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Intervista a Leonardo Giovanni Terreni, presidente dell’Associazione Archeologica Volontariato Medio Valdarno

L’Associazione Archeologica Volontariato Medio Valdarno nasce nel 1972 con lo scopo di tutelare e valorizzare i Beni Culturali, di offrire una formazione ai volontari e di organizzare iniziative didattiche. L’Associazione, che conta 160 soci, ha la sua sede principale in Piazza Farinata degli Uberti 10 a Empoli e una seconda sede nel Centro Archivio e Restauro di via Bronciani 10, in località Molin Nuovo (Empoli). Abbiamo intervistato per voi Leonardo Giovanni Terreni, presidente dell’Associazione.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R L’associazione in oggetto è stata costituita nel mese di dicembre del 1972 ed è iscritta all’albo regionale del volontariato come O.N.L.U.S. dal 07. 02. 1994 al n° 72 e conta circa 160 soci. Partita da un piccolo nucleo di semplici appassionati, si è, col tempo, trasformata in un’organizzazione complessa e articolata, adeguata alle nuove frontiere del volontariato attivo. Sono decine i soci che a vario titolo sono nel campo dei beni culturali, a garanzia della scientificità degli interventi, pretesa dalle vigenti leggi. E’ convenzionata con i comuni di Empoli e Montespertoli per la tutela e la valorizzazione dei beni storico archeologici dei rispettivi territori e con il comune di Vinci per la collaborazione nella gestione della biblioteca comunale, dell’ufficio turistico intercomunale e delle varie mostre storico artistiche realizzate negli ambienti della Palazzina Uzielli. Collabora direttamente con le Soprintendenze preposte e, in particolar modo, con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, che è il garante scientifico e legale delle attività . Il presidente pro tempore è ispettore onorario dei territori sopracitati. Varie e a vario titolo sono le collaborazioni per il supporto ai laureandi e/o specializzandi delle diverse università della Toscana, con le quali sono state stipulate precise convenzioni. Dal mese di febbraio 2004 l’Associazione sta realizzando un progetto pilota approvato nello scorso mese di ottobre dal Ministero competente per il Servizio Civile Nazionale da svolgere nel campo dei beni culturali (storico archeologici). Gestisce un centro di restauro con il supporto diretto di specialisti del Centro di Restauro Archeologico della Soprintendenza. Collabora all’organizzazione e all’esecuzione di scavi archeologici e al relativo studio dei materiali recuperati. E’ responsabile del locale antiquarium, ora in corso di ampliamento. Da oltre venti anni si occupa di attività didattiche nelle scuole del circondario empolese, vòlte a sensibilizzare i giovani alle problematiche della tutela e alla riscoperta delle proprie radici storiche.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Ricerche archeologiche, archivistiche, formazione e didattica varia, convegnistica, pubblicazioni, collaborazioni con altre associazioni, ecc…

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Ne elenco solo alcuni:
1) pubblicazione e presentazione, per ottobre 2011, degli atti sul Convegno Internazionale sull’Anfora di Empoli, che si è svolto nei gg 14/16 ottobre u.s.
2) preparazione del Convegno Nazionale sul vetro antico di epoca romana che si terrà a Empoli nei gg di 18-19 e 20 aprile 2012, in collaborazione con la soprintendenza archeologica e alcune università.
3) progetto regionale sperimentale “Alternanza Scuola Lavoro” con i licei Virgilio e Pontormo di Empoli, per la preparazione dei giovani liceali al mondo del lavoro (nel campo dei beni culturali)
4) campagne di ricerca archeologica con l’università di Erlangen (Norimberga) nel territorio di Montespertoli a partire da agosto 2011.
5) ricerche geofisiche sul territorio di competenza in collaborazione con l’università del Molise.

D E quelli per il futuro?
R 1) due campi scuola per studenti di ogni ordine e grado e di appoggio turistico, da realizzare nei comuni di Empoli e Montespertoli.
2) recupero di una imbarcazione medievale nell’alveo dell’Arno in collaborazione con la soprintendenza archeologica e il centro sul restauro del legno bagnato presso le “Navi di Pisa”
3) la realizzazione del museo archeologico di Empoli, prevista nei prossimi due anni.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R La pubblicazione periodica Milliarium e il Convegno Internazionale sull’anfora di Empoli.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Si, con molti. Dalle varie soprintendenze alle tre università toscane (siamo convenzionati), univ. Del Molise, oltre a i tre comuni con cui siamo convenzionati (Empoli, Vinci. Montespertoli). Vari musei della zona.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Università di Erlangen (Germania).

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R E’ strettissimo e siamo anche promotori di iniziative in proprio.

D Organizzate corsi e seminari?
R Si, molti. E’ di fondamentale importanza per la formazione dei volontari, il praticantato degli studenti, dei neolaureati e per la “cittadinanza attiva”. In questo momento abbiamo in attuazione un corso col Cesvot dal titolo “i Magazzini Dimenticati”, per preparare gli operatori alla gestione e allavalorizzazione del patrimonio archeologico “dimenticato” nei depositi, compresa l’accoglienza per gli ipovedenti e non vedenti. Ne stiamo preparando un altro, per i prossimi mesi, sempre col Cesvot, sull’educazione ambientale. Facciamo anche corsi di restauro.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Abbiamo un buon budget, ma è sempre più difficile reperire fondi, sia pubblici che privati.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Negli ultimi anni c’è stato un considerevole risveglio degli interessi degli enti pubblici nei nostri confronti, a tutti i livelli. Le soprintendenze sono sempre state molto vicine (almeno nel nostro caso, per altri gruppi di volontariato un po’ meno).

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Per alcuni progetti si, per molti altri è stato l’ente locale a finanziare con contributi adeguati, sempre su presentazione di progetto e relazione finale.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R E’ un settore di difficile coinvolgimento, i beni culturali fanno notizia solo con gli scandali. Comunque utilizziamo network locali, quotidiani, comunicati stampa, ecc…

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Buono, ma con riferimento a cui sopra.

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