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Intervista a Francesco Zanconato, presidente dell’Associazione Ricercatori Ecologia Archeologia

dell’Associazione Ricercatori Ecologia Archeologia

L’A.R.E.A. – Associazione Ricercatori Ecologia Archeologia nasce nel 1998 e oggi, presieduta da Francesco Zanconato, conta 30 soci. La sede principale si trova a Marana di Crespadoro (Vicenza), ma sta attivando una nuova filiale in Trentino. Gli scopi sociali dell’Associazione sono il recupero e la valorizzazione della storia, interventi di recupero di oggetti smarriti su richiesta di privati o enti, indagini di superficie e la bonifica ecologica su terreno. Abbiamo intervistato per voi Francesco Zanconato.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R L’A.R.E.A. nasce come ampliamento del locale ex gruppo archeologico alta valle del Chiampo, nato in seguito a dei rinvenimenti nel comune di Crespadoro ad opera dello scrivente, con la nostra costituzione ho voluto riunire i veri amanti della propria storia, del proprio passato, ricercatori onesti dotati di metal detector.
Grazie ai nostri recuperi in zone non conosciute, la storia locale, ha subito un notevole incremento di notizie storiche, abbiamo consegnato materiale impensabile per la zona, datato fino all’età del bronzo antico, scoperto una zecca di falsari del 13° secolo, confermato una leggenda che voleva la presenza Romana in alta quota, partecipato a scavi nati, dopo i nostri recuperi, e non abbiamo mai chiesto un indennizzo per le consegne.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R L’archeologia è il settore primario.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Abbiamo concluso 4 campagne di scavo, come collaboratori alla ricerca.

D E quelli per il futuro?
R Collaborare con la soprintendenza per indagini di superficie, collaborare con altri enti, protezione civile, CC o altri che ritengano utile l’utilizzo del metal detector.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Lo scavo di 13 strutture in alta montagna, nato in seguito ai nostri rinvenimenti.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Non ufficialmente, ma ci conoscono e veniamo contattati, dall’università di Padova.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R No.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Qualche anno fa, sono andato alle scuole elementari a presentare, con l’ausilio di diapositive, i materiali rinvenuti, vengo spesso contattato per mostre in feste tradizionali locali.

D Organizzate corsi e seminari?
R Organizziamo, da quasi 10 anni, una manifestazione ecologica con metal detector, a livello Nazionale.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R La nostra passione, non richiede grosse spese, e già ogni socio, si autofinanzia per l’acquisto del metal detector, nel caso di uscite di gruppo, su richiesta di enti o privati, si rimborsa la benzina, non il tempo perso, siamo volontari.

D Gli anti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Certo!

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Non ancora, per l’anno in corso è prevista una richiesta di finanziamento alla regione, per degli scavi archeologici.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Di solito, tramite internet, o appunto in mostre locali o articoli su riviste del settore.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Anche la stampa locale, se desidero rendere noto un rinvenimento, è sempre stata molto attenta.

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