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Intervista al Gruppo Archeologico Falerno – Caleno

Il Gruppo Archeologico Falerno – Caleno conta quaranta soci ed è un’Associazione di Volontariato ONLUS fondata nel 1998 e presieduta da Angela Carcaiso. Ecco l’intervista all’Associazione.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Il Gruppo Archeologico Falerno – Caleno è stato fondato a Sparanise nel 1998 ad opera di un manipolo di appassionati delle ricchezze culturali del proprio territorio e aderisce ai G.A. d’Italia.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R In generale nella Valorizzazione e Tutela del Patrimonio Archeologico, Artistico ed Etno-Antropologico presente nel Territorio dell’Alto Casertano. Il bisogno di far conoscere il ricco territorio spinge il Gruppo ad organizzare varie visite guidate, secondo un calendario stagionale. In queste occasioni i visitatori possono prendere coscienza di beni poco conosciuti, ma altrettanto importanti del territorio. Le visite riguardano beni con varie collocazioni temporali come le mura megalitiche sannite dell’Orto della Regina a Roccamonfina, la rinascimentale-catalana Carinola con i suoi palazzi Marzano e Novelli, la cattedrale romanica e la basilica paleocristiana di Ventaroli. I nostri appassionati hanno potuto visitare Musei ricchi di reperti significativi della storia del territorio come quello intitolato a Biagio Greco di Mondragone e la città romana di Sinuessa con il Pagus Sarclanus; il Museo di Teanum sidicinum ed il teatro della città romana; il teatro e l’area archeologica di Cales insieme alla cattedrale romanica, la grotta dei santi e la grotta delle fornelle (importanti siti medievali che custodisce dipinti dell’XI sec.); alla pari di dipinti conservati all’interno della chiesa rupestre di Santa Maria in Grotta di Rongolise e dei non meno importanti dipinti conservati nella chiesa della Madonna della Stella a Riardo e nella chiesa vecchia di Sant’Andrea del Pizzone a Francolise; il teatro romano di Suessa, con l’antiquarium all’interno del castello Marzano ed il ponte Ronaco, in un contesto di viuzze ricche di bei portali catalani, per concludere con la ricca cattedrale romanica. Castelli e borghi medioevali completano il panorama delle nostre attenzioni come il borgo di Pietramelara, il borgo ed il castello di Prata Sannita, il castello di San Felice di Pietravairano.
Ogni visita è corredata di una scheda redatta a cura dei nostri appassionati studiosi. Inoltre il Gruppo partecipa ad iniziative di carattere regionale, nazionale ed internazionale come “La settimana della cultura”, “Il Maggio dei monumenti”, “La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum”, “le Giornate Europee del Patrimonio”, “la Giornata dell’handicap”, e “la Giornata dei G.A.d’Italia” che si concretizza nella manifestazione “Archeologia Ritrovata” durante la quale si recupera un bene abbandonato, in base ad una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali, e lo si valorizza in modo tale che sia visitato e conosciuto da un pubblico più ampio.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Ved. sopra.

D E quelli per il futuro?
R E’ in via di attuazione il progetto”La villa romana S. Rocco di Francolise apre il percorso ai diversamente abili”, che renderebbe questo sito più facilmente accessibile alle persone con difficoltà motorie.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R L’Associazione ha, dal momento della sua fondazione, individuato due importanti emergenze archeologiche nell’area pertinente all’ager Calenus: la villa romana di Francolise (CE) e i ritrovamenti archeologici lungo il tracciato della TAV in località Briccelle di Sparanise (CE), mettendo in atto le sue prime azioni di tutela e valorizzazione del territorio. Per la prima realtà si è provveduto a stipulare una convenzione di affidamento con l’allora Soprintentenza Archeologica di Napoli e Caserta, grazie alla quale il complesso archeologico, dopo un lungo periodo di pulizia e bonifica dell’area ad opera dei soci volontari, è ora visitabile. Nel corso degli anni il sito, grazie a questa costante azione di valorizzazione, ha registrato la presenza di oltre 6000 visitarori. Per i ritrovamenti di Briccelle, una villa rustica e una necropoli, rinvenute negli anni ’90 sul tracciato della TAV, si è provveduto a conservarne la memoria in una mostra permanente di reperti ospitata in una struttura borbonica a forma ottagonale (ex acquedotto), opportunamente restaurata da parte del Comune di Sparanise.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Un rapporto di costante e soddisfacente collaborazione con la Soprintentenza ai Beni Archeologici; con le Università, con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Numerosi corsi di formazione gratuiti sono tenuti nella propria sede o itinerando nel territorio, collaborando con altre associazioni o scuole; solo per citarne alcuni: il corso sulla ceramica antica e moderna, in cui erano previsti anche alcuni stages pratici effettuati presso un noto laboratorio ceramico di Capua; il corso di epigrafia latina composto da ben 13 moduli didattici; le conferenze itineranti dal titolo “Viaggio in terra di Ausoni e Sidicini”; “Il cammino del Pellegrino”, tenute nei comuni più rappresentativi del nord di Terra di Lavoro – Sparanise, Teano, Calvi Risorta, Capua, Caserta, ecc. Infine lezioni di archeo-gastronomia sull’evoluzione della cucina romana e medievale con degustazioni di ricette originali.

D Organizzate corsi e seminari?
R L’associazione ha svolto anche un’intesa attività laboratoriale presso le scuole secondarie della provincia di Caserta.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Il budget annuale non è sempre sufficiente per svolgere le nostre numerose attività.

D Gli Enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Le Amministrazioni Comunali del Territorio, tranne qualche rara eccezione (come la passata Amministrazione del Comune di Sparanise che volle finanziare nel 2001-2002 l’allestimento della mostra nel Serbatoio S. Paride o quelle del Comune di Francolise che hanno da sempre sostenuto la nostra attività di volontariato sulla villa romana S. Rocco), non si mostrano molto interessate alla nostra attività di volontariato culturale e quasi mai stanziano contributi economici a favore delle nostre iniziative, preferendo indirizzarli verso Sagre e Feste di carattere locale.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Quando se ne presenta la possibilità.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Con grande fatica e spesso con scarsi risultati, poiché essa avviene mediante l’autofinanziamento.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Discreto, grazie alla collaborazione dei corrispondenti locali.

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