Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Intervista al professor Alfonso Marini, docente di Storia medievale

alfonso-marini

Il professor Alfonso Marini (classe ’49) è docente di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. Le sue competenze didattiche abbracciano i vari aspetti di tutto il Medioevo per quanto riguarda gli insegnamenti di base del primo anno del Corso triennale; per i corsi avanzati o per quelli della Laurea magistrale si sofferma in particolare sugli aspetti della religione, della mentalità, delle credenze medievali. Ha svolto corsi sul francescanesimo, sulle eresie, sul papato, sulle crociate, sui concili, sul pellegrinaggio. Nel secondo semestre 2009-2010 terrà un modulo su Apocalisse e millennio nel Medioevo. Lo abbiamo intervistato per voi. 

D In breve, ci racconti la storia del corso.
R I corsi sono nati per adeguarsi alla riforma del 3+2, cercando di realizzare percorsi più specifici in storia, anche come titoli di studio specifici. In precedenza, con il vecchio ordinamento e la laurea quadriennale, vi erano gruppi di studio ben delineati (Storia medievale, Storia moderna e contempo-ranea, Studi storico-religiosi) ma il percorso portava comunque alla laurea in Lettere.

D Oltre all’insegnamento, quali sono i principali progetti in corso?
R I corsi di laurea non hanno progetti particolari; ci sono però sul piano didattico e dell’organizzazione vari cambiamenti da apportare per i provvedimenti ministeriali appena approvati e in corso di approvazione: diminuzione del numero di esami sia per la laurea triennale sia per quella magistrale, quindi istituzione di moduli più ampi da 12 crediti accanto a quelli da 6. Sembra anche che le com-petenze didattiche dovranno passare dalla Facoltà ai Dipartimenti, che attualmente hanno compe-tenze scientifiche, per la ricerca.

D E quelli per il futuro?
R Vale la risposta precedente; ma siamo in un rivolgimento e ripensamento generale, potrebbero nascere e svilupparsi nuovi progetti.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R La laurea magistrale in Storia (medievale, moderna e contemporanea) italo-francese, con percorsi comuni per gli studenti di alcune università delle due nazioni.

D Avete collaborazioni con altri enti e istituzioni italiani?
R Varie, per gli stages, cioè i tirocini che gli studenti compiono per acquisire competenze tecniche per il lavoro di storico: Archivio di Stato, Archivio Capitolino; Università Pontificia Antonianum. Ma si accettano anche tirocini che gli studenti facciano presso altri enti o strutture, come ad es. la redazione di un giornale. È poi nata da pochissimo una convenzione tra la Biblioteca Centrale Giu-ridica e la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, realizzata dal nostro CdL di storia.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Le Università di Grenoble, Marsiglia, Aix en Provence per la laurea italo-francese, cui ho accennato sopra.

D Qual’è il rapporto con le Soprintendenze?
R Non c’è rapporto, poiché i nostri Corsi di Laurea non hanno percorsi di archeologia o storia dell’arte, a parte gli esami che gli studenti devono inserire nel proprio piano di studio.

D Quali sono i processi di formazione sul campo per gli allievi?
R Per ora i vari stages in archivistica e biblioteconomia.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato?
R Non esiste budget per i Corsi di Laurea, questa è una delle debolezze della riforma del 3+2. I fi-nanziamenti ci sono (perché c’erano già) per i Dipartimenti o le Facoltà. Per i CdL non si è previsto nemmeno non dico una struttura amministrativa, ma un segretario che aiuti il Presidente nelle sue tante incombenze con i colleghi e con gli studenti.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R No, d’altronde, come dicevo, come utilizzare finanziamenti privati se non c’è una voce finanziaria?

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Non c’è divulgazione in senso lato, ci preoccupiamo di offrire informazioni soprattutto per gli studenti che intendano iscriversi, con gli stand di Porte aperte alla Sapienza a luglio, e per quelli i-scritti con i siti internet della Sapienza. Ma anche in questo caso i nostri Corsi di Laurea passano per il sito della Facoltà di Lettere oppure per quelli dei Dipartimenti (per noi sono due: Dipartimento di studi sulle società e le culture del Medioevo e Dipartimento di storia moderna e contemporanea).

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Non c’é in maniera sistematica, tantomeno continuata. A me è capitato più di una volta di rilasciare interviste per stampa periodica o a radio private. Mi sembra che oggi la stampa non abbia una grande simpatia per l’Università ed i professori in particolare e che raramente nello scrivere gli articoli i giornalisti si premurino di avere contatti con i docenti e gli operatori sul campo. La ringrazio per avermi invece contattato personalmente.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*