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Intervista al Gruppo Archeologico Romano

Il Gruppo Archeologico Romano (GAR), fondato nel 1963, è un’Associazione ONLUS di Volontariato Culturale costituita da 950 soci e presieduta da Gianfranco Gazzetti. La sede principale si trova a Roma in Via Baldo degli Ubaldi, 168. Ecco l’intervista all’Associazione.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Il Gruppo Archeologico Romano nasce nel 1963 con lo scopo di contribuire, attraverso la partecipazione diretta dei cittadini, alla tutela, salvaguardia, valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Negli anni, con coerenza, il Gruppo Archeologico Romano ha testimoniato il suo impegno attraverso eventi culturali (apertura al pubblico di monumenti, tra cui ricordiamo: “Roma delle tenebre”, Largo Argentina, Foro di Cesare, Villa Adriana e  il complesso del Circo di Massenzio, l’Auditorium di Mecenate in convenzione con il Comune di Roma), progetti di recupero e valorizzazione di aree archeologiche (Via degli Inferi a Cerveteri, Archeodromo dei Monti della Tolfa, Via Amerina nell’Agro Falisco, Castro e Selvicciola a Ischia di Castro,Castellardo a Canino), allestimento di Musei Civici (Offida, Tolfa, Allumiere, Ischia di Castro, Colleferro, Arlena).

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Il Gruppo Archeologico Romano è impegnato in collaborazione con gli Enti preposti, in numerose iniziative attraverso:
• Didattica culturale: corsi, conferenze, seminari, viaggi di studio, visite guidate, escursioni, archeotrekking.
• Sezione junior: campi estivi archeologico-didattici.
• Attività di ricerca: ricognizioni topografiche, campi di scavo, campi di documentazione, laboratori tecnici (restauro, fotografia, disegno, rilievo).
• Attività editoriale: oltre 50 titoli divulgativi e scientifici.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Il Progetto Amerina sulla Via Amerina da Nepi a Corchiano, il Progetto Castellardo su un sito medievale dì altura nel comune di Canino (VT), il progetto Rofalco su un abitato etrusco nella Selva del Lamone (Farnese VT).

D E quelli per il futuro?
R La prosecuzione di quelli in corso e l’apertura di nuove aree di intervento nel Comune di Roma come la Villa di Casalotti a Boccea.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Il Progetto Via Amerina che è allo stadio finale.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e del Lazio, Soprintendenza per i Beni Architettonici del Lazio, Comune e Provincia di Roma.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Con associazioni consorelle straniere e con il Forum delle Associazioni di volontariato europee.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Abbiamo un’intensa attività nelle scuole di ogni ordine o grado.

D Organizzate corsi e seminari?
R Si, anche corsi tecnici e di formazione per archeologi.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R No.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Non sempre.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Si, in alcuni casi, come La Carivit di Viterbo o la Cariciv di Civitavecchia ma sono casi sporadici.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Tramite internet (e mail, sito e face book) e con pubblicazioni e depliant.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Non è mai stato buono, spesso ci ignorano come del resto la TV; ci sono stati casi di attenzione ma anche questi sporadici.

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