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Intervista al Dottor Giovanni Stranieri

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Il dottor Giovanni Stranieri è ricercatore associato al Centro di Storia e archeologia medievale (CIHAM – UMR 5648) dell’Università di Lione (Francia) e, in quanto tale, dal 2005 svolge attività sul campo sui paesaggi agrari medievali della Puglia, in particolare sulle delimitazioni agrarie in pietra a secco. Insegna inoltre Storia dell’Italia medievale e Lingua e letteratura italiana presso l’Università di Saint-Étienne (Francia), a 60 km da Lione. Nonostante la sua attività professionale non sia strettamente correlata all’archeologia, abbiamo ritenuto interessante intervistarlo ugualmente sui temi generali dell’archeologia italiana, sia per la sua preparazione professionale e culturale, sia confidando nel fatto che egli si trova in una posizione privilegiata di “osservatore dislocato” rispetto alla realtà nazionale.

D Oltre all’insegnamento, quali sono i principali progetti in corso?
R Da circa quattro anni, a nome del Centro di Storia e archeologia medievale di Lione (CIHAM – UMR 5648), d’intesa con la Soprintendenza per i BB. AA. della Puglia e in collaborazione con i Laboratori di Archeologia medievale e di Archeobotanica e Paleoecologia dell’Università del Salento, conduco un programma di ricerche sull’organizzazione dei paesaggi agrari nel Salento tardoantico e medievale.
Tra le direttrici del programma, lo studio archeologico delle grandi delimitazioni in pietra a secco si sta rivelando estremamente fecondo. In particolare, nel territorio di Sava (Taranto), sono state fin qui condotte due operazioni archeologiche su una grande muraglia in pietra a secco, onde caratterizzarne gli aspetti morfologici, archeologici e tafonomici.

D Avete collaborazioni con altri enti e istituzioni italiani?
R Le ricerche in oggetto sono condotte d’intesa con la Soprintendenza per i BB. AA. della Puglia e in collaborazione con i Laboratori di Archeologia medievale e di Archeobotanica e Paleoecologia dell’Università del Salento. È in cantiere anche il coinvolgimento del CE.DAD. (CEntro di DAtazione e Diagnostica) dell’Università del Salento (Lecce).

D Qual è il rapporto con le Soprintendenze?
R Il rapporto con la Soprintendenza per i BB. AA. della Puglia è estremamente positivo.

D Quali sono i processi di formazione sul campo per gli allievi?
R Le mie campagne di ricognizione, rilevamento GPS e scavi hanno accolto ripetutamente allievi provenienti dai corsi di laurea triennale e specialistica delle Università del Salento (Lecce), di Lione e di Saint-Étienne. In particolare, si è trattato di allievi dei corsi di laurea in archeologia, storia, storia dell’arte e lettere, ma anche medicina ed economia.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato?
R Lo è nella misura in cui adeguo le mie ambizioni al budget stesso! È anche vero che l’Amministrazione comunale di Sava ci ha fornito fin qui un consistente supporto logistico.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Cfr. supra.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Essenzialmente organizzando conferenze e comunicazioni aperte alla cittadinanza, alle scuole secondarie e alla stampa locale dopo ogni campagna di scavi. Una mostra documentaria è in programma per l’anno prossimo.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Il referente principale è la stampa specializzata, in particolare, per l’Italia, la rivista “Archeologia medievale”. Naturalmente, data la collocazione geografica del nostro centro di ricerche, comunichiamo molto con la stampa specializzata francese. I giornali locali e regionali pugliesi si interessano occasionalmente alle nostre ricerche.

Link:
http://ciham.ish-lyon.cnrs.fr/
http://www.archeologiamedievale.unile.it/index.php/it/ricerche/limitoni.html
http://www.archeologiamedievale.unile.it/index.php/it/elencoscavi/sava.html

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