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Intervista all’Associazione Etolia

Intervista all’Associazione Etolia

Abbiamo intervistato per voi Anna D’Eredità, presidente dell’Associazione “Etolia”.

Carta d’identità dell’Associazione

Nome ufficiale: “Etolia”
Scopi sociali: Operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere, mobilitare l’opinione pubblica in merito alla cultura storica, archeologica, architettonica, artistica, turistica e geologica del territorio, con particolare attenzione alla tutela e alla salvaguardia degli insediamenti archeologici.
Anno di fondazione: Giugno 2011
Presidente: Anna D’Eredità
Numero di soci: 40 membri fondatori. L’Associazione conta inoltre di 2.228 simpatizzanti sulla pagina Facebook ufficiale “Salviamo il tesoro archeologico di Castellaneta”.
Sede principale: C. da Le Grotte in Castellaneta (Ta), in attesa di sede operativa.
Altre sedi: La sede potrà variare a seconda delle esigenze e per decisione degli aderenti.
Recapiti: Sito web: http://www.etolia,it – mail: info@etolia.it

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R A partire da Giugno 2010, durante i lavori per la realizzazione del metanodotto Massafra – Biccari per conto della Snam e in seguito al trapianto di alcuni olivi secolari, sono stati portati alla luce reperti archeologici di notevole importanza. La Soprintendenza archeologica ha quindi ritenuto opportuno ampliare le indagini di scavo oltre il tracciato del metanodotto, scoprendo livelli di frequentazione di diverse epoche storiche, dall’Età del Bronzo al periodo tardo-imperiale. Gli scavi sono durati circa un anno grazie al finanziamento dell’Eni. Successivamente, giunta la notizia della prossima ricopertura, si è costituito un movimento spontaneo e popolare, avente come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa la presenza in C. da Le Grotte di un insediamento archeologico di grande rilevo, al fine di evitarne la chiusura e l’oblio.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Nel settore dei “beni culturali”, che compongono il patrimonio storico, artistico, monumentale, demo-etno-antropologico, archeologico ed ogni testimonianza avente valore di civiltà; nel settore della “tutela”, con attività dirette a riconoscere, conservare e proteggere i beni culturali e ambientali; nel settore della “gestione”, con attività dirette ad assicurare la fruizione dei beni culturali e ambientali; nel settore della “valorizzazione”, con ogni attività diretta ad incrementare la conoscenza e la fruizione degli stessi beni.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Tutelare, in base ai mezzi e alle possibilità, catalogare, raccogliere e fotografare tutto il materiale archeologico del territorio di appartenenza.

D E quelli per il futuro?
R Predisporre e curare progetti multidisciplinari, attività laboratoriali, progetti di solidarietà sociale, in collaborazione con tutti gli Enti e le Associazioni che perseguano gli stessi fini.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Sicuramente il convegno/workshop ARCHE(O)ENERGIA – “Giacimenti culturali del passato come motore per il futuro”, che ha avuto luogo nei giorni 28 e 29 Ottobre 2011, presso la chiesa Santa Maria dell’Assunta a Castellaneta (Ta). Il workshop, suddiviso in quattro sezioni quali: ARCHE(O)TUTELA, ARCHE(O)LOGIA, ARCHE(O)ISTITUZIONI e ARCHE(O)ECONOMIA, ha ottenuto un notevole successo.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Non ci sono, al momento, collaborazioni stabili, tuttavia, Enti e Istituzioni si sono attivati qualora necessario mostrandosi sensibili alle nostre attività.

D E con enti e istituzioni stranieri?
R Non ancora.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R I nostri progetti mirano al perseguimento di attività tese alla tutela dell’ambiente come momento di formazione, di partecipazione attiva e spontanea, di crescita culturale e umana. Ricordiamo infine, i seminari rivolti agli studenti e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, con particolare attenzione alla partecipazione dei disabili.

D Organizzate corsi e seminari?
R Ci stiamo attivando per questo e il workshop “ARCHE(O)ENERGIA” ne è un’ esempio.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Le risorse associative sono costituite principalmente da quote sociali, contributi di Enti pubblici, privati e singoli cittadini e dalle entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate all’autofinanziamento. A questo proposito citiamo l’iniziativa “ARCHE(O)CENA” realizzata in collaborazione con l’I.P.S. “Mauro Perrone” di Castellaneta (Ta), che ci ha permesso di raccogliere fondi più o meno adeguati per i nostri scopi.

D Gli Enti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Fortunatamente si sono finora rivelati sensibili ed hanno captato da subito quelle che sono le linee guida del nostro operato.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R Gli sponsor e i finanziatori a progetto si rivelati di palese e indubbia utilità.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Principalmente attraverso il web con gallerie fotografiche, filmati e documentari e soprattutto grazie allo streaming delle riunioni che l’Associazione tiene regolarmente. La nostra pagina facebook è inoltre ricca di aggiornamenti di ogni tipo. Non mancherà in futuro la divulgazione tramite riviste, giornali e la pubblicazione di un Bollettino periodico. E’ possibile altresì aderire all’Associazione anche tramite il sito internet compilando il format predisposto e versando la quota associativa prevista.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Nel nostro sito web è presente una sezione dedicata alla rassegna stampa che raccoglie articoli di giornale, interviste fatte all’Associazione, pagine web dedicate ai nostri progetti e segnalazioni fatte dagli associati a testate giornalistiche locali e nazionali.

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