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Intervista al Gruppo Speleologico Prealpino

Il Gruppo Speleologico Prealpino, fondato nel 2002, conta 30 soci che si occupano di ricerche ambientali ed esplorazioni speleologiche. Il Gruppo, che ha sede a Clivio (Va), è presieduto da Guglielmo Ronaghi, Istruttore Nazionale SNS-CAI. Abbiamo intervistato il presidente per voi.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Dalla sua fondazione, il GS Prealpino ha operato sulle principali aree carsiche del varesotto per concorrere nelle esplorazioni sotterranee delle grotte presenti su questi territori, orientando in seguito le proprie attività in molteplici direzioni, tra le quali la didattica nelle scuole, la collaborazione con organizzazioni naturalistiche, lo sviluppo di progetti per la rivalutazione di siti di interesse storico. Contestualmente alle attività sopra descritte il sodalizio è impegnato, sin dalla sua fondazione, nella gestione di una palestra di roccia per l’allenamento alle tecniche di progressione su corda dei propri iscritti.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Ricerche, esplorazioni e studi idrologici presso alcune importanti aree carsiche del varesotto.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R La realizzazione di un volume concernente le esplorazioni e gli studi condotti presso le aree carsiche della Valceresio (VA).

D E quelli per il futuro?
R Collaborare con Enti ed istituzioni pubbliche per la conoscenza e la salvaguardia dei fenomeni ipogei naturali e degli acquiferi presenti in alcune aree carsiche del varesotto, organizzazione e gestione di spedizioni scientifiche per ricerche speleologiche ed archeologiche in Etiopia.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Tra i vari progetti realizzati dal GS Prealpino annoveriamo, in primis, lo studio speleologico ed idrologico dell’area carsica relativa alla sinistra idrografica della Valceresio (VA); abbiamo condotto importanti esplorazioni in Etiopia sul monte Kundudo, con la scoperta di una tra le più belle grotte d’Africa, poi stiamo realizzando la cartografia completa delle installazioni militari sotterranee e di superficie, risalenti alla 1° Guerra Mondiale, ubicate sul monte Freikofel (UD), in collaborazione con il Museo della Grande Guerra di Timau (UD).

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Da anni collaboriamo con Enti ed istituzioni nazionali, soprattutto per la gestione di progetti specifici destinati alla rivalutazione storica di insediamenti sotterranei risalenti alle due guerre mondiali.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R In passato abbiamo avuto modo di collaborare con istituzioni etiopi per lo sviluppo di un progetto di ricerca ed esplorazione di importanti aree carsiche presenti in quella nazione.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?

R Il nostro sodalizio è spesso impegnato nella gestione di programmi educativi e didattici realizzati appositamente per i ragazzi delle scuole, i quali prevedono interventi in aula con l’ausilio di materiale audiovisivo nonché visite guidate in grotta per osservare e comprendere i meccanismi di formazione dei fenomeni ipogei e l’importanza della loro salvaguardia.

D Organizzate corsi e seminari?
R Ogni anno il GS. Prealpino gestisce corsi di introduzione alla speleologia per le persone che desiderano avvicinarsi a questa affascinante attività, contestualmente vengono altresì organizzati alcuni corsi nazionali di specializzazione e aggiornamento per i quadri didattici della Scuola Naz.le di Speleologia del CAI, manifestazioni che trattano importanti argomenti tra i quali la meteorologia e l’idrologia ipogea, lo studio delle aree carsiche e degli acquiferi per la loro difesa ambientale, la biospeleologia ed altri temi legati a problematiche speleologiche sempre più attuali.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Come succede per la maggior parte delle libere Associazioni senza scopi di lucro, il bilancio finanziario del sodalizio risulta quasi sempre sfavorevole, poiché le spese per le attrezzature specifiche e i costi di gestione di determinati progetti superano di gran lunga le entrate sociali, generalmente costituite dalle quote di iscrizione degli associati e da sporadici contributi erogati da Enti pubblici e da privati cittadini.

D Gli anti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R In genere gli Enti pubblici mostrano una certa sensibilità nei confronti dei progetti e delle attività perseguite dal nostro sodalizio, tuttavia si auspica un maggior coinvolgimento delle istituzioni, soprattutto per le iniziative che vengono intraprese in special modo per la difesa dell’ambiente sotterraneo e delle acque ipogee.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Talvolta riusciamo a coinvolgere e sensibilizzare anche aziende private che contribuiscono, anche se in misura pressoché modesta, nella realizzazione dei nostri progetti.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R La maniera più consona ed adeguata di divulgare il nostro lavoro è quella di realizzare pubblicazioni, cosa che non sempre può essere portata a compimento per motivazioni di carattere prettamente economico, ragione per cui ci si avvale di altri strumenti tra i quali il nostro sito ufficiale.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Abbiamo un ottimo e costante rapporto con la carta stampata, così come testimoniato dai numerosissimi articoli apparsi in questi anni sui quotidiani locali e non solo, dove sono riportate le notizie di esplorazioni ed eventi che hanno visto protagonista il GS Prealpino.

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