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Intervista all’Associazione ArcheoStorica APS

ArcheoStorica APS

Abbiamo intervistato Laura Comis che ci ha introdotti nel mondo dell’Associazione ArcheoStorica APS.

Carta d’identità dell’Associazione

Nome ufficiale: ArcheoStorica APS
Scopi sociali: la ricerca e promozione culturale, etica e spirituale. Per la realizzazione dei propri scopi l’associazione si propone in particolare:

  • La progettazione e la realizzazione di laboratori educativi, didattici ed esperienziali per istituti scolastici ed enti territoriali preposti alla valorizzazione dei Beni Culturali anche in collaborazione con altri enti e/o associazioni sotto forma di consulenza specializzata
  • La ricerca archeologica, antropologica e storica tramite lo scavo archeologico stratigrafico, lo studio della cultura materiale, lo studio delle fonti archivistiche ed edite finalizzata alla valorizzazione del patrimonio culturale in collaborazione con gli enti preposti alla tutela ed alla valorizzazione dei Beni Culturali
  • La divulgazione attraverso diversi media degli studi compiuti, delle fonti utilizzate e delle attività svolte anche tramite iniziative editoriali di tipo periodico e non
  • Lo sviluppo della rievocazione storica come strumento di valorizzazione dei beni culturali anche all’interno di attività didattiche, come strumento di sviluppo sociale e culturale, anche in collaborazione con altre associazioni, e sotto forma di consulenza specializzata
  • L’utilizzo dell’archeologia sperimentale come strumento di ricerca finalizzata all’interpretazione del record archeologico
  • La realizzazione di corsi di ricerca, formazione e sperimentazione
  • La progettazione, l’allestimento e la realizzazione di mostre od esibizioni didattiche e/o divulgative per enti territoriali preposti alla valorizzazione dei beni culturali anche in collaborazione con altri enti e/o associazioni sotto forma di consulenza specializzata
  • L’utilizzo della drammatizzazione e di tecniche teatrali per la divulgazione storica, la didattica e lo sviluppo culturale e sociale della persona.

Anno di fondazione: 2010
Presidente: Dario Pedrazzini
Numero di soci: 7
Sede: Via Carso 25, Fabbrico (Reggio Emilia)
Recapiti:

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R L’associazione di promozione sociale è stata fondata per fornire una struttura solida di interfaccia con gli enti nel campo della tutela ma soprattutto della valorizzazione dei Beni Culturali, soprattutto archeologici e storici. In pratica, i soci fondatori, tutti professionisti nell’ambito dei Beni Culturali, avendo verificato tramite la propria esperienza il vuoto normativo che determina spesso l’impossibilità di mettere in campo le proprie competenze nell’ambito della valorizzazione, hanno optato per la creazione di una struttura di volontariato che possa garantire la fruizione della Cultura a 360 gradi. Dopo i primi mesi dalla fondazione, dove abbiamo cercato di avviare le attività, abbiamo cominciato a collaborare con enti pubblici per la promozione di buone pratiche della rievocazione storica.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R I settori principali di attività sono la progettazione e la realizzazione di percorsi formativi per operatori museali e/o di enti pubblici e di rievocatori dell’evo antico; la ricerca finalizzata alla fruizione; l’utilizzo di tecniche innovative per la valorizzazione (Museum theatre);

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Il progetto più impegnativo è quello della realizzazione di un percorso formativo sull’uso della rievocazione storica dell’evo antico inserito nell’ambito del progetto transfrontaliero per la creazione del parco archeologico dell’alto adriatico per conto dell’IBC, l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.

D E quelli per il futuro?
R Tra i progetti in corso di studio, oltre a corsi di formazione per rievocatori e non di diverso tema, c’è un ambizioso progetto di teatro sperimentale per la valorizzazione del teatro popolare di epoca romana; la realizzazione di animazione museale attiva e anche eventi di valorizzazione del territorio tramite la rievocazione.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Sono due, il primo è il percorso formativo “E’ di scena la storia” dove abbiamo creato una piattaforma di progettazione culturale condivisa tra enti e rievocatori e dove è stato possibile effettuare un “up to date” rispetto al panorama europeo. Il secondo è un evento di Museum Theatre sull’epoca villanoviana (“L’alba degli Etruschi”) che si è realizzato presso il Museo Archeologico di Castelfranco Emilia (Mo), dove il pubblico è stato coinvolto attivamente in una scena di vita dell’epoca, grazie all’attenta realizzazione di manufatti basati sui reperti archeologici ed ad una teatralità di grande impatto.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Si, principalmente con Musei civici ed enti territoriali Regionali.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Non ancora, anche se è in previsione l’affiliazione al network internazionale dei Musei Archeologici all’Aperto e dell’Archeologia Sperimentale (EXARC).

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R E’ stato studiato un percorso didattico per le scuole elementari della Regione che tuttavia ad oggi non è stato ancora realizzato.

D Organizzate corsi e seminari?
R Si, al di là di quello organizzato nell’ambito del progetto transfrontaliero sull’utilizzo intelligente della rievocazione storica, abbiamo in progetto un corso sulla Metodologia dell’Archeologia Sperimentale, uno di sperimentazione attiva sulla Danza Armata, uno in fase di studio sulla teoria e pratica per la realizzazione di abiti antichi.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Assolutamente no. Dipendiamo interamente dall’apporto di finanziamenti esterni per coprire i costi vivi delle nostre attività.

D Gli enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Alcuni, più pronti ad intravvedere l’innovazione delle nostre metodologie si sono interessati attivamente, coinvolgendoci in progetti interessanti. Altri, più legati ad una valorizzazione “classica”, non dimostrano grande interesse.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Per ora no, ma siamo un’associazione giovane!

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R E’ attualmente molto vivo tra i soci il dibattito sulla creazione di un sito web dedicato.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Fino ad ora, ci avvaliamo principalmente dei mezzi di e-communication, mentre per la stampa “cartacea”, al momento non abbiamo ancora avuto occasioni adatte a sviluppare un rapporto adeguato, ma, come già ricordato prima, abbiamo una storia ancora breve, quindi in futuro speriamo di avere occasioni per sviluppare questo tipo di rapporto.