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Intervista a Luciano Angioli, presidente dell’Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche

L’I.R.S.A. (Istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche) promuove, effettua, coordina studi storici e archeologici nella provincia di Pistoia anche in collaborazione con enti pubblici ed Università; istituisce corsi di preparazione scientifica per i suoi membri; organizza convegni; congressi; conferenze; incontri; dibattiti; istituisce attività didattiche al servizio di uno schedario topografico, storico-archeologico per la lettura storica del territorio; concorre alla difesa del patrimonio culturale anche in collaborazione con gli enti proposti; gestisce i beni culturali in concessione o in convenzione con enti pubblici; elabora progetti tesi al recupero e valorizzazione dei beni culturali; ha costituito una banca dati storico-archeologica al servizio di studiosi, docenti, studenti, professionisti, enti pubblici e privati; ha istituito una biblioteca monotematica nel sistema bibliotecario nazionale (SBN) tramite il polo universitario di Pisa. L’Istituto, fondato nel 1972, oggi conta trenta soci. Abbiamo intervistato per voi il professor Luciano Angioli, presidente dell’Istituto.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R L’esigenza di una raccolta sistematica di dati scientifici sia storici che archeologici nacque già nei primi anni Sessanta, quando un gruppo di appassionati e insegnanti diede vita alla prima associazione denominata Tutela Archeologica Storica Artistica della Montagna Pistoiese (T. A. S. A. M. P.), che attraverso attività di studio, ricerche, ricognizione, convegni e tavole rotonde, attirò per primo l’interesse del pubblico. Da qui il punto di partenza che diede origine, sul finire degli anni Settanta, al Gruppo di Ricerche Storiche Archeologiche di Pistoia sotto la direzione del fondatore e direttore scientifico Giancarlo Iori,unitamente ad altri importanti studiosi, avviando una ricerca sistematica e improntata ai più alti criteri di rigore scientifico. Nel 1977 il Gruppo di Ricerche ottiene il riconoscimento della personalità giuridica e nel 1990 diventa Istituto di Ricerche Storiche Archeologiche, divenendo un’istituzione di tipo associativo culturale che opera sia nel campo della ricerca storica e archeologica che nella progettazione e gestione di attività riguardanti i beni culturali. Negli ultimi anni, tramite un Bando Ministeriale, ha inserito la propria biblioteca “Pistoria” nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) sotto l’Istituto generale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU) e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Attualmente la Biblioteca Pistoria è l’unica Biblioteca della Provincia di Pistoia inserita nel sistema nazionale del Ministero. Grazie alle cresciute competenze, è oggi presente un ufficio di progettazione per la valorizzazione e la gestione di beni culturali, musei e complessi monumentali andando, così, a coprire a 360 gradi tutte le attività legate al settore della cultura (ricerca, innovazione, investimenti) mantenendo immutati la passione e le attività volontaristiche di base (aderisce e collabora con il Centro di Servizi per il Volontariato Toscano -CESVOT-). Di recente ha inaugurato il museo “Pistoia Sotterranea”, frutto della valorizzazione e del recupero di una parte significativa dei sotterranei di Pistoia, che ha curato in prima persona, vincendo il Bando Percorsi Innovazione 2006.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Cultura, musei, archivi, biblioteca, ricerca.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R I principali progetti sui quali stiamo lavorando si proiettano su un futuro prossimo. Sono: la creazione di un sistema museale comprendente “Pistoia Sotterranea”, il “Museo della Rupe” (altro percorso ipogeo situato nella città di Orvieto), il “Museo Ferrucciano” (improntato sulla figura di Francesco Ferrucci) e il “Museo della SMI” che ha come oggetto il più imponente sistema di rifugi antiaerei in Italia, costruito sotto lo stabilimento della SMI (Società Metallurgica Italiana) presso Campotizzoro, sulla montagna Pistoiese. L’arricchimento continuo della propria biblioteca attraverso il sistema SBN e il Corso di Formazione denominato “Ricognizione e monitoraggio dei Beni Culturali”, finanziato dal Cesvot.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Sicuramente il museo di “Pistoia Sotterranea”, nato grazie alla perseveranza dell’architetto Gianluca Iori, autore del progetto. Si tratta di un percorso ipogeo lungo quasi 700 metri che racconta da una prospettiva unica, capace di affascinare visitatori di ogni età, lo sviluppo urbanistico della città di Pistoia e la nascita dell’Ospedale del Ceppo, funzionante tutt’oggi dal 1277, sotto al quale si sviluppa il sito archeologico. Da ricordare anche che il sito è completamente accessibile a disabili e non vedenti, non ha giorni di chiusura e si visita con l’accurata spiegazione di una guida.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Collaboriamo attivamente con la Provincia e il Comune di Pistoia, il Cesvot, Publiacqua, l’ Ausl 3 Pistoia, la Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, la Vibanca (Banca S. Pietro in Vincio) e il Comune di San Marcello Pistoiese.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R L’associazione partecipa al progetto “Scuola e Volontariato” promosso dal Cesvot, ospita stagisti universitari e delle scuole secondarie oltre al servizio civile regionale.

D Organizzate corsi e seminari?
R Vengono organizzati ogni anno corsi di formazione.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Sì.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Negli ultimi anni c’è stato un sensibile miglioramento.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Sì.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Internet, proprio sito web, facebook, articoli sulla stampa, radio e tv ( il Tg1 e il Tg3 ci hanno dedicato loro servizi e compariamo regolarmente sulle reti locali).

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Molto buono.

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