Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Intervista al Centro Ricerche Speleo Archeologiche – Sotterranei di Roma

Il Centro Ricerche Speleo Archeologiche – Sotterranei di Roma è stato fondato nel 2007 allo scopo di promuovere la conoscenza, lo studio, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio archeologico ed ambientale del sottosuolo, in particolare della città di Roma. Presieduto da Marco Placidi, il Centro ha sede in Via Appia antica 60, a Roma, e conta 77 soci.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R L’Associazione nasce da una evoluzione di una vecchia realtà associativa ed ha come obiettivo primario quello di fornire un supporto professionale all’esplorazione, allo studio e alla documentazione delle strutture ipogee, di chiaro interesse archeologico. In quest’ottica la collaborazione e il connubio tra l’archeologia e la speleologia ha portato a nuovi interessanti fronti di ricerca che, con un apporto scientifico e sistematico garantito dall’archeologia ufficiale, ha permesso di ottenere interessanti e proficui risultati.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R La nostra Associazione è caratterizzata da due anime: una prettamente divulgativa, incentrata sulle visite guidate e quindi interessata a promuovere e far conoscere i siti ipogei più significativi della città e dei suoi dintorni. L’altra anima è quella dedicata all’attività pratica, alla ricerca speleo archeologica, all’esplorazione, allo studio sistematico dei sotterranei antichi.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R La nostra attività di ricerca è suddivisa in gruppi di lavoro che hanno come obiettivo l’esplorazione e lo studio dei sotterranei in vari siti di assoluto pregio: Palatino, Foro Romano, Terme di Caracalla, Villa Adriana a Tivoli, Lanuvio, l’Emissario di Nemi, il Tuscolo, gli Acquedotti etruschi di Formello.

D E quelli per il futuro?
R I nostri progetti futuri sono sempre incentrati sulla continua attenzione a voler sensibilizzare il grande pubblico alla conoscenza degli ipogei di interesse archeologico, patrimonio assai prezioso e ancora oggi perlopiù sconosciuto al grande pubblico.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R senza dubbio quello del Foro Romano, non fosse altro perchè luogo fulcro in cui nacque la grande civiltà romana.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R La nostra organizzazione vanta un protocollo d’intesa relativo al pronto intervento speleo archeologico con le più importanti organizzazioni ed Enti per la salvaguardia e la tutela del bene archeologico, anche per quanto concerne interventi di tipo civile (apertura di voragini, ecc…), ed in particolare:
– Sovrintendenza Archeologica di Roma
– Soprintendenza per i beni archeologici del Comune di Roma
– Parco Regionale dell’Appia antica
– Parco Regionale dei Castelli Romani
– Comune di Formello per lo studio delle opere etrusche

D E con enti e istituzioni stranieri?

R Su un progetto della Österreichisches Archäologisches Institut (Istituto Archeologico Austriaco) portato avanti dal Dr. Gilbert Wiplinger abbiamo partecipato nel 2009 alla campagna di studio sul Kalafat Tunnel di Efeso (Turchia). Il progetto che ha interessato uno staff di topografi, ingegneri, archeologi e speleo-archeologi di livello internazionale è ancora oggi in via di svolgimento e prevede l’esplorazione, lo studio e la documentazione degli acquedotti che alimentavano l’antica città turca.
Inoltre di recente abbiamo iniziato a collaborare con la George Mason University – Virginia
per la realizzazione di specifici corsi di speleo archeologia, in lingua inglese. Questa esperienza è stata molto interessante poichè ha permesso di far scoprire questo mondo nascosto del nostro patrimonio archeologico a chi ne è davvero lontano e facendolo appassionare.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Molti studenti universitari di materie archeologiche e geologiche sono soci dell’Associazione.

D Organizzate corsi e seminari?
R Per effettuare l’attività di ricerca speleo archeologica da noi proposta nei vari progetti di studio è necessario un percorso formativo che dia quegli strumenti utili per giungere ad una approfondita conoscenza degli ipogei oggetto di indagine.
Il Corso introduttivo di Speleo Archeologia permette, a qualunque neofita, di approcciare alle metodologie di studio delle cavità artificiali di interesse archeologico.
Si possono in questo modo visitare siti completamente inaccessibili al normale pubblico, attraverso una metodologia di studio e di ricerca scientifica propria della nostra organizzazione, la prima nella Capitale, per progetti in corso di studio.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Cerchiamo di gestire il budget a disposizione soprattutto impegnando risorse economiche per la continua formazione dei soci, nostra priorità.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Assolutamente si, soprattutto quando possiamo essere concretamente di aiuto nelle ispezioni di voragini o di ipogei difficilmente ispezionabili da altri che abbiano la stessa nostra professionalità ed esperienza.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Quando capita senza dubbio. Le attività da noi effettuate richiedono tempo e capacità specifiche che vanno incoraggiate e sostenute anche economicamente.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Utilizziamo per lo più il nostro sito, abbiamo una nostra rivista on line “Archeologia Sotterranea” che utilizziamo per diffondere i risultati assolutamente inediti delle nostre ricerche sul campo.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R In più di una occasione siamo stati “raccontati”, la nostra attività risulta infatti insolita e curiosa…

Informazioni.
info@sotterraneidiroma.it – www.sotterraneidiroma.it

1 Commento su Intervista al Centro Ricerche Speleo Archeologiche – Sotterranei di Roma

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*