici che gestiscono le diverse aree di intervento sia storico che tecnico. Ogni ufficio produce un calendario di incontri a tema che permette ai partecipanti di avere una formazione tecnica e legislativa di base e approfondire aspetti della storia, dell’etnografia e della cultura locale, oppure partecipare a laboratori di archeologia sperimentale.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Assolutamente no. La copertura quasi totale dei progetti è a carico dei soci, sia in termini di lavoro che di finanziamento. Gli introiti previsti da convenzioni e contributi da Enti Pubblici, in alcuni casi addirittura già deliberati, sono soggetti agli effetti dei tagli sui trasferimenti agli enti locali, che, soprattutto nel campo cultura e ricerca, influiscono sulla destinazione finale delle risorse.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Abbiamo una grande apertura e disponibilità da parte delle Istituzioni locali, che tuttavia devono fare i conti con le diverse realtà locali, sia in termini di fondi che di strutture sociali.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Siamo costretti, pur cercando di limitare al massimo l’ingresso pubblicitario.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Curiamo un sito internet che viene costantemente aggiornato sia nei contenuti sia nelle risorse. Partiremo nel mese di luglio con un canale streaming tematico su cui confluiranno una serie di rubriche che daranno l’immagine dell’attività associativa e delle ricerche archeologiche prodotte in Salento e da Enti salentini. Annualmente pubblichiamo un annuario che sintetizza l’attività svolta e i risultati delle ricerche compiute dal Gruppo Archeologico.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Abbiamo preferito selezionare alcune testate importanti a copertura regionale e nazionale con cui abbiamo avviato un rapporto di scambio d’informazioni. Crediamo che al di là del semplice comunicato stampa, sia necessario dare, anche attraverso una scelta ben definita di emittenze e testate, l’idea di un lavoro fatto con passione, diligenza, professionalità e trasparenza.

Info

  • Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto
  • Via Lucania 57 – 73051 Novoli (Lecce)
  • sede operativa: Museo Archeologico “Faggiano”,  Via Ascanio Grandi 56 – 73100 Lecce
  • Telefono : 3807784553
  • Email info@terradotranto.org 
  • Sito http://www.terradotranto.org/ 

2 Commenti su Intervista a Elvino Politi, presidente del Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto

  1. I tagli alla Cultura purtroppo limitano ogni meritoria iniziativa, per fortuna ci sono uomini di buona volontà ( così come voi )che con grande passione ed amore sopperiscono a queste carenze. Complimenti e Auguri

  2. Congratulazioni!.. per la chiara trasparenza espositiva presentata nell’articolo scritto il 2 Giugno 2011 dall’esimia Martina Calogero. Le Vostre proiezioni associative non possono che suscitare onore ed ammirazione in qualsiasi cittadino del salento. Auguri!…

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