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Intervista a Marina Castoldi, docente dell’Università degli Studi di Milano

Marina Castoldi

  • Università: Università degli Studi di Milano
  •  Nome del corso di laurea: Scienze dei Beni Culturali
  • Corso di insegnamento: Laurea Magistrale in Archeologia (9CFU); Laurea Magistrale in Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità (9 CFU); Scuola di Specializzazione in Archeologia
  • Competenze didattiche: Archeologia della Magna Grecia; artigianato e tecnica del mondo classico
  • Anno di istituzione: 2002
  • Sede principale: via Festa del Perdono 7, Milano
  • Sedi periferiche: via Noto, Milano; via Mercalli, Milano
  • Recapiti e sito: Dipart. Scienze dell’Antichità, Sezione di Archeologia, via Festa del Perdono 7, 20122 Milano. Siti: http://users.unimi.it/magnagrecia ; http://users.unimi.it/JazzoFornasiello/index.html

D In breve, ci riassuma le vostre attività archeologiche sul campo, da quando Lei insegna a Milano.

R Ho sempre lavorato in Magna Grecia; anche prima di essere titolare di un insegnamento ho scavato all’Incoronata, nel Metapontino, con Piero Orlandini. Con il mio gruppo di ricerca, dal 2005, ho svolto attività di scavo e di ricognizione nel Metapontino, tra Pisticci e Ferrandina, e ora, dal 2009, scavo a Gravina in Puglia. Ma mi sono anche occupata di bronzi, greci e romani, e di tecnica; ho seguito molti corsi pratici sulle tecniche di fonderia; attualmente vado ‘a bottega’ dagli scultori Giacomo Sparasci e Annamaria Miglietta, leccesi trapiantati a Milano, per sperimentare la lavorazione della pietra, della terracotta, e ora anche del legno. Mi diverto moltissimo …. e imparo, per trasmettere ai miei studenti !

D Ci parli dello scavo di Jazzo Fornasiello (BA), della sua importanza, di quel che si è fatto e di quel che ancora si deve fare.

R Jazzo Fornasiello, a Gravina in Puglia (Ba), è un insediamento rustico posto a circa 20 km dall’antico centro di Botromagno, attuale Gravina, e ad esso coevo. E’ una vasta area, di circa 10 ettari, circondata da una fortificazione, posta sotto il costone murgiano. Quello che stiamo scavando adesso è un grande edificio con muri di pietre a secco, probabilmente adibito a magazzino, utilizzato dal V al IV sec. a.C.; vi sono però molti materiali di VI secolo a.C., tra ceramica matt-painted e ceramiche d’importazione, che evidenziano una fase arcaica, della quale, per ora (ma scaviamo a Jazzo solo da due anni!) restano solo strutture ‘in negativo’, cioè fosse. Tra i reperti ceramici, le coppe ioniche, le ceramiche da mensa attiche e corinzie, suggeriscono la presenza di un ceto di proprietari terrieri molto esigenti, in grado di apprezzare i raffinati prodotti delle colonie greche della costa. Quella di Jazzo è un’archeologia del quotidiano, che porterà nuove informazioni sulla vita delle genti che noi chiamiamo Peuceti e sui loro contatti con il mondo dei Greci d’Italia. Come ho detto, siamo ancora agli inizi … ma lo scavo promette bene! Quest’anno continueremo le indagini nell’area del magazzino, la ‘casa dei dolii’, come la chiamiamo, ma contiamo di fare anche un saggio sulle mura. I primi risultati saranno presentati il prossimo 28 novembre, a Milano, in Statale, nel corso di un Convegno sugli scavi archeologici del nostro Ateneo.

D Il vostro progetto che più di tutti considerate il migliore finora?

R Direi un po’ tutti ……il migliore deve ancora venire !

D Avete collaborazioni con altri enti e istituzioni italiani?

R Collaboriamo ‘da sempre’ con le Soprintendenze di Lombardia, Basilicata, ora anche Puglia, e con i Musei lombardi, e anche con Enti esterni come la Banca IntesaSanpaolo, per la schedatura di collezioni di ambito magnogreco; siamo sempre aperti a collaborazioni di tipo scientifico.

D E con enti e istituzioni straniere?

R Sono sempre in contatto con i colleghi stranieri nell’ambito dei miei studi sui bronzi ….

D Qual è il rapporto con le Soprintendenze?

R Per il momento è sempre stato ottimo; loro hanno i loro problemi, noi i nostri, ma si può trovare un accordo; lavoriamo per la stessa buona causa, salvaguardare il nostro patrimonio archeologico.

D Quali sono i processi di formazione sul campo per gli allievi?

R Fondamentalmente lo scavo, con tutto quello che comporta; io dico sempre ai miei studenti che non basta scavare, con pala, piccone e trowel, ma occorre anche imparare a disegnare, a mettere in pianta, a classificare e studiare i materiali, a condurre una ricerca, a divulgare i risultati di questa ricerca etc etc ….

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato?

R Assolutamente no, ma ce lo facciamo bastare! Attualmente siamo a caccia di sponsor ……

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?

R Credo molto nella divulgazione; tutti devono essere informati di quello che facciamo, la cultura deve uscire dalle Università, quindi sono a disposizione per conferenze, visite guidate etc; faccio molte comunicazioni su periodici locali e su riviste di divulgazione scientifica.

D Il vostro rapporto con la stampa?

R Per ora è buono, non posso lamentarmi.

D Un Suo giudizio sul mondo dei Beni Culturali in Italia?

R E’ un po’ amaro ……. I Beni Culturali sono una delle grandi ricchezze della nostra bella Italia, una ricchezza che tutti ci invidiano ….dobbiamo trattarli bene, non abbandonarli al loro destino! Credo fermamente che la cultura serva a migliorare la vita dell’uomo, non bastano un bikini di paillettes e una macchina potente per farci star bene con noi stessi, serve la musica, serve l’arte, serve un buon libro. L’Italia deve avere come biglietto da visita la sua storia, la sua arte, la sua cultura …. spero che i nostri politici lo capiscano! Del resto la cultura, l’arte, se ben gestiti, portano turismo, ….. e quindi anche soldi …..

Io, nel mio piccolo, cerco di spiegare i valori della storia, della tradizione, ai miei studenti …. e in genere ci riesco ….., ma poi? Occorrono più posti per i nostri allievi, nei Musei, nelle Soprintendenze, nelle Università, negli Enti culturali …. non c’è cosa più avvilente di laureare giovani che poi non riescono a fare il lavoro per il quale hanno tanto studiato!

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