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Intervista al Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole

Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole

Il Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole è stato fondato nel 1969 e da allora si impegna nella ricerca, nell’esplorazione e nella visita delle grotte e delle cavità artificiali; nella rilevazione topografica e nello studio delle stesse; nella collaborazione con strutture didattiche o altri enti per la diffusione delle nozioni fondamentali della speleologia in cavità naturali ed artificiali e dei ritrovamenti o lavori effettuati dal Gruppo. Presieduto da Giorgio Pannuzzo, conta 35 soci. Abbiamo intervistato per voi il vicepresidente, Daniele Capelli.

Recapiti:
cell. segreteria 333/2588551
segreteria@nottole.it
www.nottole.it

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Nel 1969 quattro amici, attratti dai misteri del sottosuolo, iniziano le esplorazioni di alcune cavità in Provincia di Bergamo e nello stesso anno, con altri neo-speleologi, fondano il “Gruppo Speleologico Le Nottole”, utilizzando quindi il nome di un pipistrello: la nottola.  Tappa fondamentale successiva è la fusione con il “Gruppo Speleologico Bergamasco”, storica associazione attiva dal 1964 con la nascita del “Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole”.  Nel corso degli anni, utilizzando tecniche speleologiche sempre più moderne, vengono esplorate e studiate nuove grotte in Provincia di Bergamo e si inizia lo studio di cavità artificiali soprattutto nel sottosuolo della Città di Bergamo.  Parallelamente alle attività di ricerca si avviano attività divulgative quali visite guidate, allestimento di mostre a tema, pubblicazione di studi effettuati che portano il Gruppo ad essere conosciuto non solo in ambito cittadino ma anche fuori provincia.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Sono due i settori di interesse del Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole: le cavità naturali e le cavità artificiali.  Nelle prime rientrano le grotte presenti in gran quantità in Provincia di Bergamo, per le seconde si parla di tutte quelle cavità costruite dall’uomo per i più svariati usi, anche queste presenti soprattutto nel sottosuolo di Bergamo Alta.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Per quanto riguarda le grotte, si stanno svolgendo numerose uscite nelle zone del Monte Arera (BG): ricerche esterne, esplorazione in nuove cavità, rilievi topografici e fotografici.  Nel campo delle cavità artificiali è in corso l’aggiornamento dei dati delle varie strutture ritrovate ed esplorate nel corso degli anni e ci sono contatti con Amministrazioni fuori dal Comune di Bergamo per la visita di nuovi sotterranei.

D E quelli per il futuro?
R Sicuramente continuare le ricerche sul Monte Arera, ricerche che richiedono fatica e tempo, per poter eventualmente pubblicare quanto trovato sul “sistema carsico” presente in zona.  Per le cavità artificiali riuscire a divulgare le ricerche effettuate con monografie dedicate ai vari sotterranei esplorati.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Nel settore della speleologia in cavità naturali è stato sicuramente il ritrovamento della grotta più profonda della bergamasca, sempre nella zona del Monte Arera, -630 metri nella cavità chiamata “Abisso dei Due Increduli”. Un notevole sistema carsico di diversi chilometri è stato esplorato in Messico (stato di Puebla) insieme ad altri gruppi italiani e messicani.  Per le cavità artificiali la riscoperta, studio e successiva apertura al pubblico della “Fontana del Lantro”, una cisterna della seconda metà del XVI secolo, in Città Alta.  Alle scoperte sul terreno è stato sempre abbinato un grande sforzo documentativo che va assolutamente citato. La nostra rivista: “Il Nottolario”, da ormai diversi anni viene pubblicata con una curatissima veste grafica ed è senz’altro ai vertici assoluti dell’editoria speleologica nazionale, per qualità dei contenuti sia esplorativi che iconografici. Qualche anno fa abbiamo inoltre curato la produzione, insieme ad un’azienda specializzata, di un documentario professionale VHS sulla Lombardia Sotterranea, che è stato distribuito in numerose copie, anche a cura della Regione Lombardia.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Abbiamo collaborazioni con la Società Speleologica Italiana e con la Federazione Speleologica Lombarda, essendo il Gruppo socio di questi enti.  Collaboriamo con il Comune di Bergamo per le visite guidate ai vari sotterranei artificiali e, oltre al Comune, con tutti quegli enti che ci richiedono informazioni finalizzate alla salvaguardia del patrimonio ipogeo.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Vengono richieste visite guidate ai sotterranei di Bergamo Alta da enti stranieri e ci sono contatti occasionali con associazioni speleologiche internazionali.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R Il Gruppo Speleologico Bergamasco Le Nottole da anni organizza visite guidate sia ai sotterranei artificiali che naturali per divulgare quanto scoperto.

D Organizzate corsi e seminari?
R Annualmente viene organizzato un corso di 1° livello di introduzione alla speleologia per permettere a chiunque di affrontare in modo sicuro e consapevole l’ambiente ipogeo.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Generalmente si, in caso di necessità ci si autofinanzia o si devono limitare gli obbiettivi.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Soprattutto per quanto riguarda le cavità artificiali: Comuni o altri enti sono interessati a quanto si nasconde nel sottosuolo delle città per vari motivi.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Si e sul nostro sito compaiono tutti coloro che ci aiutano nello svolgimento delle nostre ricerche.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Abbiamo un sito Internet in costante aggiornamento sul quale è anche possibile trovare alcune monografie relative a lavori svolti.
Sono state organizzate anche alcune mostre.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R La stampa, in generale, si interessa ad un gruppo speleologico in caso di notizie “ad effetto” (vedi incidenti oppure ritrovamenti o scoperte particolari). E’ comunque sempre utile fornire tutte le informazioni necessarie perchè quanto scritto possa risultare corretto.

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