Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Intervista al Dottor Giovanni Appendino

Abbiamo intervistato per Voi il Dottor Giovanni Appendino, chimico organico dell’Università degli Studi del Piemonte e fautore di un’importante scoperta sull’Herba sardonia.

Come è nato il suo interesse per l’Herba sardonia e gli effetti della sua ingestione?
Con il prof. Ballero, un botanico dell’Università di Cagliari, stiamo studiando in modo sistematico le piante tossiche della Sardegna, in particolare quelle appartenenti alla famiglia delle Umbelliferae. Siamo arrivati all’enante ed al riso sardonico dopo aver preso in esame la ferula e la tapsia. Il Mediterraneo ha indubbiamente una biodiversità inferiore alle foreste tropicali, ma, diversamente da esse, ha migliaia di anni di storia documentata. E’ naturale che, come le indicazioni storiche servono per guidare la scelta delle piante da studiare, così i risultati degli studi offrano, a loro volta, spunti interessanti per gli storici. Con la ferula era già successo qualcosa di simile. Avevamo isolato un fitoestrogeno molto potente (a dire il vero, il più potente descritto finora) da una varietà sarda della ferula, e non si può non pensare al silfio di Cirene, una ferula estinta già nel primo secolo, che, secondo gli scrittori antichi, sarebbe stata usata, oltre che come spezia, anche come contraccettivo. L’isolamento di un composto a potente azione ormonale da una specie di Ferula di origine mediterranea rende plausibile questa ipotesi.

Vuole spiegarci quali sono gli effetti sull’uomo dell’Oenanthe crocata?
Le tossine della pianta sono rapidamente assorbite dopo l’ingestione orale e bloccano il recettore del GABA-A, il principale “interruttore” inibitore del nostro sistema nervoso centrale. Lo stato di tensione dei nostri muscoli è il risultato di un bilanciamento fra stimoli di contrazione e di rilascio. Il GABA media gli stimoli di rilascio, e così prevalgono quelli di contrazione, con spasmi muscolari. I muscoli del volto sono fra i primi interessati. La contrazione dei muscoli labiali mette allo scoperto i denti, mimando, per certi versi, il movimento volontario che facciamo quando ridiamo. Da qui l’origine del termine “riso” sardonico.

La ricerca è stata effettuata con la collaborazione del Dottor Mauro Ballero. Qual è stato il Suo ruolo in quanto esperto di chimica?
Il mio ruolo in questa ricerca è stato quello di isolare i costituenti della pianta, chiarirne la struttura e metterli a disposizione del collega polacco esperto di canali ionici che ha fatto tutti gli studi sul recettore del GABA-A. Si è trattato davvero di un lavoro a più mani, cui è stato un piacere partecipare. La collaborazione scientifica è anche fatta di amicizia, e posso dire che, nel tempo, Mauro Ballero è davvero diventato molto più di un collega di lavoro, ed è stato un piacere conoscere le nostre rispettive famiglie.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*